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Narcissus

Gabriele Paupini
Regia: Gabriele Paupini
Drammaturgia: Gian Maria Cervo, James Bidgood, Marc Michel Bouchard, Antonio Ianniello
Attori: Francesco Martino, Giovanni Prosperi, Andrea Palermo, Massimo Risi, Simone Musitano
Trailer: Link
Anno: 2019
Adatto a: VM14


Generi: Prosa, Performance

Tags: queer, drammaturgia contemporanea, bifrontale, performance

Presentato in anteprima al MACRO di Roma, questo progetto del Festival che raccoglie alcuni drammaturghi e artisti visivi tra i più importanti del panorama internazionale da James Bidgood, padre della queer art, a Michel Marc Bouchard sceneggiatore della nuova star del World Cinema Xavier Dolan, dallo stesso Gian Maria Cervo a Chris Goode attivo in due istituzioni londinesi leggendarie come il Royal Court e la Tate, si propone di raccontare attraverso una drammaturgia a collage o a quadro cubista una vicenda non più ricostruibile, quella della lavorazione del misterioso film underground “Pink Narcissus”.

Altri crediti: Costumi: Benedetta Rustici

Produzione: Festival Quartieri dell'Arte

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Diplomato come attore al “Centro Internazionale La Cometa” di Roma nel 2014, consegue la laurea magistrale sperimentale “Création en spectacle vivant” nel 2021 presso l’Università “Paul-Valéry” di Montpellier, con la tesi “Horizons et Utopies du théâtre queer contemporain”.
È cofondatore del collettivo artistico transdisciplinare “Kollectif Hors Zone”, basato a Montpellier, e lavora come attore e regista tra Francia e Italia.
Dopo il diploma in recitazione, segue come assistente la regista Fabiana Iacozzilli su diversi progetti, mentre la sua prima regia “La Signora” (2015) viene realizzata in binomio con Francesca Zerilli e sotto il tutoraggio della regista Lisa Ferlazzio Natoli.
Nel 2018 traduce e dirige lo spettacolo “Yukonstyle”, della canadese Sarah Berthiaume, che debutta in anteprima nazionale al Teatro Studio Uno di Roma. Collabora con il drammaturgo Federico Guerri al progetto “Il sonno del mostro”, tratto dalla graphic novel “Le sommeil du monstre” del fumettista di fama internazionale Enki Bilal.
Nel 2019, per il festival “Quartieri dell'Arte” di Viterbo, dirige lo spettacolo “Narcissus”, sulla storia dell’artista queer newyorchese James Bidgood, debuttando al festival dell’Eccellenza al Femminile di Genova. Cura l’adattamento e dirige lo spettacolo “Holding the man”, tratto dall'omonimo romanzo autobiografico dell'australiano Timothy Conigrave, sulla crisi dell’AIDS tra gli anni 80 e 90. Lo spettacolo viene presentato in anteprima nazionale al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino.
Viene selezionato con il progetto “Small town boy” per la seconda fase dell'edizione 2021 della Biennale College Teatro - registi under35. Debutta nel 2022 con la performance anarco-queer “Remparts”, di cui è autore e interprete insieme ad altr* tre performer, al Festival Internazionale di Teatro di Strada di Aurillac (FR). Il suo testo “Blue Hours” viene selezionato per il progetto “Piccola Bottega” diretto dal drammaturgo Roberto Scarpetti e promosso dalla compagnia lacasadargilla, in collaborazione con PAV (FabulaMundi Playwriting Europe) e Teatro di Roma. Con lo stesso progetto ince il bando Artefici Residenze Creative FGV.
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