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Et amo forte ancora

Locanda Spettacolo
Regia: Francesca Biffi
Drammaturgia: Francesca Biffi
Attori: Elisa Rossetti, Stefano Zaninello
Trailer: Link
Anno: 2015
"Fu una bastonata dura per me. Ma poi, che farci?
Continuai la mia strada, in mezzo alle trasformazioni del mondo,
anch’io trasformandomi."
(Italo Calvino)

Bianca ha trent’anni e una storia da raccontare, fatta di gesti e piccole cose. Seduta su una sedia senza sapere dove andare e quale sarà il suo prossimo passo si abbandona ai ricordi, perdendosi nel suo passato per ritrovarsi nel presente.

Un fiocco di neve che entra nel colletto e le note di una chitarra la riportano all’infanzia senza pensieri di un agosto pieno di sole e stelle cadenti, dove il tempo sembra infinito e vorresti restasse così per sempre. Come sfogliando un album, eccola poi prendere vita dalla foto del suo 12° compleanno, piena di dubbi e incertezze su se stessa e il buffo mondo degli adulti che la circonda “Ore 15 e 30. Forse diventare grandi vuol dire che gli altri si aspettano sempre qualcosa da te e che tutto quello che ti va di fare è sbagliato.” E infine l’ultimo salto nel tempo che la riporta sedicenne a correre piena di entusiasmo verso il primo bacio, su per una scala che sembra non avere fine e che all’improvviso, invece, si interrompe nel vuoto, lasciandola cadere con un tonfo nella realtà inaspettata della vita “ E poi quel giorno è successo... Mamma mi è venuta incontro e mi ha dato un bacio sulla fronte, ma era un bacio diverso dal solito, che sembrava chiedermi scusa. Tesoro, il nonno non c’è più ha detto. Il nonno non c’è più.”

Il ricordo della morte del nonno, guida sentimentale e compagno di giochi di BiancaBambina, è il punto di ripartenza della BiancaAdulta che si riappropria di tutti gli insegnamenti da lui ricevuti e finalmente si alza dalla sedia a cui per tutto il tempo è rimasta come incollata per paura di perdersi.

Il finale è un inno alla vita in tutta la sua completezza di giorni e stati d’animo, perché qualunque cosa succeda vale sempre la pena di svegliarsi, correre, perdere il metrò, dimenticare l’ombrello, ascoltare orrida musica, piangere in macchina all’improvviso, litigare senza sapere perchè, non riuscire a dire t’amo, non riuscire a digerire, sentirsi goffa, inutile, come una carta straccia. Vale sempre la pena.

"I pioppi stanno lì, alti, bianchi, dritti. I guardiani del fiume. Che tu li guardi e pensi che siano sempre stati così. E invece poi, quando ci passi in mezzo e li ascolti, ne senti tutti i nodi, i tagli... tante piccole ferite... E capisci che è per questo che sono così belli."

Altri crediti: musica dal vivo di Stefano Zaninello, costumi e oggetti di scena Francesca Biffi, luci di Monica Gorla

Produzione: Locanda Spettacolo

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Locanda Spettacolo nasce da un gruppo di attori formatisi alla scuola Quelli di Grock e Com Teatro di Milano, negli anni si evolve accogliendo al suo interno professionisti di altre arti e discipline (musicisti, scenografi, psicologi, educatori) e collaborando con diverse realtà del teatro indipendente milanese ed enti legati al sociale.
I temi che ci sono più cari sono l'unicità dell'uomo nei confronti della società omologatrice che lo circonda e la potenza del ricordo come arma bianca contro la rinuncia. Il nostro teatro si muove in uno spazio essenziale dove gli oggetti diventano veicolo di narrazione e l'attore-Uomo è unico protagonista. Lavoriamo in continua sperimetazione affinchè testo, musica e attore siano l'uno drammaturgo dell' altro, nella creazione di un flusso emotivo continuo.
La prima produzione è nel 2009 "Ghilgames, la prima pietra", spettacolo itinerante tra le opere scenografiche di Arnaldo Pomodoro, presso la Fondazione Pomodoro (Mi). Successivamente la compagnia si avvicina al Teatro Sensoriale del Teatro de Los Sentidos (Barcellona), da questa esperienza nasce lo spettacolo per la Festa del Teatro di Milano 2010 "Feritas in fabula - le rane di Fedro", percorso sceno-sensoriale per 4 spettatori, che coinvolge 10 attori e due musicisti. Nel 2011 avviene l'incontro con lo psicoterapeuta Gabriele Catania e con l'associazione Amici della Mente ONLUS, insieme ai quali vengono prodotti gli spettacoli "Una figlia ovvero La sviolinata (2012)" e "Le stanze di Faber"(Ciro Menotti - 2013) per la diffusione di una corretta informazione sulla saute mentale, con il patrocinio della Fondazione Fabrizio De Andrè e dell'ospedale Luigi Sacco di Milano. Nel 2014 collabora con il centro UONPIA di Milano per la creazione di "Se questo è un uovo", spettacolo sulla dislessia e i problemi di apprendimento. Nel 2014 è finalista del Premio Scenario Infanzia con "Et amo forte Ancora", viaggio iniziatico di Bianca verso l'età adulta, attraverso i ricordi ; con lo stesso spettacolo è anche finalista del Premio TeatrOfficina 2016 e nel 2018 Vincitore In-Box Verde. Nel 2017, dall'incontro con il fisarmonicista Jovica Jovic, nasce lo spettacolo "Patricia nella città di Zero", viaggio verso l'utipica Zero della giovane rom Patricia Stanovic che, bloccata nel centro di accoglienza 0078, ritrova ogni giorno la forza della propria identità etnica nei racconti del suo popolo. Nel 2017 ha inizio anche la collaborazione con LeMat Matteo Curatella per la creazione dello spettacolo "Tra la vita e more" e con Banda Sciapò con la quale insieme all' associazione Bir - Bambini in Romania produce "Pi come Pezzi".
Locanda Spettacolo è attiva anche nella formazione di adulti e ragazzi. Nel 2011 vince il "Premio Gaber per le nuove generazioni" - sezione scuola primaria - con "La memoria nel cappello" e nel 2012 la menzione speciale al Festival Segreto (concorso tra allievi di scuole di recitazione milanesi).