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Super! Sirenetta cercasi

Matàz Teatro - Dedalofurioso
Regia: Matàz Teatro
Drammaturgia: Marco Artusi e Evarossella Biolo
Attori: Marco Artusi e Evarossella Biolo
Trailer: Link
Anno: 2019

Sinossi

Un clown, che tutti chiamano Piccola, vive in un mondo popolato da patinati super eroi sempre al top, sempre pronti a trovare il crimine anche dove non c'è. Un giorno arriva la grande occasione per la Piccola: diventare una di loro; ma non un super eroe qualsiasi: la Sirenetta, la sua preferita. Decide di partecipare al provino. Dopo una serie di fallimentari tentativi per assomigliare a qualcosa che non è, arriva il momento in cui verrà valutata per i suoi sforzi...
In una rivisitata Sirenetta di Andersen, la nostra clown si trova di fronte alla scelta di diventare sì, una super eroina, ma rinunciando ad essere se stessa.
Fra Batman, un affascinante super eroe anche troppo perfetto, Ursula, una stravagante astrologa che le fa da personal trainer, in una scenografia che si gioca tra il concreto e il video, firmata CHD Animation, il nostro clown si muove come un pesce fuor d'acqua. Ma in bilico tra l'essere e il non essere, nascerà una nuova Piccola davvero Super!

Riferimenti

La sirenetta è un'icona delle fiabe. Chiunque avrà ascoltato almeno una volta, al caldo delle coperte, davanti alla televisione o a teatro, una versione della fiaba di Hans Christian Andersen, Den lille havfrue, pubblicata per la prima volta nel1837.
È stata raccontata in molti modi, e ognuno di questi, si è confrontato col tema centrale della fiaba: la sirenetta ama e desidera un essere diverso da lei, così lontano da non respirare la stessa aria, da non muoversi nel suo stesso elemento. Perderà sé stessa, la sua coda di pesce, la sua voce, coscientemente, per inseguire questo amore.
Il suo è un amore impossibile, tristissimo, fragile.
Ci è sembrato giusto ancora una volta scegliere il clown per raccontare la fragilità umana.
Perché il clown è una figura comica e poetica che attraversa la vita con leggerezza. Che cade ma si rialza, togliendosi dalle ginocchia quel po’ di polvere che ha tirato su dalla strada. Il clown è comico perché per fare qualsiasi cosa sceglie la strada più assurda e difficile.


Altri crediti: Scenografie e video: CHD Animation
Attori in video: Roberta Bianchini, Valentina Brusaferro, Gianluigi (igi) Meggiorin
Tecnico di scena: Marco Artolozzi
Foto e video di scena: Andrea Cacopardi

Produzione: Matàz Teatro, Dedalofurioso soc. coop., CHD Animation

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    Spazio scenico
    • Palcoscenico o pedana rialzata in legno minimo metri 7x6 agibili
    • Inquadratura nera con almeno 1 uscita per lato
    • Oscurabilità della sala o del luogo della rappresentazione
    • Scaletta di collegamento palco platea (per far salire attrice)

    Allaccio elettrico:
    • in prossimità del palco max 5 metri
    • 1 interbloccata (bocchettone) 32 o 63 Ampere Pentapolare (3F+N+T)
    • 1 interbloccata (bocchettone) 16 Ampere Monofase
    • Carico luci: 15 Kw

    Impianto luci
    • 4 SAGOMATORI 50°
    • 9 PC 1000W + 4 PAR LED RGB
    • Telai portagelatine e bandiere.
    • 3 americane: 1 all’altezza del boccascena (prima americana) e comunque a 6 metri dal fondale con 8 ritorni almeno 1 di controluce e 1 centrale.
    • Dimmer 18 canali
    • Mixer 24 canali con memorie o submaster
    • Luci di sala regolabili dal mixer luci.


    • 1 videoproiettore 5000 a/L ottica 1:1, appeso al centro dell’americana di boccascena con cavo hdmi che arriva in regia a fondo sala, in grado di proiettare 1 immagine 6 x 4,5 m su 1 schermo all’altezza del fondale (scenografia).

    Impianto audio
    • 2 satelliti full range adeguati all’ambiente
    • Mixer 8 canali con almeno 2 eq parametrici per canale e almeno 4 ingressi line (2 stereo)
    • 1 EQ Grafico 31 Bande
    • Stage box 8+4


    Tempo montaggio
    • Scarico montaggio, puntamenti e tarature: 6 ore (minimo 4 ore e mezza)
    • Smontaggio e carico: 2 ore (minimo 1 ora)
    • Durata dello spettacolo 1 h senza intervallo

    Referente tecnico
    Marco Artolozzi - Cell: 338 6430428 - Mail: marco.art1977@libero.it
    Matàz Teatro nasce nel 2012 e coinvolge diversi attori provenienti da un’esperienza comune fatta all’interno dell’allora Teatro Stabile d’Innovazione La Piccionaia-I Carrara. Alcune fortunate produzioni (“Sogno di una notte di mezz’estate” di W. Shakespeare, “L’avaro” di Moliere, “Ciranò e il suo invadente naso” liberamente tratto dal “Ciranò” di Rostand) ne avevano sedimentato le relazioni e stimolato le istanze creative.
    Dedalofurioso nel 2013 ha offerto una casa a questo gruppo di attori e ha co-prodotto con loro alcuni spettacoli che coinvolgevano, di volta in volta, le diverse anime del gruppo: “Il malloppo” di J. Orton con Artusi, Botti, Cremon, Dolores, e Meggiorin, “Le allegre comari” con Artusi, Biolo, Botti e Niero liberamente tratto da W. Shakespeare di A. Pennacchi, “I vestiti nuovi dell’imperatore” con Artusi, Biolo e Niero. Ha debuttato nel 2017 il nuovo spettacolo di teatro ragazzi: “Cappuccetto Rosso, il Lupo e altre assurdità“ con Artusi e Biolo.
    Anime diverse, differenti visioni, molti modi di aderire ai progetti da portare avanti all’interno di Matàz Teatro o al suo fianco, ed è questa la nostra forza.
    Siamo una matassa d’idee, un groviglio di fili. Condividiamo la passione per un teatro vivo fatto con semplicità in continua ricerca di relazione con il nostro pubblico: un teatro che abbia qualcosa da dire nei contenuti più che nei linguaggi dove i linguaggi diventino la conseguenza di un pensiero sul perché raccontare una storia.
    Il gruppo operativo si compone di quattro persone: Marco Artusi, Evarossella Biolo, Davide Dolores e Beatrice Niero.

    Dedalofurioso società cooperativa nasce nel 2003 fondata da Filippo Maglio, Livio Pacella e Stefano Piermatteo cui si aggiungerà presto Paolo Dal Cengio. L’interesse dei soci spazia tra diversi linguaggi artistici e si caratterizza per un forte senso di sperimentazione e di contaminazione. Negli anni si è sviluppato un gruppo di lavoro che ha incontrato diverse realtà artistiche e con esse ha dialogato e si è confrontato.

    La cooperativa Dedalofurioso produce teatro, programma laboratori e workshop, promuove la collaborazione tra artisti, organizza spettacoli e rassegne in campo teatrale, musicale e cinematografico. Si occupa della valorizzazione del patrimonio artistico nel campo dello spettacolo. Organizza eventi e attiva corsi e incontri di approfondimento per la formazione di un pubblico cosciente e attivo. Conta tra i soci alcuni tecnici esperti e apprezzati nel mondo dello spettacolo, chiamati a lavorare in ambito teatrale, musicale e in importanti eventi. La cooperativa attualmente conta un decina di soci.