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Arturo

Nardinocchi/Matcovich
Regia: Nardinocchi/Matcovich
Drammaturgia: Nardinocchi/Matcovich
Attori: Laura Nardinocchi Niccolò Matcovich
Anno: 2020
Adatto a: per tutti


Generi: Teatroragazzi (12-99), Prosa, Performance

Tags: Perdita, Memoria, Padre, Generazioni, Interazione

ARTURO

Arturo non è mio padre / Arturo non è neanche mio padre
Arturo non è un padre
Arturo è una stella
Arturo è una delle stelle più luminose del cielo / Arturo è la prima stella che si vede al tramonto
Le stelle nascono, vivono, muoiono / Proprio come i padri
Morendo lasciano dei residui / Proprio come i padri
Il nostro residuo è la memoria

Arturo non è uno spettacolo, bensì un accadimento, un incontro.
È nato durante un viaggio in Puglia, d’estate, in un pessimo ristorante. Qui Niccolò ha manifestato a Laura il desiderio di costruire insieme un lavoro che avesse come tema il rapporto con i propri padri, con la perdita dei propri padri e che fossero proprio lui e Laura in scena, pur essendo autori e non attori.
Arturo è così diventato la forma della loro memoria, in cui i racconti, i giochi, le date, gli aneddoti, le parole si sono trasformati in pezzi, per la precisione dodici, di un grande puzzle.
Un gioco a cui gli spettatori non solo assistono come testimoni, ma sono anche invitati a partecipare attivamente: alcuni scrivono un proprio pensiero sul padre, mentre altri scrivono i titoli delle scene sui pezzi di puzzle, aggiungendo qualcosa di personale intorno alla 0igura del padre.
Qual è il rapporto con i padri e cosa resta (resterà) alla loro scomparsa?
I pezzi capovolti vengono poi disposti nello spazio e svelati casualmente, così che le scene possano agire come i ricordi: arrivano all’improvviso, senza poterli prevedere.
Arturo ha quindi una struttura mutevole, non replicabile e dalle “in0inite” combinazioni: l’ordine delle scene nelle varie repliche sarà sempre differente.
Arturo vuole trasformare il dolore in atto creativo, con l’intento di rendere una memoria privata collettiva e universale.

Motivazione della Giuria del Premio Scenario Infanzia 2020

Arturo affronta in modo sobrio e composto il dolore per la morte del padre senza mai scadere nella retorica e riunendo in un’emozione autentica le nuove generazioni e il pubblico adulto. Lo spettacolo ci invita a riflettere sulla figura del padre e a confrontarci col tema della morte, spesso tabù sulla scena e nella vita. Utilizzando un interessante dispositivo drammaturgico, lo spettacolo si modula diversamente grazie all’interazione con gli spettatori e chiede ogni volta ai due interpreti di rendere unica e irripetibile la loro performance. Un teatro di verità che, grazie all’autenticità dei due protagonisti, rende incerto il confine della rappresentazione.

Altri crediti: Spettacolo vincitore PREMIO SCENARIO INFANZIA 2020 ex aequo
Spettacolo Finalista IN-BOX 2021
Spettacolo Vincitore PREMIO DELLA CRITICA FringeMI 2022
Spettacolo Vincitore PREMIO DIRECTION UNDER 30 2022

di e con Laura Nardinocchi e Niccolò Matcovich
scena Fiammetta Mandich
suono Dario Costa
luci Marco Guarrera
illustrazioni Margherita Nardinocchi
grafica Simone Galli, Margherita Nardinocchi
assistenza e cura Anna Ida Cortese

con il contributo di: Associazione Scenario, Teatro Due Mondi, ACS - Abruzzo Circuito Spettacolo, Centro di Residenza della Toscana (Armunia Castiglioncello – Capotrave / Kilowatt Sansepolcro), Residenza produttiva Carrozzerie | n.o.t. con il sostegno di Teatro di Roma - Teatro Nazionale

Produzione: Florian Metateatro

File scaricabili:
Arturo_scheda.artistica_def(3).pdf

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Laura Nardinocchi e Niccolò Matcovich sono due registi e drammaturghi; Laura si forma con Francesca Macrì e Luciano Colavero presso l’Accademia d’Arte Drammatica Cassiopea di Roma, diplomandosi nel 2019 al corso triennale di regia e dramaturg, mentre Niccolò si diploma nel 2014 al corso di autore teatrale della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano.
Laura, con la compagnia Rueda Teatro, vince nel 2019 il Roma Fringe Festival con lo spettacolo "Pezzi"; Niccolò nel 2017 riceve la Segnalazione del Premio Hystrio – Scritture di Scena con il testo "Trittico delle bestie" e con la compagnia Habitas è direttore artistico di "CastellinAria – Festa Pop", giunto alla quarta edizione.
Laura e Niccolò hanno iniziato a lavorare insieme con "Arturo", vincitore del Premio Scenario Infanzia ex aequo nel 2020 e finalista al Premio In-Box nel 2021.
Grazie a questo primo incontro, cercano di porre le basi per la creazione di una poetica, che intendono portare avanti e continuare a sviluppare: un teatro che vuole essere accadimento e non spettacolo; dove non ci sia finzione e si vada oltre la rappresentazione; dove ci sia una drammaturgia frammentata e non del tutto definita; dove gli spettatori interagiscano e facciano parte di ciò che accade; un "teatro di comunità", che non vuole stupire e sorprendere, bensì stare nelle cose, nelle emozioni, in un pensiero che possa poi continuare a generare delle domande nella testa di chi partecipa all’accadimento.