Cookie
Questo sito si serve dei cookie di Google per le statistiche anonime e di quelli Youtube e Vimeo per la visualizzazione dei video. Se prosegui la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.
Leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.
Chiudendo questo box ne accetti l'utilizzo.

Adagio Nureyev / Ritratto d'Artista

Piccola Compagnia della Magnolia
Regia: Giorgia Cerruti
Drammaturgia: Giorgia Cerruti
Attori: Davide Giglio accompagnato in scena da Giorgia Cerruti
Trailer: Link
Anno: 2017

Con ADAGIO NUREYEV / Ritratto d’artista Piccola Compagnia della Magnolia conclude il progetto Bio_Grafie, avviatosi con ZELDA / Vita e Morte di Zelda Fitzgerald e proseguito nel 2016 con 1983 BUTTERFLY, dedicato a storie di vita e a personalità straordinarie del Novecento. Ancora una volta veniamo stregati da una persona che sublima in leggenda il proprio esistere, come se questa creatura “volante” affettuosamente chiamata Rudy fosse sospinta in linea verticale ascensionale ad un superamento del proprio esserci. Con questo lavoro ci troviamo al cospetto della dimensione corporea dell'essere artista: lo sforzo racchiuso in ogni singolo arto, nel cuore e nel cervello di un poeta di qualsivoglia arte è un fatto che contiene in sé l'affermazione dell'esistenza e la
rivincita contro la morte. Un po' come il sesso direbbe Nureyev intervistato su uno dei numerosi divani arabeggianti acquistati distrattamente e così poco abitati. Rudy... Terrorizzato dalla paura di morire senza aver provato tutto il possibile; Rudy pronto alla sbarra ogni mattina alle otto, un'ora prima di tutti, integerrimo, ossessionato dallo studio minuto e costante del mestiere, capace poi di improvvisi abbandoni notturni alla passione più sfrenata, disinibita, provocatoria...Quasi un'altra persona, la musica della notte che tradisce il giorno, ma ecco che alle otto del mattino Rudy calza le mezze punte. Rudy che arreda le sue case sparse per il mondo, circondato da colleghi e conoscenti ma sostanzialmente solo, Rudy che si trova bene solo a Li Galli, la sua isola dove spera di morire... Gli amici Andy Warhol, Jaqueline Kennedy, Mick Jagger...Rudy trasgressivo quando la parola faceva ancora rima con creativo, Rudy che morde le ballerine se per distrazione intralciano un suo passo, Rudy l'uomo più sexy dell'ultimo Novecento, maestoso, oscuro, caotico, Rudy che non si concede riposo, Rudy che non concede riposo... vanesio, frenetico, mostruoso. Rudy e l'onestà del proprio compito, la costanza monotona del lavoro quotidiano, il cappello di lana, le mezze punte, la calza maglia... Aste milionarie per possedere un pezzo di lui, Rudy impaurito, innamorato di tutto e di tutti, affamato. Il mestiere dell'arte come presupposto di una realizzazione spirituale, ricerca di un'unità. Studiando le interviste all'artista scopriamo ancora una volta che i grandi artisti sono quei rari fari luminosi che per ogni epoca riescono a spostare un po' più in là il futuro di noi tutti (dono di cui tutti godiamo i frutti spesso inconsapevolmente).
Adagio Nureyev prova allora ad attraversare in maniera poetica l’esistenza del grande danzatore russo per aprire una fessura sull’arte nel senso più ampio.

Altri crediti: in collaborazione con Sala Ichos (Napoli) e Residenza Dracma (Polistena)

Produzione: Piccola Compagnia della Magnolia

Per visualizzare il video integrale devi essere registrato come operatore o teatro e aver eseguito l'accesso.

    Spazio scenico
    tappeto di scena di vernice nera lucida, di 3 x 3 metri, in dotazione alla compagnia.
    striscia a terra di led luminosi in dotazione alla compagnia. La striscia finisce con una presa civile normale che si colloca a fondo tappeto dove sta la scrivania di regia audio-luci. Ha un suo varialuce.
    tavolo-plancia nero in dotazione alla compagnia, visibile come elemento scenico durante lo spettacolo. E' sorretto da due cavalletti, lungo 2 metri x 60 cm di profondità. Il tavolo è idealmente utilizzato nella parte di destra dall'attore (che lo utilizza per posarvi i suoi oggetti di scena) mentre nella parte di sinstra lo spazio e abitato dalla regista. spazio destinato alle sue attrezzature è di circa 1.20metri. Sopra questa porzione di plancia vanno posizionati mixer luci, mixer audio, computer (in dotazione alla compagnia, utilizzato per l'audio con programma.

    Impianto luci
    12 pc 1000 W con bandiere ; 2 pc fresnel 1000 W con bandiere
    10 portagelatine
    1 gelatina n. 121 verde medio; 2 gelatine n. 220 white frost; 2 gelatine n. 132 medium blue; n. 2 gelatine n. 353
    lighter blue; 2 gelatine bianco ghiaccio; 1 gelatina n. 119.
    mixer luci di piccole dimensioni a 12 canali con memorie.
    caveria audio-luci, dimmer, ...ciabatta prese, ...

    Impianto audio
    4 casse audio diottimo suono, di cui due poste in platea e due ai lati del palco.
    mixer audio di piccole dimensioni, di 6 canali
    – 2 mezzi fucili di ottima qualità (vedi foto allegata alla mail come esempio di mezzi-fucili che abbiamo utilizzato in
    prova)
    – 1 microfono gelato di ottima qualità

    Tempo montaggio
    montaggio 2h
    smontaggio 1h

    Referente tecnico
    Giorgia Cerruti
    PICCOLA COMPAGNIA DELLA MAGNOLIA
    Direzione Giorgia Cerruti

    Piccola Compagnia della Magnolia si identifica nella ricerca condotta da Giorgia Cerruti e Davide Giglio, che fondano la Compagnia nel 2004 e da allora se ne prendono cura.
    Giorgia Cerruti si forma dal 1999 al 2001 presso il Théatre de l’Epée de Bois/Cartoucherie de Vincennes di Parigi con il maestro Antonio Diaz – Floriàn, costante punto di riferimento. Giorgia Cerruti (attrice e regista) e Davide Giglio (attore) attraversano momenti di studio e ricerca con Michele Di Mauro, Judith Malina, Eugenio Allegri, Danio Manfredini, Linda Wise, Enrique Pardo, Philippe Hottier, Gabriele Vacis, Oskaras Korsunovas, Declan Donnellan, Jean-Jacques Lemetre, Ellen Stewart, Claudio Collovà, Elena Bucci, Tomi Janezic.

    La Compagnia, in comunione con una fraterna cerchia di artisti con cui da anni collabora, realizza ad oggi circa tredici spettacoli, distribuiti in Italia e all’estero presso numerosi festival e stagioni legati al contemporaneo. La Compagnia ha portato i propri lavori in Francia, Svizzera, Ungheria, Macedonia, Polonia, Russia, Italia.

    Molti negli anni si sono riconosciuti nell’identità della Compagnia, tanto nelle creazioni artistiche quanto sul piano organizzativo, valorizzando il percorso di Magnolia con il proprio bagaglio o alle volte avviando la propria carriera. Oggi questi sono i compagni che lavorano - alcuni stabilmente, altri occasionalmente - con Magnolia: Fabricija Gariglio, Camilla Sandri, Federica Carra, Alessia Massai, Lucio Diana, Guglielmo Diana, Riccardo Polignieri, Ksenija Martinovic, Pierpaolo Congiu, Luca Busnengo, Giorgia Cipolla, Alice Conti.

    CHI SIAMO
    Piccola Compagnia della Magnolia è un gruppo di ricerca permanente e indipendente riconosciuto per l'identità artistica potente e appartata. L’ensemble compie una rigorosa indagine a cavallo tra codici teatrali e ricerca, affrontando la scena con sguardo contemporaneo, attraversando principalmente i classici o sperimentando negli ultimi lavori scritture originali e drammaturgie contemporanee, inseguendo una sintesi tra ricerca formale e densità emotiva, mettendo al centro del lavoro un tempo sacro attento alla composizione dell'immagine, dominato da una lunga ricerca vocale e abitato da figure poetiche. La Compagnia basa l'indagine sull'attore e sulla cura del bagaglio tecnico specifico, attingendo alle cognizioni del teatro orientale, della biomeccanica e delle tecniche vocali. Accanto al lavoro di creazione, la Compagnia si occupa anche di pedagogia teatrale conducendo stages per attori in Italia e all’estero e organizzando inoltre campus di alta formazione con maestri della scena internazionale (tra questi Declan Donnellan, Jean-Jacques Lemêtre, Oskaras Korsunovas, Sergio Canto Sabido, Duccio Bellugi Vannuccini, Tomi Janezic, Jan Klata, Enrique Pardo, Linda Wise, Philippe Hottier, ...).

    WWW.PICCOLAMAGNOLIA.IT