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AYCE- All You Can Eat

Agnese Fois
Regia: Chiara Murru
Drammaturgia: Agnese Fois
Attori: Agnese Fois
Anno: 2022
Adatto a: per tutti


Generi: Teatroragazzi (13-18), ProsaLa protagonista è un'adolescente, ironica, fragile e bulimica, che viene mandata dai genitori algidi al reparto di neuropsichiatria infantile. Qui, Panchita incontra altri adolescenti con problemi di varia natura, e inizia a realizzare che la sua diversità la rende parte di un gruppo di persone, a cui appartiene la sua parte più nuda e profonda. Troverà dunque un modo tutto suo per non lasciarli più.
Tutte le vicende passano attraverso la lente distorta della ragazza e delle sue grottesche, ironiche, violente voci interiori, e così che anche persona che incontra.
“AYCE - All You Can Eat” è una riflessione schietta sul rapporto con il proprio corpo e del proprio corpo con gli altri, sulla fame inesauribile e sulle fragilità.

Note di regia - Chiara Murru
I disturbi alimentari nella società contemporanea sono connaturati all’immagine distorta e alterata del cibo e del corpo, proposta da media e social mainstream.
Oggettificazione del corpo, consumismo, food porn e nuove ossessioni come l’ASMR [Autonomous Sensory Meridian Response] sfruttate dal marketing e dai social restituiscono un rapporto sovente tossico con il corpo e dunque con il cibo.
Il cibo ci ossessiona e in una società all you can eat ci si ammala di “cibo”.
Se ne mangia troppo, troppo poco o nulla.
Si diventa carne e come tale il corpo viene consumato, divorato, esposto in uno scaffale o in vetrina, incelofanato e congelato per essere conservato più a lungo.
In AYCE - All you can eat per la protagonista il cibo è un mantra, un’ossessione che le deforma l’immagine di se stessa. La fame la divora, mentre cerca di liberarsi da quelli che solo in apparenza sono strati di “grasso e cellulite” ma che in realtà sono vulnerabilità, giudizi altrui e vergogna.
Il mondo fuori è una tempesta di neve e dentro è una cella frigorifera.
Nel frigo oltre al cibo si trovano consolazione e conforto. Proprio in quello stesso frigorifero Panchita vi trova la vera sé e - forse - la pace.

Note di drammaturgia - Agnese Fois
Il progetto nasce dalla mia personale indagine sull'assenza, proseguita poi con i ragazzi del reparto di Neuropsichiatria infantile di Cagliari, un luogo dove si curano le malattie neurologiche e psichiatriche dei minorenni.
Il risultato è un flusso di coscienza bulimico, un monologo nel quale le parole vengono masticate velocemente e vomitate in faccia allo spettatore, con apparente leggerezza, per non dover affrontare il vuoto, o come direbbe Panchita "la bocca spalancata", che non la lascia mai sazia.

Altri crediti: Musiche: Luca Spanu
Disegno luci: Loīc François Hamelin

Produzione: Sardegna Teatro, in collaborazione con Spazio T

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Agnese Fois, nata a Cagliari il 7\ 11\ 1990, si diploma come attrice nel 2014, presso l' Accademia triennale del teatro Quirino, Roma. Viene selezionata per partecipare alle MasterClass di alta formazione, presso Sardegna Teatro, tenute dai maggiori esponenti del teatro nazionale e internazionale. Allo studio prettamente teatrale affianca quello di canto.
Lavora come attrice, performer e cantante con importanti registi teatrali (tra gli altri: Gabriele Lavia, Cesar Briè, Davide Iodice, Fernando Rubio) in teatri come il Piccolo di Milano, o l'Angelo Mai , a Roma. Lavora anche al cinema (come protagonista a fianco di Gianmarco Tognazzi), in corti cinematografici, in radio (per Radio Rai), per spot web, come assistente alla regia (di Marco Baliani , nello spettacolo con Lella Costa). Ha vinto diversi premi per i lavori in cui ha partecipato come attrice (Premio Franco Enriquez 2018, UKMonthly Film Festival e Moving Pictures Festival Belgium), o come drammaturga e regista (semifinalista per il Premio Scenario 2019, finalista per Premio di drammaturgia Cendic, Roma, ). Ha partecipato a importanti festival quali Roma Europa Festival 2021, Festival Trend- Nuove frontiere, a Roma e short Theatre,a Roma.