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Teatro del Mediterraneo

Town: Roma (RO) - Lazio
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La Compagnia Teatro del Mediterraneo nasce nel 1986 per volontà del regista Orlando Forioso e della coreografa Donatella Centi, configurandosi oggi come parte integrante dell’associazione culturale CRETA ETS, un organismo che promuove un modello di cultura viva capace di intrecciare la ricerca etnocoreutica alla sperimentazione teatrale. Sin dai suoi esordi, la compagnia ha realizzato spettacoli in Italia e all’estero, integrando le tradizioni del Centro-Sud Italia con il teatro e le nuove sperimentazioni performative attraverso una costante ricerca sul campo, la registrazione e l’archiviazione dei materiali raccolti. L'urgenza artistica è sempre stata quella di coniugare performance d’autore e Terzo Teatro con la divulgazione di un’arte distante dalle logiche del folklore, portando le proprie produzioni su palcoscenici prestigiosi come il Teatro San Ferdinando di Napoli, il Teatro Romano di Benevento, il Teatro dell’Opera di Roma e il Teatro Olimpico. Fino al 2003 la compagnia è stata residente al Festivoce di Pigna, in Corsica, e nel corso degli anni è stata invitata come portavoce della cultura coreutica italiana a Budapest, vincendo nel 2018 il primo premio coreografico del concorso "Coreograficamente" presieduto dal M° Lindsay Kemp. Dopo la scomparsa di Donatella Centi nel 2022, la compagnia ha proseguito la sua ricerca partendo da un’esplorazione concettuale tra corpi, voci e mondi del passato, dove la memoria si trasforma in performance emozionali alla ricerca di una relazione empatica tra spettatori e interpreti. Caratterizzata da una forte attenzione all'inclusività, la compagnia sperimenta linguaggi performativi che prevedono l'inserimento della lingua dei segni per una fruizione a 360°, presentando le proprie opere in festival contemporanei e spazi non convenzionali tra Europa e Sud-America. Un elemento distintivo della compagnia è il legame profondo con il territorio romano e la comunità accademica: da anni collabora stabilmente con l’Orto Botanico di Roma organizzando workshop ed eventi, promuovendo al suo interno la fase finale di "aDoc", la prima call dedicata a singoli artisti e compagnie che si occupano di far dialogare danze tradizionali e linguaggi contemporanei. Questa connessione con l'Ateneo è ulteriormente rafforzata dalla presenza, tra i suoi interpreti, di danzatori provenienti da Etnomusa, l'orchestra popolare della Sapienza. Nel 2023 la compagnia ha ripreso la sua produzione con il debutto di “Diciassette” e ha visto la sua coreografa Viola Centi rappresentare l’Italia su invito dell’Unione Europea al FIL di Guadalajara nel 2024 e all’Expo di Osaka nel 2025. Dopo il successo di “Cunto e Canti di Mari erranti” al SEIF2024 e la residenza artistica presso il sito archeologico di Aleria, la compagnia ha presentato nel 2025 "UHT", un'indagine sulla resistenza dei ricordi, e la coproduzione internazionale “Quelle Odysse”, confermando la propria vocazione al racconto delle radici come materia viva in costante mutamento. Nel 2026 l’area kids della compagnia porta in scena l’Arianna al festival del libro e della letteratura di Calvi, mentre debutta per la prima volta con lo spettacolo Sciucàri, che sarà presentato al prossimo festival Oriente Occidente di Rovereto, il 10 e l’11 settembre 2026. Questa sinergia trasforma la tradizione in un dispositivo attuale di coesione sociale e innovazione artistica, rendendo il patrimonio immateriale un elemento centrale di dignità collettiva.

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