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Nessuna pietà per l'arbitro

MaMiMò
Regia: Marco Maccieri e Angela Ruozzi
Drammaturgia: Emanuele Aldrovandi
Attori: Filippo Bedeschi, Luca Mammoli, Federica Ombrato, Alessandro Vezzani
Trailer: Link
Anno: 2017

SINOSSI
Una famiglia che vive per il basket. Una società post-ideologica, in cui sembra non riusciamo più a scegliere in base a principi di valore. Eppure scelte ne compiamo e continuamente. Ma in funzione di cosa? Giuseppe: storico, ricercatore universitario, mille euro al mese. Sta preparando un discorso per la celebrazione del 2 giugno, anniversario della Repubblica italiana, ma difficilmente riuscirà a scriverlo. Moglie: in dolce attesa, sarà licenziata non appena il suo datore di lavoro se ne accorgerà. Incoraggia il marito a scrivere il discorso convinta che sia un modo per avere successo e far quadrare i bilanci familiari. Figlio: disoccupato, a rischio neet, gioca a basket e ha dei seri problemi di gestione della propria collera. Arbitro: come hobby dirige partite di basket, di mestiere fa colloqui di lavoro. Una partita rissosa, un fallo non fischiato e un braccio rotto. Attorno alla figura dell’arbitro la triade dei protagonisti si allea, si accalora, collabora, si accanisce trasformando le situazioni conflittuali in conflitti di natura etica ed esistenziale. La questione “Arbitro” diventa strumento per sviluppare sulla scena, attraverso il meccanismo dello straniamento e il dialogo diretto con il pubblico, temi civili quali individualismo/bene comune, potere/anarchia, legge/libertà, idealismo/utilitarismo. E diventa occasione per Giuseppe per vedere “da fuori” la società in cui vive nel tentativo di cogliere una prospettiva storica all’interno del suo tempo, per riuscire a narrarlo. “E poi siamo sicuri che il nostro mondo sia davvero post-ideologico? Forse fra duecento anni i posteri guarderanno al passato e diranno che noi un’ideologia l’avevamo. Vedranno la legge che governava il nostro mondo, vedranno lo spirito della nostra epoca. E come lo chiameranno?” Tutto questo, passando da De Gasperi a Michael Jordan, da Togliatti a LeBron James...tra principi fondamentali e qualche tiro a canestro...

Dalle NOTE DI REGIA [...]
La famiglia in scena, in assenza di un’immagine condivisa di futuro da consegnare “ai propri figli”, si “suicida” di un’abbondanza di conquiste personali. Ed è proprio l’arbitro, rappresentante della legge, a pagarne le spese. La vicenda famigliare e il problema “arbitro” diventa pretesto per sviluppare i conflitti etici: individualismo-collettività, potere-anarchia, potere-libertà, utilitarismo-bene comune, giusto-utile. Un percorso che ci sprona a interrogarci sulla natura del tempo presente e sulla necessità o meno di migliorarlo attraverso una visione condivisa di futuro.

Altri crediti: Scene Antonio Panzuto
Disegno luci Silvia Clai
Costumi Rosa Mariotti
Con la consulenza scientifica del prof. Marco Giampieretti

Produzione: Centro Teatrale MaMiMò

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Spazio scenico
Miglior assetto:
- dimensione minima palco 8 x 6 m
- sul palcoscenico verrà posizionato un muro in legno di 8 mt (larg.) x 3,5 mt (alt.). Struttura preferibilmente avvitata al palcoscenico (o fissata con contrappesi)
- quadratura nera, quinte alla tedesca
- altezza minima spazio 4 metri (necessario)
- 1-1,5 mt di spazio tra il muro di scenografia e il fondale
- verificare che i pannelli (1,5 x 3,5 mt) passino dagli spazi di carico-scarico

Impianto luci
- mixer luci 24 canali, doppio banco o con possibilità di memorie
- dimmer 21 canali
- 19 PC 1000 W con porta gelatine e bandiere
- 5 SAGOMATORI
- 7 DOMINO
- 6 LUCCIOLE 200 W (a carico Compagnia)
- Americane: 5 interne e 1 esterna
- Gelatine 201 , 204 e 106

Impianto audio
- 1 mixer audio
- impianto di amplificazione adeguato alla sala
- cavetto mixer - Mac
- Mac (a carico Compagnia)

Tempo montaggio
Allestimento: 8 ore
Smontaggio: 1 ora
Durata spettacolo 1 ora e 20 min

Referente tecnico
Gionatan Mangiarotti
mangiarotti.gionatan@gmail.com
340 0665783
Il Centro Teatrale MaMiMò è un polo culturale nato nel 2004 e costituito per la maggior parte da

attori reggiani formatisi alla Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano che, dopo aver

lavorato con i principali maestri italiani, hanno scelto di privilegiare il rapporto col territorio come

elemento fondamentale della loro attività. I tre pilastri dell’attività sono:

Teatro Piccolo Orologio di Reggio Emilia

Compagnia MaMiMò, che produce spettacoli di prosa, teatro ragazzi ed eventi culturali

Scuola di Teatro (con più di 200 studenti e oltre 50 collaborazioni con scuole del territorio di

Reggio Emilia, Cernusco S/N, Parma)

• Tra le produzioni principali di prosa e teatro ragazzi, Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, regia Massimo Navone (2007); L’amante militare di Carlo Goldoni, regia Antonio Fava (2009); La tartaruga gigante delle Galapagos (2010, presentato anche al Festival Avignon Off); Top Dogs di Urs Widmer, regia Massimo Navone (2010), Animali nella nebbia di Edoardo Erba (2011); Chi ha paura dell’uomo nero? (2012), Otello, ancora un tango…ed è l’ultimo di William Shakespeare, regia Massimo Navone (2012), L’Isola del Tesoro di Emanuele Aldrovandi (2012), Die Beste Freundin – amiche sante e puttane (2012) di Giulia Donelli, Viva Clara! di E. Aldrovandi (2013), Himmelweg – la via del cielo di Juan Mayorga, regia Marco Plini (2013), Eppure sembra un uomo (2013), Elvis e il Papa di E. Aldrovandi (2014), Homicide House di Emanuele Aldrovandi (2014).

Nel 2006 MaMiMò ha ricevuto la nomina di Figlia d'arte da parte dell'Accademia d'Arte

Drammatica Paolo Grassi di Milano, attraverso una convenzione che permette ai due enti

di collaborare a stretto contatto e di scambiarsi risorse umane e tecniche a seconda delle

necessità.

L’associazione conta attualmente oltre 200 soci frequentatori distribuiti tra le sedi di Reggio Emilia e provincia, Parma e Cernusco S/N.


L'obiettivo del centro è quello di mantenere un gruppo di lavoro stabile che, attraverso una continua

attività di perfezionamento e scambio artistico, si proponga come punto di riferimento teatrale

produttivo e di aggregazione culturale sul territorio, ad un livello professionale d'eccellenza.

La forma artistica scelta è quella di una compagnia che propone un Teatro colto e popolare

insieme, atto collettivo di un gruppo riunito da una visione comune.

La compagnia conta attualmente 14 elementi stabili tra attori, registi, drammaturghi e

organizzatori, e molti collaboratori esterni.

L’Associazione Centro Teatrale MaMiMò è un ente di produzione di spettacolo sostenuto dalla

Regione Emilia Romagna ai sensi della L.13/1999.

Il Direttore Artistico è Marco Maccieri, attore e regista che ha collaborato con numerosi maestri

tra i quali Luca Ronconi, Massimo Navone, Gabriele Vacis, Maurizio Schmidt, Dominique Pitoiset,

Daniele Abbado, Massimo Popolizio, Marco Plini e Anatolij Vasilijev.