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Fuckin' Idiot

Justintwo
Regia: Simone Giustinelli
Drammaturgia: Sonia Di Guida / Giuseppe Manfridi
Attori: Federico Cianciaruso
Trailer: Link
Anno: 2015

Fuckin’ Idiot vuole essere un’indagine sulle dinamiche con cui il potere esercita la sua forza. Le dinamiche per cui di volta in volta, partendo dal paragone giocoso del tifoso di calcio, il Potere distingue a suo piacimento buoni e cattivi, giusti e scorretti. Il Potere che argina le rivoluzioni, che tempra le manifestazioni, che sceglie quando, come e con chi discutere.
In scena c'è un solo attore, un ragazzo. L'intenzione di chi scrive è quella di creare un contatto umano, all'interno della performance artistica, tra lo spettatore e il ragazzo sullo scena. Quella di farlo apparire, nonostante i "travestimenti" scenici da tifoso, da rivoltoso, semplicemente e genuinamente ciò che è, un ragazzo. Avvicinare lo spettatore a una figura-limite della società all'interno della quale vive; presentarlo all'interno della scatola teatrale piuttosto che in quella televisiva, telegiornalistica.
Questo spettacolo vuole proporre un cambio di prospettiva, vuole allargare l’inquadratura, dall’estintore di Carlo Giuliani all’imperialismo del G8.
L’intento non è quello di giustificare comportamenti o di proporre generalizzazioni faziose, ma piuttosto quello di analizzare i processi politici, sociali e culturali che producono quei comportamenti, evidenziando come la violenza che si scaglia contro il Potere è dal Potere stesso generata e alimentata; quella stessa violenza che è incanalata in una battaglia che il Potere non può perdere per natura, in quanto arbitro e contendente.

Altri crediti: Scene: Cristiano Di Nicola

Produzione: Justintwo

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    Spazio scenico
    5mx5m

    Impianto luci
    Minimo dimmer 8 canali, 3x1000 PCI + 5x500 PAR
    proiettore VGA o HDMI

    Impianto audio
    mixer audio + impianto minimo 150watt

    Tempo montaggio
    3 ore

    Referente tecnico
    Cristiano Di Nicola
    3406655814
    cristobal21@hotmail.it
    Federico Cianciaruso, Cristiano Di Nicola e Simone Giustinelli vengono da 3 percorsi artistici differenti: il primo attore e performer, il secondo regista e direttore della fotografia nel mondo del cinema e il terzo regista teatrale. Decidono, durante un viaggio on the road per il nord europa, di progettare insieme un nuovo lavoro teatrale che riesca a coniugare le loro differenti attitudini. Nell'estate del 2015 nasce così Fuckin' Idiot, opera teatrale che debutterà il 10 Dicembre 2015 al Teatro Studio Uno dopo aver vinto il bando per le residenze temporanee all'interno della casa romana del teatro indipendente.
    Fuckin’ Idiot vuole essere un’indagine sulle dinamiche con cui il potere esercita la sua forza. Le dinamiche per cui di volta in volta, partendo dal paragone giocoso del tifoso di calcio, il Potere distingue a suo piacimento buoni e cattivi, giusti e scorretti. Il Potere che argina le rivoluzioni, che tempra le manifestazioni, che sceglie quando, come e con chi discutere.
    In scena c'è un solo attore, un ragazzo. L'intenzione di chi scrive è quella di creare un contatto umano, all'interno della performance artistica, tra lo spettatore e il ragazzo sullo scena. Quella di farlo apparire, nonostante i "travestimenti" scenici da tifoso, da rivoltoso, semplicemente e genuinamente ciò che è, un ragazzo. Avvicinare lo spettatore a una figura-limite della società all'interno della quale vive; presentarlo all'interno della scatola teatrale piuttosto che in quella televisiva, telegiornalistica.
    Questo spettacolo vuole proporre un cambio di prospettiva, vuole allargare l’inquadratura, dall’estintore di Carlo Giuliani all’imperialismo del G8.
    L’intento non è quello di giustificare comportamenti o di proporre generalizzazioni faziose, ma piuttosto quello di analizzare i processi politici, sociali e culturali che producono quei comportamenti, evidenziando come la violenza che si scaglia contro il Potere è dal Potere stesso generata e alimentata; quella stessa violenza che è incanalata in una battaglia che il Potere non può perdere per natura, in quanto arbitro e contendente.