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VIOLA E IL BOSCO

Associazione culturale S.T.A.R.
Regia: Silvano Antonelli
Drammaturgia: Marta Zotti e Silvano Antonelli
Attori: Marta Zotti
Trailer: Link
Anno: 2021
Adatto a: per tutti
«Viola era piccola come una castagna.
E il bosco era grande. Grandissimo.
E nel bosco c'erano tante strade.
Come nella vita.
Dove prima sei una bambina, poi diventi un po' grande, poi ancora più grande.
E poi incontri tante persone e ti succedono tante cose e poi... e poi...e poi ti accorgi che il bosco l'hai attraversato tutto.
E tu?
...e tu sei sempre rimasta piccola come una castagna.»

Viola racconta in terza persona di sé evocando la scansione dei momenti importanti della sua vita: quando è ancora una bambina, quando deve imparare cose difficili, quando arriva per lei il tempo di sposarsi e poi di invecchiare. E poi...
Lo fa con uno sguardo universale verso un bosco-mondo che è poi la vita. Il racconto di Viola vive della scansione temporale degli appuntamenti di una vita che è la sua, ma potrebbe essere quella di ciascuno di noi.
Le fasi del racconto vengono evocate sulla scena da un affresco di azioni accompagnate da: un concerto di oggetti color pastello; il suono di parole essenziali, il prendere vita di dialoghi che arrivano da un tempo lontano, l’odore di pioppo abete e pino, le corde di una chitarra.
I temi affrontati

LA SOLITUDINE
Il procedere di Viola all’interno del bosco-mondo è un procedere solitario. Nel bosco si vivono relazioni, ritmi, azioni e oggetti di un mondo in netto contrasto con il piccolo giardino in cui Viola si rifugia e si prende il tempo per le piccole cose: un vasetto con un fiore, alcuni semi, una collezione di sassolini, per non perdersi.

LA CICLICITÀ DELLA VITA
Questa storia inizia due volte.
Prima inizia con la storia di Viola e, alla fine, inizia con chi verrà dopo di lei: troverà le sue tracce, avrà un carattere simile o diverso dal suo, troverà quella castagna lasciata nel bosco da Viola, che quando diventa vecchia (“quando diventa nonna...” citando alcuni bambini con cui abbiamo giocato e abbiamo confrontato questa storia) immagina la vastità del cielo, la sua prossima avventura.

IL BOSCO
«Uno…sette…oggi…ieri…
Un pensiero tra i pensieri.
Come faccio col mio dito
A contare l’infinito?»
Il bosco è il luogo della metafora della vita di Viola nelle sue relazioni con il mondo esterno. La sua avventura-vita nel bosco non può fare altro che procedere di pari passo con l’evoluzione del suo mondo più intimo. Il suo piccolo giardino segreto, in cui la vita accade e procede con un ritmo lento e delicato, come la cura che mette un bambino nel far crescere il suo primo fiore.

IL CAMBIAMENTO
«L’orologio si è stancato
Fa “tic tac” sempre più piano.»
La vita di Viola scorre inesorabile in scena e arricchisce di consapevolezza il suo mondo interiore: è simboleggiato da un palcoscenico sul palcoscenico, un palco in miniatura, ovvero una cassetta-giardino che racconta le stagioni di vita di una piccola pianta.
Il mondo esterno vede invece l’accumulo scomposto di oggetti-simbolo: sono il frutto lasciato cadere a terra da azioni e personaggi che portano Viola a diventare grande. Grande come il cielo?

Generi: Teatroragazzi (5-10), Prosa

Tags: solitudine, bosco, ciclicità, vita, cambiamento

Altri crediti: Disegno luci: Alessandro Lucco-Castello
Foto e video: Francesco Calabrò

Produzione: Associazione culturale S.T.A.R.

File scaricabili:
2021.03.22.VIOLA.E.IL.BOSCO._.presentazione.pdf

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La S.T.A.R. nasce nel 2007 come progetto all'interno dell'impresa sociale Anima Giovane. Con la Riforma del Terzo Settore si costituisce Associazione Culturale nel gennaio del 2020 per dare nuovo impulso alla sua progettazione, con l’adesione di un collettivo di artisti guidati dalla necessità di raccontare storie, in e per diversi territori e con una forte attenzione alle relazioni, intese come ricerca di un ben-essere collettivo attraverso l’arte e la comunicazione.

Il nome della S.T.A.R. è un acronimo che vuole raccontare fin da subito la sua mission in ciascun progetto: proponiamo un lavoro che parta dalle S.torie perché sono il mezzo più potente che l’uomo ha a disposizione per raccontare e diventare protagonista della realtà in cui vive; lavoriamo con i T.erritori vicini e lontani, arricchendoci della contaminazione continua tra le A.rti, gli spazi culturali, i mondi educativi; poniamo al centro di tutto la R.elazione, perché è solo grazie a una costruzione positiva e creativa con gli altri che possiamo continuare a sognare, anche quando i tempi più bui provano a spegnere la nostra energia.

La S.T.A.R. ha lavorato a costruire laboratori e spettacoli ispirandosi alla metodologia del teatro sociale argentino, puntando a costruire processi culturali che tendono al coinvolgimento degli spett-attori e della comunità. Numerosi sono gli spettacoli e gli eventi che sono stati realizzati a partire dalle comunità di riferimento degli interventi (Campus di Teatro Sociale a BARDONECCHIA - 2016/2019; Campus di Teatro Sociale a SCAMPIA - 2017), coinvolgendo gli abitanti di un territorio nella costruzione di spettacoli dal basso. Sono poi numerosi gli spettacoli che la S.T.A.R. ha prodotto nel corso del tempo, con una forte componente di Teatro Ragazzi e con il desiderio di rivolgersi con le proprie ideazioni a tutta la comunità, coinvolgendo le generazioni.

Dal 2017 gestiamo il Teatro Provvidenza di Torino, dove portiamo avanti una proposta costituita da appuntamenti di due tipi: da un lato spettacoli di teatro civile e teatro ragazzi; dall’altro appuntamenti di narrazione interattiva, tra cui feste teatrali tra cortile e palcoscenico, prove aperte nel foyer del teatro, storie a merenda con le famiglie del quartiere, racconti teatrali e laboratori espressivi per la Scuola.

Nel 2020 inizia in collaborazione con Anima Giovane una nuova avventura che ci porta a raccontare la cosa più importante che ci accomuna come esseri umani: la natura.
Il Laghetto dei Camosci a Sant'Ambrogio di Torino, con i suoi 6500 metri quadri di verde, un lago e un punto ristoro, diventa la casa delle nostre proposte, tra spettacoli, corsi, proposte culturali e percorsi narrativi.

Abbiamo collaborato con:

Fondazione CASSA DI RISPARMIO DI BIELLA

FEDERMANAGER Nazionale

Reggia di Venaria Reale

Consorzio sociale IL FILO DA TESSERE

Compagnia Teatrale STILEMA

Compagnia Teatrale MARCO GOBETTI

Centro Culturale OFF TOPIC TORINO

Comune di BARDONECCHIA

Circoscrizione 4 TORINO

associazioni, scuole, biblioteche, enti educativi.