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Fabrizio

Gli Artimanti
Regia: Manuel Capraro
Drammaturgia: Manuel Capraro
Attori: Giacomo Lilliù
Trailer: Link
Anno: 2015

Questo spettacolo è l’ultimo ballo, l’ultimo delirio, l’ultimo urlo di un giovane uomo che ha perso
tutto, che è rimasto solo ed è stato rinnegato da un mondo che lo schiaccia, lo DOMINA e lo
vomita, perché soddisfatto della propria ignoranza e del proprio egoismo. Lo stesso mondo in cui
l’unica cosa che conta è il denaro, in cui i sentimenti, le emozioni, la musica, il movimento non
sono concessi. FABRIZIO è la necessità di aggrapparsi a qualcosa di profondo ed eterno in questo
marasma di delusioni e sconfitte che oggi ci circonda. La scena è coperta di bidoni della spazzatura
colorati. La sua immaginazione e le sue allucinazioni ci traghettano all’interno dei ricordi e ci fanno
entrare nel Burlesque Club del suo grande amore, la star: Mirandolina.
FABRIZIO è il grido di una generazione che non si arrende e che lotterà fino all’autodistruzione.
Atto unico che si ispira e reinterpreta alcuni personaggi e tematiche de “La Locandiera” di
C.Goldoni.

Altri crediti: Debutto al Teatro Elfo Puccini di Milano negli eventi Expo in città 2015.

Produzione: Gli Artimanti

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    Spazio scenico
     n° 3 bidoni della spazzatura
     capelli d’angelo
     bicchieri di plastica + 1 bottiglia di plastica
     spaventapasseri
     sacchi dell’immondizia
     elementi di attrezzeria (n° 1 boa, n° 1 parrucca)

    Impianto luci
    Adattabile a qualsiasi spazio scenico e concepito anche come performance urbana.

    Impianto audio
     impianto audio + n° 1 lettore CD
     n° 1 radio microfono
     n° 1 microfono filo
     n° 1 aste per microfono
     Mixer
    Il materiale audio dello spettacolo è modificabile in base alle specifiche tecniche

    Tempo montaggio
    10/15 minuti

    Referente tecnico
    Manuel Capraro
    333 6868857
    Manuel Capraro fonda e dirige la compagnia dal 2007.
    Regista diplomando all'Accademia Nazionale d'arte drammatica Silvio d'Amico.Mette in scena dal 2007 spettacoli di vario genere,collabora con giovani drammaturghi diplomati al Master di drammaturgia del ANAD nella messa in scena di nuovi testi inediti e riscritture drammaturgiche. Regista contemporaneo d'innovazione che fa del Physical Theatre la sua cifra stilistica. Studia a Budapest alla SZFE coreografia e physical theatre, alla LAMDA School a Londra clownerie e physical theatre, Site Specific a san Miniato con i maestri Roberto Romei e Charlotte Muscow.Studia anche con Lorenzo Salveti,Francesco Manetti,Theodorus Terzopulos,Antonio Latella,Mario Ferrero,Massimiliano Farau,Massimo Popolizio,Walter Pagliaro,Arturo Cirillo,Giuseppe Piccioni,Francesca Archibugi,Gianluca Falaschi,Antonio Sixty,Gaetano Callegaro,Maria Pia Pagliarecci,Claudio Autelli.
    tra i suoi spettacoli "Nessuno vince sempre"riscrittura dell'avvocato del diavolo, "Caligola" di A.Camus,"Tutto per amore" di A.Campanile,"Sogno di una notte di mezza estate" di W.Shakespeare,"Macbeth"di W.Shakespeare,"Girotondo" di A.Schintzler,","Elettra"di Euripide,"I sette contro Tebe"di Eschilo,"Phaedra's Love"di S.Kane,"L'ultima fermata"di G.Briganti,"La Delazione"di N.Ramponi,"Huis Clos"di J.P.Sartre,"Un tram che si chiama Desiderio" T.Williams(debutto Maggio2014).Nel 2013 porta al Festival dei due mondi di Spoleto "Phaedra's Love"di S.Kane.Nel 2014 porta al Festival dei due mondi di Spoleto "Un tram che si chiama Desiderio". Nel 2014 mette in scena "Love Club" testo di nuova drammaturgia ispirato a "La Locandiera" di C.Goldoni. Nel 2015 scrive e lavora a "Fabrizio" .