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Angelica Bifano

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Angelica Bifano, originaria di Sapri in provincia di Salerno. Inizia il suo percorso di formazione artistico teatrale nel 2011 all'Accademia Internazionale di Teatro di Roma, metodo
Lecoq; nel 2013 è stata ammessa alla Civica accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine, dove si è diplomata nel novembre 2016. Ha lavorato sul mimo e la pantomima con Emmanuel Gallot-Lavallée, allievo e assistente del maestro Jacques Lecoq e fondatore dell'Accademia a Roma insieme a Silvia Marcotullio con la quale ha seguito un lungo percorso di studio sulla figura del Clown. Ha lavorato poi sulla Commedia dell’Arte con Carlo Boso, in Francia e Claudio de Maglio a Udine, con cui ha allestito tre spettacoli.
Dal 2013 ha avuto l'opportunità di confrontarsi con registi e pedagoghi come Anatolij Vasiliev, Juri Alschitz, Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Spiro Scimone e Francesco Sframeli, Alessandro Serra, Arturo Cirillo, Marco Sgrosso, Elena Bucci, Maurizio Schmidt, Carolyn Carlson e Julie Anne Stantak, che hanno reso cosciente e autonomo il suo approccio al lavoro teatrale. Inoltre il desiderio di sviluppare alcuni progetti nati all'interno dell'Accademia e di realizzarne di nuovi, ha spinto lei e altri nove compagni a creare il Collettivo “L'Amalgama” con il quale ha realizzato spettacoli a partire da drammaturgie originali e non.
Ribellioni Possibili, nato durante il dicembre 2015 in accademia, col sogno di portare al pubblico l'utopia di un'unione, è il loro primo lavoro che ha partecipato tra il 2016/2017 alla stagione teatrale TSU e TARSI teatro di Udine e al festival « Venice OpenStage » a Venezia.
Il secondo lavoro del Collettivo L’Amalgama, a cura delle cinque attrici, è invece Fil rouge, uno spettacolo sul tema dell’identità femminile e vincitore della rassegna Intransito2017 al Teatro Akropolis di Genova.
Lo spettacolo Mamma son tanto felice perchè... da lei scritto e interpretato, nasce nel gennaio 2017 come studio di dieci minuti per il progetto Fil Rouge ed è stato selezionato per alcuni premi di livello nazionale (TangramTeatro-Torino ; Premio 'Laura Casadonte'-Crotone ; Confronti Creativi- Formello ; Premio Giovani Realtà del Teatro-Udine) arrivando in finale al premio Borsa Teatrale ANNA PANCIROLLI 2018 a Milano e vincendo il premio internazionale Lydia Biondi 2018 . Si è poi sviluppato autonomamente prendendo una forma più ampia e complete grazie alla collaborazione registica con Giovanni Battista Storti.
Mamma son tanto felice perchè… ha debuttato il 2 e il 3 ottobre 2018 al Teatro Ivelise di Roma.


Giovanni Battista Storti, approfondisce lo studio del mimo corporeo secondo i principî di Etienne Decroux presso l’Ecole au Carré Sylvia Monfort di Parigi (Direttore Gérard Le Breton), dove si diploma nel 1979.
L’anno seguente, entra a far parte del Teatr Cricot2 di Tadeusz Kantor ed è attore negli spettacoli Wielopole-Wielopole (1980), Crepino gli artisti! (1985), Macchina dell’amore e della morte (1987), con tournées nei principali teatri europei, negli Stati Uniti e in Sud America.
Lavora con i registi Egisto Marcucci, Gabriele Vacis, Yoshi Oida, Maurizio Schmidt, Renato Carpentieri, Valter Malosti, Cesare Lievi, François Kahn, Claudio De Maglio, Renato Gabrielli, Paola Manfredi, Walter Le Moli, Claudio Longhi, Massimiliano Farau, Robert Wilson, Giorgio Sangati.
Cofondatore di Teatro Alkaest Associazione culturale di Milano, dal 1987 svolge un’intensa attività in ambito sociale e socio-culturale, con la realizzazione di progetti di formazione e di intervento teatrale rivolti agli anziani e alla popolazione carceraria, approfondendo in particolare i rapporti tra teatro e memoria e ricevendo il riconoscimento della Comunità Europea in occasione dell’ “Anno europeo dell’anziano e della solidarietà tra generazioni” (1993).
L’attenzione all’espressione fisica e gestuale, al rapporto tra corpo dell’attore e spazio scenico, è all’origine della collaborazione con i coreografi Giorgio Rossi, Caterina Sagna, Michela Lucenti e con Julie Anne Stanzak, danzatrice del Tanztheater Wuppertal-Pina Bausch, insieme alla quale conduce numerosi laboratori a partire dal 2003.
Dal 1993 è insegnante di tecniche di recitazione presso la Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine diretta da Claudio De Maglio; e dal 2013 al 2015 presso l’Accademia dei Filodrammatici di Milano, diretta dalla Professoressa Antonia Chiodi.


Federico Calzini, nato a Castiglione del lago nel 1989. Studia elettrotecnica e automazione all'ITIS di Arezzo specializzandosi in seguito al diploma, in illuminotecnica. Studia biomeccanica teatrale tramite la formazione di Cesare Ronconi e Lucia Palladino.
Continua la formazione con John Rocchiccioli, in scenografia e fotografia e nel 2010 inizia a lavorare come responsabile tecnico nel progetto di corti teatrali "A qualcuno piace in breve" diretto da Chiara Renzi.
Viene poi ingaggiato come tecnico luci e audio in produzioni di spettacoli di prosa dall'associazione culturale Teatro Insonne, Ermes Teatro, Il teatro delle donne, Noi Delle Scarpe Diverse, e l'associazione culturale Officine della Cultura.
Si affaccia alla creazione di oggetti di scena e scenografie, per piccole e medie produzioni, specializzandosi nella costruzione di elementi scenici con materiale di recupero mentre continua a seguire progetti di teatro in luoghi non convenzionali come responsabile tecnico per l'associazione culturale Rumor Bianco.
Nel 2015 viene scelto per seguire e curare l'aspetto dell'illuminazione per l'associazione sportiva "Contraerea" di Arezzo, negli eventi di performance artistiche e circensi e successivamente si forma nell'uso delle console jands Vista e inizia la collaborazione con il service luci e audio G&P service e xenon group.
Nel 2018 viene assunto dal Teatro alla Scala di Milano come elettricista di palcoscenico.

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