Regia: FERRUCCIO CAINERO
Drammaturgia: FERRUCCIO CAINERO
Attori: GIUGGIOLI FRANCESCO e GIANLUCA PREVIATO
Other credits: Testo: Norbert Ebel - traduzione e adattamento Ferruccio Cainero
Scenografie di Marco Muzzolon
Key words: NATALE, NATALIZIO, FAMIGLIA, CLOWNERIE, COMICO
Production: Barabba's Clowns
Year of production: 2021
Theatrical genre: Children's theatre (4-18) Prose
ARGOMENTO SPETTACOLO
Il Natale come tempo di cura, accoglienza e responsabilità.
Una storia tenera e ironica che parla di prendersi cura dell’altro, di condivisione, di umanità, attraverso il linguaggio semplice e poetico della favola.
SINOSSI:
È la notte di Natale.
Una notte fredda, silenziosa, come ce ne sono state tante… e forse come ce ne sono ancora oggi.
In una piccola stalla di Betlemme, un asino e un bue rientrano stanchi dopo una lunga giornata di lavoro. Sognano solo una cena tranquilla e un po’ di riposo al caldo. Ma nella loro mangiatoia trovano una sorpresa: un bambino appena nato, solo, avvolto in fasce.
I due animali non capiscono molto delle grandi storie degli esseri umani: profezie, re, soldati, salvezza del mondo. Non sanno chi sia davvero quel bambino. Sanno solo che piange, ha freddo e ha bisogno di qualcuno che si prenda cura di lui.
Tra discussioni buffe, tentativi maldestri e gag clownesche, l’asino e il bue si ritrovano a fare ciò che non avevano previsto: proteggere, scaldare, nutrire. Senza accorgersene, diventano una famiglia improbabile, chiamata a una scelta semplice e profonda: restare indifferenti o aprire il cuore.
La Notte di Natale è una favola teatrale che restituisce al Natale il suo significato più autentico: non la confusione, non i regali, ma lo stupore per una vita fragile che chiede accoglienza.
NOTE DI REGIA:
Scritto da Norbert Ebel, testo rappresentato da oltre vent’anni durante il periodo dell’Avvento in numerosi teatri europei e dell’America Latina, La Notte di Natale – storia di un asino e un bue arriva oggi per la prima volta in traduzione italiana.
Lo spettacolo utilizza un linguaggio teatrale poetico, ironico e accessibile, capace di coinvolgere adulti e bambini insieme.
Pur ispirandosi al racconto della Natività, la messa in scena non è religiosa né didascalica: è una storia universale, comprensibile e toccante per chiunque, Indipendentemente dal proprio background culturale. Il presepe diventa così un luogo dell’anima: una stalla qualsiasi, in una notte d’inverno, dove due esseri semplici scoprono che prendersi cura di qualcuno cambia il mondo, almeno un po’.
SPUNTI SUL TEMA TRATTATO:
Il bambino della storia rappresenta ogni cucciolo fragile, ogni vita che ha bisogno di essere accolta.
L’asino e il bue incarnano persone comuni: stanche, imperfette, a volte brontolone, ma capaci — quando conta davvero — di ascoltare il cuore.
Lo spettacolo parla ai più piccoli con il linguaggio della favola e ai più grandi con la forza delle domande essenziali:
Cosa vuol dire accogliere?
Cosa significa prendersi cura di qualcuno?
Qual è il senso profondo del Natale?
La Notte di Natale è un racconto che scalda, fa ridere e commuove, lasciando al pubblico — bambini, genitori e insegnanti — un messaggio semplice e potente: di fronte a chi ha bisogno, si può sempre scegliere di non voltarsi dall’altra parte.
Information reserved for Organizers
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