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Tutte le Persone Vive

lorenzo montanini

Opera in repertorio

Genere
Prosa
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Regia: Lorenzo Montanini

Drammaturgia: Rosalinda Conti

Attori: Giordana Morandini

Altri crediti: Fotografie di Manuela Giusto

Parolechiave:

Produzione: Fortezza Est

Anno di produzione: 2023

Genere: Prosa

Molte domande ruotano intorno alla scrittura e alla messa in scena di questo monologo.

Una di queste domande, emersa a priori indicando la necessità di scrivere questo testo, è un iper-oggetto, un elefante nella stanza, un rumore di fondo che riempie costantemente lo spazio che si crea tra una parola e l’altra delle nostre conversazioni: come facciamo a vivere sapendo che tutto è destinato a morire? Come gestiamo e decliniamo nella nostra vita la consapevolezza che tutte le persone vive, un giorno, moriranno? E che moriranno gli animali, le esperienze, alcuni oggetti, gli alberi, i momenti, insomma che tutto non fa altro che finire?

Questa prima domanda apre davanti a noi un vaso di Pandora di questioni tortuose.

Una di queste è: possiamo noi, individui che abitano un occidente civilizzato, colto, nevrotico, perlopiù metropolitano, lasciare che la natura, nel suo peculiare modo, ci insegni come guardare da un altro punto di vista l’abisso verso il quale tutto corre o cammina? Oppure: poiché quello che ci attende è inevitabile, è saggio scegliere la strada che nel momento presente -o almeno fino qualche tempo fa- sembra la più battuta, ovvero lasciare che la morte esca dalla porta di servizio e da buona parte delle nostre conversazioni, che rimanga in un territorio liminale delle nostre coscienze? E poi: cosa è cambiato in noi (e nel nostro sistema immaginifico) da quando, quasi tre anni fa, la morte è rientrata senza invito dalla porta principale, costringendoci a riflettere non solo sul modo in cui moriamo ma anche sul modo in cui viviamo?

A partire dalla morte di un albero, la protagonista di questo monologo -cittadina che ha scelto di vivere stabilmente in campagna- fa esperienza del disorientamento che pervade gli umani di fronte alla più grande delle questioni, incarnando il dubbio e la stupefazione che ci colgono di fronte a quello che semplicemente ci accade.

Informazione riservata agli Organizzatori

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