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Veduta 2017

mk/ass.cult. kinkaleri
Regia: Michele Di Stefano
Drammaturgia: Michele Di Stefano e Lorenzo Bianchi Hoesch
Attori: Biagio Caravano Roberta Mosca Laura Scarpini
Trailer: Link
Anno: 2016

Questo progetto è un formato modulare, con cast e durate variabili, dedicato alla città e alla visione prospettica del paesaggio urbano. Il pubblico fruisce la performance in cuffia, affacciato ad un punto panoramico della città da individuare di volta in volta. Il punto di vista è ampio e può interessare spazi molto vicini e molto lontani, collegati tra loro dalla traccia sonora (registrata in olofonia con una forte impronta cinematografica) e dalla dislocazione dei performer.
Nell’episodio di Bologna che ha inaugurato questo formato, il percorso della performance spaziava dalla Sala Farnese del Palazzo Comunale alla Piazza Maggiore, fino alla cima della Torre degli Asinelli.
La veduta urbana viene trasformata dall’ascolto in un luogo che galleggia tra il presente e il possibile; lo spettatore si immerge in un paesaggio che non è più’ semplicemente ciò che gli si para davanti, ma – così come in una allegoria sacra – un concentrato di coincidenze e configurazioni che sembrano rimandare ad altro. Il reale è ora offuscato ora nitidamente messo a fuoco dal suono, che presiede al potere immaginifico della visione e rende possibile la moltiplicazione dei dettagli in un luogo dalle coordinate immaginarie .
Strani complotti e misteriose attività ridisegnano il qui e ora per rileggere l’urbanità attraverso posture e segni di un altrove, indagato da danze asciutte che possono essere molto vicine o lontanissime, all’orizzonte. Dentro e fuori.
La danza è dunque letteralmente un punto di vista sul mondo che inscrive e afferma la figura nello spazio della comunità suggerendo allo stesso tempo una via di fuga.

Altri crediti: musica Lorenzo Bianchi Hoesch
organizzazione Carlotta Garlanda con Francesca Pingitore
con il sostegno di ResiDance/DanceHaus Milano e MIBACT
audio fornito da LEM International – SylentSystem

Produzione: mk in collaborazione con Festival DanzaUrbana Bologna

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    Spazio scenico
    Un’ampia sala di un palazzo cittadino con uno scorcio o veduta sulla città.

    Impianto luci
    nessuno

    Impianto audio
    nessuno. un sistema di cuffie wifi per gli spettatori viene fornito dalla compagnia.

    Tempo montaggio
    tecnicamente nessuno. la performance necessita di sopralluogo e di un giorno o due di registrazioni audio in loco.

    Referente tecnico
    Biagio Caravano +39 3476374370
    MK si occupa di performance, coreografia e ricerca sonora . Tra le produzioni piu recenti: Robinson, Il giro del mondo in 80 giorni, Quattro danze coloniali viste da vicino e Hey, indagini coreografiche in bilico tra paesaggio puro e ricostruzione tormentata dell’esotico; il gruppo produce poi, in collaborazione con diversi artisti, formati ambientali ed installativi, come SUB (festival Uovo 2015), Fronterizo (Live Arts Week 2015) e la Piattaforma della danza balinese (Festival Internazionale di Santarcangelo 2014-15).
    Nel 2012 esce per i tipi di Quodlibet, Agenti autonomi e sistemi multiagente, di Michele Di Stefano e Margherita Morgantin, un testo di istruzioni coreografiche e report meteorologici.
    Nel 2014 Michele Di Stefano, coreografo della compagnia, riceve una commissione creativa da Aterballetto (Upper East Side) e dalla Korean National Contemporary Dance Company (Line Rangers Seoul). Nel 2015 riallestisce per il progetto RIC.CI (Reconstruction Italian Contemporary Choreography) il duetto di esordio della compagnia, e-ink, con due interpreti di Aterballetto e Giuda per Biagio Caravano. Nel 2014 la Biennale Danza di Venezia gli assegna il Leone d’argento per la Danza.
    Oltre alla costante circuitazione in Italia e all’estero, mk svolge uan intensa attività di formazione con collaborazioni quali la Scuola Paolo Grassi di Milano, il Teatro Stabile di Torino e la Biennale di Venezia.