Regia: operazione MĪRO
Drammaturgia: operazione MĪRO
Attori: Luca Catarinella Martina Michelini Bruno Orlando
Altri crediti:
Parolechiave: ipocrisia, ma, però, finzione, istantanea
Produzione: operazione MĪRO
Anno di produzione: 2020
Genere: Prosa
- Sinossi
Tre amici si ritrovano per passare un altro noioso pomeriggio in un normalissimo monolocale. Una cinica ragazza tutta ciabatte e tuta, un insicuro e sottomesso neolaureato, un giovane attore con l’umiltà stesa fuori ad asciugare.
Malizioso e voglioso di deliziare i compagni con le sue capacità interpretative, il giovane attore intraprende una lettura a tema Giorno della Memoria, aspettandosi applausi e congratulazioni. Sarà invece l’incipit di dinamiche che via via toccheranno argomenti quanto mai contemporanei, fin troppo delicati ma trattati con estrema leggerezza e destinati a passare in secondo piano, nascosti dalla nebbia dell’ipocrisia. Tra i tanti, il maschilismo, le malattie, il razzismo.
Temi spinosi affrontati senza rispetto dai personaggi, liberi dal finto buonismo della società perché in un contesto intimo, privato e confidenziale. Gli interpreti-personaggi (forse non è davvero possibile operare un taglio netto tra le due figure) diventano schiavi dell’opera che si ritrovano a vivere e che, in qualche modo, devono portare a termine.
L’ipocrisia si insinua nell’uomo, nelle stanze che abita, nelle azioni che lo muovono e nei pensieri che elabora (o crede di elaborare), ed è presto chiaro come questa sarà il fil rouge compagna di viaggio e ombra perenne dei nostri protagonisti, durante l’intero atto unico. Concetto che risulta applicabile in egual misura anche nel mondo reale.
L’inganno di un doppio finale lanciato allo spettatore, volto a evidenziare l’ipocrisia di circostanza dei “saluti e ringraziamenti”, darà il via a un ultimo quadro folle, assurdo per definizione e che culminerà nella vera fine delle vicissitudini.
Informazione riservata agli Organizzatori
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