Direction: Viola Centi
Dramaturgy: Gabriella Indolfi
Actors: Viola Centi, Maria Carmen Di Poce, Gabriella Indolfi e Giulia Pesole
Other credits: Scenografia: Riccardo Fanari, Studio Superfluo Luci e audio: Gabriele Manfredi con il contributo musicale di: Nicola Centi
Key words: teatrodanza, memoria, rito, tradizione
Production: Una produzione Teatro del Mediterraneo Con il supporto di dare to share collective nell’ambito del programma di residenze “Road to nowhere 2023-2024”
Year of production: 2025
Theatrical genre: Dance Dance theatre Performance
SINOSSI:
È tornato l’inverno. Sfumano le voci e i suoni della festa, le stanze lentamente si svuotano, resta solo una radio a far da compagnia. In scena quattro donne. Chi sono? Cosa le lega? Come le stagioni, in un eterno ripetersi, il loro procedere non si ferma. Insieme, tessono un immaginario collettivo, legato a rituali e gestualità del quotidiano, conducendo lo spettatore in un’esperienza poetica, nella lunga e solitaria attesa di una nuova estate.
NOTE DI REGIA:
“UHT - Da conservare preferibilmente entro…” è un’esperienza poetica, una riflessione potente e intima sulla ciclicità dei ritmi di vita: la memoria e il gesto sono al centro di un gioco di conservazione e trasmissione, destinato a durare nel tempo ma anche a trasformarsi e, inevitabilmente, a svanire. Il punto di partenza è stata l'indagine attorno al processo di lunga conservazione degli alimenti, spiegano le ideatrici del progetto Viola Centi e Gabriella Indolfi, come metafora per descrivere attraverso il teatro, la danza e gli elementi del patrimonio coreutico del Centro-Sud Italia la solitudine dell’attesa, il tramandare di usanze antiche e familiari e il mantenimento di ricordi nel tempo. Dove si depositano e cosa lasciano? Qual è la loro durata? E se la memoria, come il cibo, ha una sua data di scadenza, allora cosa decidiamo di tenere?”.
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