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Berlin Berlin-Kaffè Bordello

Teatro della Contraddizione
Regia: Marco Maria Linzi
Drammaturgia: Marco Maria linzi, Kurt Tucholsky
Attori: Ilaria Abiami, Massimo Airoldi, Alessandro Angelelli, Stefania Apuzzo, Andrea Beretta, Micaela Brignone, Fabio Brusadin, Angelica della Torre, Sabrina Faroldi, Stefano Slocovich, Stefano Tornese, Eugenio Vaccaro, Giacomo Valentini, Nazaré Xavier
Trailer: Link
Anno: 2015

Siamo a Berlino, nel periodo a cavallo tra la Repubblica di Weimar e l’avvento del nazismo. in quei kaffè dove la decadenza si aggrappa alle pareti, dove la musica zoppica a ritmo del disagio che si mastica e della diversità che si beve. O forse non siamo né a Berlino né a Milano, non ci siamo e basta, sospesi, gravitanti in uno spazio che diventa un gioco di specchi e sguardi.
Il Kaffè Bordello è abitato da personaggi che oscillano tra essere qui ed essere altrove, tra la propria Prigione/Rifugio e il Bordello/Desiderio. Instabili, raccontano frammenti del loro passato, o forse quel passato è un'idea di futuro ancora da vivere. Berlin Berlin è come un mosaico da ricomporre, tra tasselli che non combaciano. Tra balli, canti, reggicalze e abiti succinti. Tra sprofondamenti e labbra protratte verso il peggior offerente. Sono i gesti senza pudore o malizia delle donne del Bordello, le puttane, quelle che si leccano la “nuda vita” come fosse una ferita aperta., sono le loro cosce, i nasi, le bocche abbandonate che si fanno specchio, che spingono i personaggi a cercare il loro desiderio.
Sul pubblico, incombe una voce narrante, un poeta visionario, figura cupa e deforme come la notte, ma chiara e saggia come una folgorazione. Parla ai personaggi del passato come se parlasse al pubblico del futuro: “Io sono qui ma non ci sono più, voi ci siete ancora, ma non siete qui” Tutto parte dal suo suicidio e torna indietro, verso il futuro.
Kurt Tucholski, poeta e scrittore, figura emblematica di quel tempo, simbolo dell' utopia dell'arte, di quella che prova ad essere utile. “Uno che ha fallito, con gusto”. Racconta la Berlino anni 20, quella che nessuno vuol vedere, parla di quello che potremmo essere, lasciandoci cadere, accettando il fallimento, racconta quello che siamo ma anche quello che ci fanno essere: «essere, questo è il problema» dice Kurt prima di morire. Le sue parole denunciano attraverso il paradosso lo status quo che ingabbia la possibilità polimorfica di alterità, che dovrebbe essere la caratteristica prima del genere umano. Contrasta tutto quello che traccia un confine preciso tra l’ascesa, rigorosamente normale e la caduta, il fallimento.
«In questo kabarett la verità non c’è», ci sono tanti personaggi e non ce n’è nessuno, ci sono tante storie ma non c’è una trama. C’è la“nuda vita”, quella che si sbaglia che si piange e che si ride, quella che si può cambiare e che ti può cambiare.
Musica e Canto
Siamo abituati a vedere il diverso,il fallito cantare in modo perfetto, accompagnato da una musica armonica, consolatoria, che nega di fatto la sua diversità. Noi abbiamo lavorato perchè il canto nascesse dal disagio dei personaggi, dal tentativo di fare un salto nel vuoto: accettare il proprio desiderio. Abbiamo composto una musica storta, dall'anima fragile, ricercato un canto che raccontasse la materia interiore del personaggio, quando nel tentativo disperato di liberarsi diventa grottesco, marionetta del proprio desiderio.

Altri crediti: Musica composta da Massimo Airoldi e Marco Maria Linzi
Luci Luna Mariotti
Ufficio Stampa Giulia Soleri

Produzione: Teatro della Contraddizione

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Spazio scenico
Lo spazio scenico ideale è di 15x12 in cui sono compresi anche gli spettatori. Lo spettacolo può essere adattato a spazi diversamente strutturati, come ad esempio il classico teatro all'italiana, in questo caso lo spazio scenico può essere limitato a 8x10. In questa situazione più tradizionale il pubblico sarebbe posto fuori dalla scena.

Impianto luci
Dimmer 24 canali - 2kw per canale. Centralina 24/48 canali doppio preset, programmabile con memorie.
5 lampade "padelle" 150W (fornite da noi), 1 PC 2000W, 6 domino 1000W, 2 lucciole 100W, 1 seguipersona led (fornito da noi), 16 PC 1000W, 10 PC 500W.

Impianto audio
mixer 12 canali con effetti riverbero e delay + phantom. 2 casse passive + subwoofer 400 watt.
1 monitor 200 watt.
2 radiomicrofoni , 3 microfoni gelato, 1 microfono mezzo fucile. Ciabatta da palco.

Tempo montaggio
Il tempo di montaggio dipende dallo spazio scenico, indicativamente una giornata.
Smontaggio mezza giornata

Referente tecnico
3336609340
La compagnia Teatro della Contraddizione nasce nel '91 ed è diretta dal regista Marco Maria Linzi in collaborazione con le attrici Sabrina Faroldi e Micaela Brignone.

La ricerca di nuovi linguaggi di comunicazione e lo sviluppo di tre concetti cardine – relazione, instabilità, esposizione – sono alla base di ogni nostro processo creativo.
Convinti che il teatro sia uno dei pochi luoghi in cui è ancora possibile aprire la strada a punti di vista critici e non convenzionali in grado di minare le logiche comuni, creiamo “spettacoli – mondo” che a partire dall'annullamento della separazione spazio scenico - platea, includono lo spettatore in un'esperienza che oscilla tra il riconoscibile e l'inaspettato. Attraverso un linguaggio di volta in volta specifico che incarna “segni” di sogno, giochiamo tra instabilità e perturbante nel tentativo di aprire nuove visioni che generino risposte personali.

Tra gli ultimi spettacoli:
Balerhaus di Marco Maria Linzi in collaborazione con Sanpapié - 2014/ 2019
ultimi tour 2019 Lac - Lugano, Festival Danza del Ticino 2018 Festival OrienteOccidente - Rovereto;Teatro della Tosse - Genova
The White Negro di e diretto da Marco Maria Linzi - produzione TDC 2017
Café Berlin - di e diretto da Marco Maria Linzi- produzione TDC e Teatro dell'Elfo 2016/2017
Teatro Elfo Puccini Aprile - maggio 2017 - Ravenna Teatro, Cisim, Lido Adriano (RA) - maggio 2017
La Variabile K, diretto da M.M. Linzi da Franz Kafka – 2013/2014
Traum - Naturalia & Artificialia - di e diretto da M.M. Linzi – 2011

Die Privilegierten - La città ideale di e diretto da M.M. Linzi – 2009/2011. Lo spettacolo ha vinto il Premio Milano per il Teatro 2009 indetto dal Comune di Milano, come miglior spettacolo e come miglior regia di uno spettacolo prodotto a Milano

Il TDC è un teatro, una scuola, un luogo d’incontro tra artisti, linguaggi e pubblici diversi.
Nel 2000 avvia la Stagione Sperimentale Europea, progetto nato dall’esigenza di scambio e confronto con compagnie indipendenti nazionali e internazionali con cui condividere una ricerca sul linguaggio.
Dal 2011 è ideatore del Festival Expolis: festival itinerante nella città di Milano che propone un nuovo modo per sperimentare le arti performative contemporanee in connessione con il contesto urbano.
Nel 2013 avvia il progetto Formati d’Arte, sostenuto da Fondazione Cariplo, con l’obiettivo di avvicinare un pubblico lontano dall’offerta teatrale, attraverso eventi basati sul coinvolgimento, la condivisione e la partecipazione attiva. Tra i titoli “Milano Calling”, “Balerhaus”, in collaborazione con la compagnia Sanpapiè, “La camminata archemica” e "DarkLight" in collaborazione con Il Filo di Paglia

Tra le esperienze internazionali:
Nel 1999 Marco Maria Linzi vince Pépinières européennes pour jeunes artistes, con un progetto di residenza a Bucarest.
Nel 2000 prende parte alla conferenza “The social function of theatre” al Association of Indipendent Theatres Festival di Belgrado.
Nel 2005 lo spettacolo The Jew of Malta di C. Marlowe, una collaborazione tra TDC e la compagnia inglese Hit & Run Theatre, partecipa al Fringe Festival di Edimburgo.
Nel 2007 conduce il seminario “The Physical Theatre” a Brighton nell'ambito del progetto The Masters Season organizzato da The Prodigal Theatre e Aurora Nova on Tour.
Tra i video: Danton, la mort, tratto dall'omonimo spettacolo teatrale prodotto nel '93, vince il primo premio al Concorso Internazionale TTVV di Riccione/sezione Italia, XX ed., Riccione 1994.