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SHIPWRECK - 34°31'22.0"N 12°55'49.9"E

Matroos DanceTheatre Company
Regia: Lisa Rosamilia
Drammaturgia: Lisa Rosamilia, Marco Bilanzone
Attori: casting in corso
Trailer: Link
Anno: 2019

SHIPWRECK 34°31'22.0"N 12°55'49.9"E è un mondo che naufraga, un naufragio collettivo, di anime e di corpi. Corpi nati naufraghi, corpi sradicati, corpi impreparati, corpi spogli. Corpi che attraversano porte dietro altre porte, intrappolati nel margine di dogane sempre più sottili, confini chiusi in se stessi, esilio di infinite grot tesche zone di frontiera. Si sbanda in avaria, barriera dietro barriera, e ad ogni naufragio si perde un pezzo, fin quando rimane solo lo smarrimento, un'idea sfocata della propria identità. Il naufragio si porta via tutto, lasciando in piedi soltanto il corpo in fuga, la vita e il suo movimento furioso. 34°31'22.0"N 12°55'49.9"E sono le coordinate di un punto qualsiasi del Mediterraneo tra Lampedusa e la costa libica, dove il mare si è trasformato in un precipizio. In quell'area, vite alla deriva vengono risucchiate, e il "naufragio" è diventato conflitto sociale e politico. Storie di uomini e di naufragi che si ripetono, storie di relitti di un'umanità che affonda, storie di esuli che nel mare vedono l'unica loro speranza e nel mare naufragano i loro sogni e la loro vita. Sinonimo di instabilità e rivolgimento della sorte, il naufragio rappresenta una condizione esistenziale di perdita e smarrimento, un limbo che richiede una ricostruzione. Lo spettacolo affronta il tema del naufragio socio/politico, culturale e identitario, come metafora della deriva dei nostri tempi. Tempi liquidi, senza punti fermi: naufragano le istituzioni, naufragano i valori, tutto muta vorticosamente, restiamo indietro senza guida, senza principi, senza una rotta da seguire perché si sono perse le "carte nautiche", i riferimenti culturali, l'orientamento etico e morale.
La narrazione si sviluppa attraverso l'utilizzo e la trasfor mazione di una struttura scenografica modulabile, costru ita con vecchie ante di porte/finestre. La scenografia muta nello spazio facendosi relitto sulle onde del mare, gabbia di respiri, zona di frontiera, parete, approdo, porto aperto, porto chiuso. La finestra è intesa come una linea di confine, che delimita, divide, separa, taglia lo spazio, ma allo stesso tempo definisce, conserva, unisce due realtà, intercapedine tra un dentro e un fuori. E' il terzo spazio, un luogo di sospensione, attesa, difesa, osservazione. Tra le pareti di questa frontiera matura un'esigenza di espan sione che sviluppa il concetto di identità. Identità che si relazionano ad altre identità, il proprio confine si interseca con altri confini, moltiplicando le frontiere, condizioni e possibilità. Confinatori e confinati si confondono fra loro e si sfalda la linea che divide terra e mare, è come un nau fragare su una terra non più ferma.

Altri crediti: musiche e video - Daniele Casolino

Produzione: Matroos DanceTheatre Company

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    Spazio scenico
    5 mt larghezza x 6 mt profondità

    Impianto luci
    Condizioni ottimali per la messa in scena:

    10 pc 500
    5 sagomatori
    12 canali dimmer

    (La compagnia può adattarsi agli impianti disponibili)

    Impianto audio
    Casse stereo, Mixer audio da 4 canali o superiore

    Videoproiettore

    Tempo montaggio
    Condizioni ottimali per l'allestimento: 4 ore
    Condizioni minime per l'allestimento: 2 ore

    Durata smontaggio: 1 ora

    Referente tecnico
    Marco Bilanzone
    MATROOS DanceTheatre Company

    Matroos Company è una compagnia di teatrodanza con esperienza nazionale ed internazionale, fondata e diretta dal 2005 da Lisa Rosamilia. Nel 2019 con lo spettacolo "Shipwreck" viene selezionata per le semifinali del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti 2019; partecipa all’Istanbul Fringe Festival con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura ad Istanbul e nel 2018 al Festival Internazionale di Danza Contemporanea FIDCDMX di Città del Messico con lo spettacolo “Cute”, lavoro in scena nel 2017 al Coffi Festival Berlin - Interdisciplinary Italian Art e già Nomination Miglior Regia e Vincitore Premio Special Off al Roma Fringe Festival 2015, ospite speciale al Doit Festival di Roma. Il lavoro della Matroos Company ruota attorno alla contaminazione di generi, dalla danza alla musica, arti figurative, pittura, scultura, creazioni scenografiche, installazioni, fino alla visual art. La Compagnia si avvale di collaborazioni con musicisti e compositori di musiche sperimentali, originali, scritte per gli spettacoli, e ad oggi porta in scena più di trenta spettacoli.

    LISA ROSAMILIA
    Coreografa, interprete e insegnante di danza, scenografa, pittrice, costumista

    Si forma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma. Studia danza classica, moderna, contemporanea e aerea. Frequenta corsi, stage e laboratori approfondendo la tecnica Limon, la Modern Dance Graham, la tecnica Cunningham, con K.Armah, A.Bonfiglioli, P.Cerroni, F.Ciccalè, A.De Zuanni. La fusione degli studi sulla materia in ambito pittorico con quelli sul corpo nella danza contemporanea, portano ad un lavoro di ricerca fra immagine, materia e gesto. Nel 2005 fonda la Compagnia di TeatroDanza MATROOS, di cui è coreografa e danzatrice, come possibilità di indagine sul rapporto tra linguaggio coreografico, installazione scenografica e ambiente sonoro.
    Nel 2019 è tra i semifinalisti del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti 2019 con lo spettacolo "Shipwreck"; è selezionata a partecipare all’Istanbul Fringe Festival e nel 2018 al Festival Internazionale di Danza Contemporanea FIDCDMX di Città del Messico con lo spettacolo “Cute”, lavoro in scena nel 2017 al Coffi Festival Berlin - Interdisciplinary Italian Art, come rappresentativo del teatrodanza italiano, e già Nomination Miglior Regia e Vincitore Premio Special Off Roma Fringe Festival 2015, ospite speciale al Doit Festival - Drammaturgie Oltre il Teatro II Ed. di Roma. La Compagnia si avvale di collaborazioni con musicisti e compositori di musiche sperimentali, originali, scritte per gli spettacoli e ad oggi porta in scena più di venti spettacoli tra cui: “Core” (Museo Macro di Roma 2018); “Anamoni” (Ospite al Doit Festival - Drammaturgie Oltre il Teatro III Ed. di Roma); “Chorisia” (Stagione Teatrale 2015/16 Teatro Studio Uno di Roma); “Sculture” (Conferenza Europea, Fonte Nuova Rm 2009); “Informe” (Attraversamenti Multipli Rm 2008); “Inrosso” (Estate Eretina Monterotondo Rm 2008); “Corpo” (Mostra “Età Nomade”, Ex-Mattatoio di Testaccio Roma 2006).
    Nel 2015 fonda il Centro di Arti Performative e Terapeutiche “Sala14” di Monterotondo (Rm), dove organizza eventi teatrali, presentazioni e laboratori. Nel 2017, in occasione dei dieci anni di attività della Compagnia Matroos, fonda il Festival di TeatroDanza “Gesti”, rassegna invernale di danza contemporanea e performance. Insegna e dirige i corsi per bambini e adulti di Propedeutica alla Danza, Moderno-Contemporaneo, Danza Contemporanea, Teatro Danza e Movimento Creativo. Dal 2007 ad oggi dirige la Scuola di Danza Contemporanea Tersicore di Fonte Nuova (Rm).
    Collabora come Regista, Danzatrice e Coreografa a spettacoli di varie compagnie tra cui: “A Tempo di Scimmia” di DodeskadenTeatro; “La Casta Morta” di Adriano Marenco, omaggio all’autore de “La classe morta” Tadeusz Kantor, con l’installazione ispirata al mito “Penelope”. E’ Costumista degli spettacoli “Bestiario” di Simone Fraschetti e “Il Pasto degli Schiavi” di Patas Arriba Teatro. Come Pittrice, nel 2004 presenta la mostra personale di Pittura “Lacerazioni” (Biblioteca P.Angelani, Monterotondo); ed espone nella Collettiva di Incisione dell’Accademia di Belle Arti di Roma (Palazzo Chigi, Formello). Nel 2005 espone l’installazione “Passaggi di Stato” nella mostra collettiva “Età Nomade” a cura di Giovanna Dalla Chiesa (Ex-Mattatoio, Roma).