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CREATURE

MANOVALANZA

Play in the repertoire

Theatrical genre
Prose Performance
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Regia: Adriana Follieri

Drammaturgia: Adriana Follieri

Attori: Davide Paciolla

Other credits: Assistente alla drammaturgia Carlo Galiero
Disegno luci Davide Scognamiglio
Flauto e tamburo a cornice Francesca Diletta Iavarone
Disegno sonoro Carla Pastore e Pasquale Termini
Costumi e trucco Laura Popescu
Elementi di scena Emanuele Perelli
Assistente alla regia Xhesika Kolici
Collaborazione artistica Valerio Pietrovita
Collaborazione organizzativa Carolina Scarpetta
Amministrazione Pronos

Key words: Creature, Manovalanza, natura, Zio Vanja, fine del mondo

Production: MANOVALANZA

Year of production: 2022

Theatrical genre: Prose Performance

"Stiamo distruggendo i nostri stessi desideri, consumando lo spazio e il tempo, divorandoci per la brama di possedere, conquistare, avere, ottenendo così null'altro che desolazione e morte. Il consumismo alla sua massima vetta è forse questo aver raggiunto l'irraggiungibile mentre già cominciavamo a scomporci, pezzo dopo pezzo, dimentichi di ogni naturale bellezza? Pensavamo così il futuro e la velocità?

Così, senza amore?"



CREATURE è un vorticoso gioco scenico intorno al disfacimento della natura, agito nel sussulto vitale post-eruzione, tra le ceneri, come grido di un'umanità sepolta dalle macerie che essa stessa ha provocato, catastrofe figlia di voracità e specchio di una tremenda tensione alla distruzione.

La corsa disperata verso la fine del tutto esplode nel canto di perdono e di rinascita che l'attore protagonista gioca sulla scena, in una versione ulteriormente innovata rispetto al suo debutto, che prevede anche un livello di interazione e collaborazione con il pubblico. Il monologo CREATURE prevede infatti l'attivazione di un dispositivo partecipativo che attraverso l'allargamento di alcune precise maglie della struttura drammaturgica, invita le persone presenti in sala a disporre degli elementi di scelta che consentano alla trama di virare in una direzione o nell'altra, o a suggerire direzioni e soluzioni non ancora previste dalla regia e dalla drammaturgia, ma auspicate dalla relazione con il pubblico.

Ci interessa infatti, partendo dalla rilettura scenica di un testo classico, sollecitare attraverso tale dispositivo la partecipazione civica e politica di spettatori e spettatrici, che invitati ad intervenire in alcune scene-cardine dello spettacolo, possano deviarne il corso narrativo: quella che ospita CREATURE è una comunità invitata a dialogare, oggi più che mai, sui temi che lo spettacolo solleva; il pubblico viene accolto come nuovo interlocutore, il monologo dilata i suoi canali e si apre al dialogo e alla relazione, affinché replica dopo replica si possa giungere ad una nuova forma che sia il frutto proprio di questa esperienza condivisa nelle varie piazze, con le diverse tipologie di pubblico, fino a rappresentare lo specchio dei temi suggeriti in relazione dinamica con il nostro tempo, mediante l'esercizio attivo di una visione collettiva e non solipsistica.



Ispirato ai personaggi dell'opera Zio Vanja di Čechov e attivato dallo spazio scenico installativo curato dall’artista Emanuele Perelli e dal dialogo sonoro con strumenti live e musica elettronica, CREATURE interviene poeticamente suggerendo un'inversione di rotta, verso una nuova esistenza compatibile con la terra che ci ospita.

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