Regia: FERRUCCIO CAINERO
Drammaturgia: FERRUCCIO CAINERO
Attori: Francesco Benzoni, Francesco Giuggioli, Gianluca Previato
Other credits: scene: Luigia Lorusso
costumi: Karin Ludwing
disegno luci: Giuggioli Massimo
foto di scena: Massar Pierluigi
Key words: CLOWNERIE, COMICO, mitologico, CLOWN, TEATRO RAGAZZI, metamorfosi, Ovidio
Production: BARABBA'S CLOWNS
Year of production: 2020
Theatrical genre: Prose
SINOSSI:
Un antico mito greco narra di Piramo e Tisbe, due giovani innamorati che moriranno ai piedi di un gelso senza mai essersi potuti avvicinare, abbracciare, toccare. Commossi, gli antichi Dei non hanno voluto che il loro amore andasse perduto insieme ai loro corpi. Ancora oggi le more dei gelsi hanno il colore del sangue e il dolcissimo sapore del loro innocente amore.
Anche se il signor Direttore cerca di spiegarglielo, i due pagliacci non ne capiscono granché di questo mito. Vorrebbero far ridere, fare capriole, darsi schiaffi, abbracciarsi… ma non si può… tra loro, invalicabile, c’è il muro del conflitto. Eppure, l’amicizia scavalca ogni muro, ogni barriera.
Rossa come il naso del clown, dolce come le more dei gelsi, l’amicizia è un gran rimedio con uno strano effetto collaterale: FA RIDERE!!!!!!
Piramo e Tisbe: spettacolo di clownerie classica, talmente classica che quasi quasi parla greco.
NOTE DI REGIA:
L’idea per questo spettacolo è nata dal senso di smarrimento in cui ci troviamo di fronte a questo tempo, segnato dalla divisione, dalla lontananza, dal bisogno di trovare una via d’uscita a tutto ciò che ci ha separato, la pandemia, e che ci sta separando: le guerre, il cambiamento climatico, l’ansia per il futuro.
Ci trovavamo a distanza, lontani. Così abbiamo pensato di rappresentare una storia di un’amicizia e di un amore a distanza, quello tra Piramo e Tisbe, divisi da un muro a causa dei contrasti tra le loro famiglie. La scelta di integrare l’antico mito greco con elementi di clownerie, nasce dal desiderio di avvicinare una storia antica e tragica al pubblico moderno in modo accessibile e coinvolgente. La clownerie, con la sua semplicità e universalità, permette di esplorare temi profondi come l’amore, la perdita e la separazione attraverso un linguaggio leggero e ironico, rendendo la narrazione più immediata e toccante. Lo spettacolo gioca anche sul contrasto tra la figura del docente, serio e autoritario, e quella dei clown, vivaci e giocherelloni, sottolineando l’importanza di un apprendimento attivo e partecipato.
La scelta di questa sceneggiatura e regia, mette in luce come l’apprendimento può avvenire in modi non convenzionali e come l’amicizia e la collaborazione possono superare ogni barriera.
Lo spettacolo non solo diverte, ma invita anche gli spettatori a riflettere su temi importanti come l’educazione, l’empatia e la resilienza. Attraverso il potere della clownerie, “Piramo e Tisbe” riesce a trasformare una tragica storia d’amore in una celebrazione della vita, dell’apprendimento e della gioia di vivere.
VINCITORE NEL 41° FESTIVAL NAZIONALE DEL TEATRO PER I RAGAZZI di Padova Premio “ROSA D’ORO 2023” in ricordo di Rosetta Calendoli
per lo spettacolo più votato dai bambini.
Spettacolo vincitore del PREMIO NAZIONALE OTELLO SARZI 2024 – premio giovani compagnie del Teatro Ragazzi Italiano
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