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( )PERA DIDASCALICA

Alessandro Paschitto / Ctrl+Alt+Canc
Regia: Alessandro Paschitto
Drammaturgia: Alessandro Paschitto
Attori: Raimonda Maraviglia, Alessandro Paschitto, Francesco Roccasecca
Trailer: Link
Anno: 2021
Adatto a: per tutti
«Per la ricerca di un linguaggio scenico capace di portare allo scoperto il paradosso della
rappresentazione e il suo limite intrinseco, attraverso la sottrazione di trama, personaggi,
luoghi, tempo e azione, e in cui anche le parole finiscono con non alludere ad altro che a se
stesse. Per aver voluto riflettere sulla difficoltà del rappresentare come sineddoche
dell’incapacità di vivere»

(Premio Leo De Berardinis, motivazione della giuria)

Uno spazio vuoto, disallestito, nudo. Le luci di sala sono accese. Le casse spente, non c'è audio riprodotto. Né costumi: si va in scena con gli abiti del giorno. Si resta lì, buttati, davanti agli occhi degli spettatori. Tre figure - persone prima che attori - e il vuoto intorno, perfetta immagine del nostro presente. L'incapacità di rappresentare si fa immagine di un'altra incapacità: quella di vivere. Il qui e ora del teatro, privato di ogni simulazione, si impregna di significati nuovi: si fa racconto generazionale, esistenziale. La ricerca di un'azione sensata diviene vorticosa e ha il nulla di fatto come destinazione inevitabile. Dopotutto come possiamo rappresentare la vita se delle cose più semplici e quotidiane scopriamo di sapere nulla o quasi? Quale potrebbe essere l'azione di cui si dica: eccola, è questa. Quali le parole? Eppure di tentativo in tentativo, fallimento in fallimento, qualcosa sembra rimanere. Un’eco, un sedimento che si cumula, un'impressione sempre più presente nel vuoto dello spazio. Le ripetizioni scavano come dei solchi, divaricano parentesi ancora non riempite. Se qualcosa appare - infine - lo fa solo in quanto proiettato da un di dentro di chi osserva. Il luogo della rappresentazione si sposta dalla scena vuota al retro dei suoi occhi. Come quando si aspetta un ceffone e non arriva. Dov'è finito? Dentro di noi.


Generi: Prosa, Performance

Tags: didascalico, epico, vuoto, invisibile

Altri crediti: Vincitore del Premio Leo De Berardinis 2021
Vincitore del bando nazionale Call from the aisle 2020
Menzione speciale alla Borsa Teatrale Anna Pancirolli 2020

un progetto di
Ctrl+Alt+Canc

in collaborazione con
Theatron 2.0

con il sostegno di
C.U.R.A. Centro Umbro di Residenze Artistiche,
Micro Teatro Terra Marique, Corsia Of - Centro di Creazione Contemporanea

si ringrazia Mario Autore, Giulia Sangiorgio, Etcetera Officine Culturali, Chiara Cucca, l’Asilo - Ex Asilo
Filangieri

Produzione: Teatro di Napoli - Teatro Nazionale

File scaricabili:
CTRL+ALT+CANC - Cv .pdf
locandina.OPERA.pdf
programma_OPERA.pdf

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ALESSANDRO PASCHITTO
FORMAZIONE
Napoli, classe 1992. Diplomato al Corso Regia della Civica Scuola di Teatro
Paolo Grassi di Milano, come attore al Teatro Elicantropo di Napoli con Carlo
Cerciello e in mimo corporeo alla scuola del M° Michele Monetta (ICRA Project,
tecnica Decroux-Lecoq, voto: 9/10). Ha studiato drammaturgia con Massimo
Maraviglia e sceneggiatura con Iole Masucci.

ESPERIENZE PROFESSIONALI
È direttore artistico della compagnia Ctrl+Alt+Canc, fondata insieme a Raimonda Maraviglia e
Francesco Roccasecca, con cui è vincitore del Premio Leo de Berardinis 2021 (prod.
Teatro di Napoli - Teatro Nazionale), del bando nazionale Call from the aisle
2020 e della menzione speciale alla Borsa Teatrale Anna Pancirolli 2020 per il
progetto "Opera Didascalica". Finalista al Premio PimOff con "Mastroianni"
e semifinalista al Premio Scenario col progetto "Afanisi" (produzioni Ctrl+Alt+Canc).
Finalista al premio Hystrio Scritture di Scena 2020 col testo "Omissis".
Selezionato da Martin Crimp per il workshop della Biennale di Venezia nel 2021
e per il Bando Autori Under 40 dell’edizione 2018 (Linda Dalisi, Letizia Russo).
Vince per due volte il bando Dominio Pubblico (2019: allestimento al Teatro India, 2018: nuova drammaturgia)
con Pulcinella morto e risorto (di cui è autore, regista e attore), è finalista al PNA 2018 Premio
Nazionale delle Arti, sez. Regia (Accademia S. d’Amico) col progetto "ABC della
fisica" (di cui è regista e autore). Nel 2017 vince il Premio Rebù per "2x2
Gentiluomini" da W. Shakespeare (autore, regista, attore). È in tournée come attore
con "Le 95 tesi. Una storia di Lutero", del collettivo Teatro in Fabula (2015/2017:
Roma, Firenze, Verona, Milano, Torino). È attore al Napoli Teatro Festival Italia
con Jamais vu di E. Di Pietro e con "Just" di Ali Smith regia Pina Di Gennaro. Lavora
con Carlo Cerciello come attore nel 2015 ("Saggio sulla lucidità" di Saramago), nel
2013 ("C’era una volta il ‘68") e con Paolo Coletta ("Toledostrasse", 2013). Il suo corto
"Un Gioco. Promessa e svolta" (2013) è selezionato per il Positano Teatro Festival.