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Borderline

Beatrice Bresolin
Regia: Beatrice Bresolin
Drammaturgia: Beatrice Bresolin
Attori: Ilaria Marcolin, Vittoria Caneva, Giovanna Garzotto, Andrea Rampazzo, Silvia Sessi, Beatrice Bresolin
Trailer: Link
Anno: 2019

Borderline nasce dalla volontà di indagare il concetto di confine - fisico e non. Lo fa giocando con il confine dello spazio scenico lì dove uno spazio scenico delimitato non c'è e con il confine tra “performer” e “spettatore”, come non fossero entrambi esseri umani...
Borderline nasce dalla volontà di abitare luoghi pubblici con modalità che non sono normalmente concesse; di portare la danza in strada, nelle piazze e in altri spazi in cui intercettare persone e relazionarsi ad esse attraverso il corpo.
Borderline nasce dalla volontà di chiedere alla gente se c'è qualcosa a cui vorrebbe dare più spazio nella vita. Lo fa distribuendo Space Coins, monete con le quali non si compra niente, ma che invitano a fermarsi a riflettere su ciò a cui (non) si dà (abbastanza) spazio.
Creando specifiche modalità di interazione con l'ambiente e con le persone presenti, Borderline invita a riflettere su aspetti della vita che, a nostro avviso, avrebbero bisogno di più spazio.

Altri crediti: video Matteo Maffesanti

Produzione: con il supporto di Zebra Cultural Zoo, CSC Centro per la Scena Contemporanea, Performa Festival (CH)

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    Spazio scenico
    - La performance è adatta a spazi urbani e naturali quali piazze, zone pedonali, parchi, giardini, chiostri, foyer... ovvero spazi pubblici frequentati, parzialmente racchiusi ma con vie di transito.
    - La performance è particolarmente adatta ad aree affollate e di passaggio pedonale, ove si possa creare un’area sgombra del raggio di circa 5 metri.
    - La performance ha una struttura spaziale circolare ed alterna momenti centrifughi di estremo allontanamento dal centro e momenti centripeti molto vicini al centro, dove si trova la cassa.
    - Si richiede una cassa a batteria al centro dello spazio sgombro.
    - La performance è particolarmente fruibile ed efficace se il pubblico ha modo di disporsi (in piedi o in parte seduto) a 360° tutt'intorno allo spazio scenico principale, dove ci sarà la cassa, lasciando libero uno spazio del raggio di circa 5 metri da essa.

    Impianto luci
    Nel caso di repliche serali e qualora l'illuminazione pubblica non fosse sufficiente, potrebbe essere opportuno aggiungere dei fari nel luogo della performance.


    Impianto audio
    Si richiede una cassa professionale a batteria con cavo audio jack di potenza adeguata agli spazi esterni.

    Tempo montaggio
    /

    Referente tecnico
    Beatrice Bresolin
    Beatrice Bresolin è una danzatrice, coreografa e insegnante freelance italiana sostenuta da Zebra Cultural Zoo. Parole chiave della sua pratica, e vita, sono consapevolezza, disponibilità, ascolto, incontro e relazione, nella convinzione che danza e vita si basino sugli stessi meccanismi e insiemi di valori.

    Le sue creazioni abitano il palcoscenico, così come i contesti urbani e naturali, entrando in dialogo con l’ambiente, l’architettura, le opere d’arte e le persone, e facendo significativamente affidamento ai sensi. La sua pratica riconosce il corpo come luogo dell’essere, come strumento di conoscenza del mondo, e come oggetto stesso da conoscere. Allo stesso tempo si affida all’arte della parola, anch’essa oggetto di fascinazione, come strumento di concettualizzazione, comunicazione e immaginazione.

    La sua urgenza è quella di sollevare e condividere domande sull’identità, sul significato, sull’appartenenza e sulla bellezza, con uno sguardo vivo sulla società contemporanea. La sua pratica mira a valorizzare l’unicità e pluralità della persona, a creare connessioni tra gli esseri umani, ad aprire gli occhi sulla quantità di bellezza che c’è intorno e dentro di noi e a ricordare a qualsiasi corpo di essere un corpo danzante.