Regia: LIVIA FERRACCHIATI
Drammaturgia: LIVIA FERRACCHIATI E GRETA CAPPELLETTI
Attori: LINDA CARIDI LUCIANO ARIEL LANZA CHIARA LEONCINI ALICE RAFFAELLI
Other credits: E CON LE VOCI DI
FERDINANDO BRUNI E MARIANGELA GRANELLI
COREOGRAFIE LAURA DONDI
SCENE LUCIA MENEGAZZO
COSTUMI LAURA DONDI
LUCI GIACOMO MARETTELLI PRIORELLI
PROMOZIONE ANDREA CAMPANELLA
ORGANIZZAZIONE SARA TONI
FOTO DI SCENA LUCIA MENEGAZZO
CON IL SOSTEGNO DI
CAMPO TEATRALE E CAOS - CENTRO ARTI OPIFICIO SIRI
Key words: identità, danza, peter pan, infanzia, adolescenza
Production: THE BABY WALK
Year of production: 2015
Theatrical genre: Prose Dance Dance theatre
"Peter Pan guarda sotto le gonne" è un viaggio alla scoperta della propria identità da parte di un bambino in un corpo femminile.
Peter di undici anni e mezzo, è nato femmina con lunghi capelli biondi, ama il calcio ma finge di giocare a pallavolo. Wendy ha tredici anni, è mora, gioca con l’hoola-hop e prova a fumare qualche sigaretta. Tra i due nasce un’intesa amicizia, qualcosa che ha che fare con la curiosità e l’attrazione che entrambi percepiscono e che non riescono a spiegarsi. A far luce, sarà Tinker Bell, una fata senza bacchetta magica, sboccata e politicamente scorretta, dai violenti cambi umorali, ma unica vera ascoltatrice di Peter. L’incontro tra Tinker Bell e Peter Pan dopo l’Ora di Chiusura dei Giardini di Kensington svela al bambino in corpo di bambina, la sua vera natura di “mezzo e mezzo”.
Peter sembra aver preso consapevolezza di sé, ma tra le voci grottesche di due genitori chiusi e rigidi, e un’Ombra gentile che lotta e danza con/contro il suo corpo di donna, arriva il momento di abbandonare i giochi e di crescere. Ma come si può crescere in un corpo che non è il proprio?
"Peter Pan guarda sotto le gonne" affronta il tema dell’infanzia transgender attraverso il parallelismo con il romanzo di James Matthew Barrie: “Peter Pan nei giardini di Kensington”.
Nel romanzo Peter Pan scappa di casa dopo aver sentito parlare i propri genitori del suo futuro e si rifugia nei Giardini di Kensington dove vive insieme agli uccelli, e mantiene, come loro, la capacità di volare propria di tutti i neonati.
Non tutto quel che fanno gli uccelli, però, gli è possibile, poiché il suo corpo resta quello di un umano e allo stesso modo, quando prova a giocare con altri bambini si trova a non conoscere le loro regole. Si rivolge così al governatore dei giardini: il Corvo Salomone, il quale gli spiegherà che la sua natura è quella di “mezzo e mezzo”: non esattamente un uccello, ma neppure completamente un bambino. La natura di “mezzo e mezzo” è diventata per noi una questione di identità di genere.
Lo spettacolo rappresenta il primo capitolo della “Trilogia sull’Identità” (originariamente intitolato “Trilogia sulla Transessualità”), un progetto in tre parti dedicato al tema dell’identità di genere. I tre spettacoli della Trilogia non sono legati da un filo narrativo, ma mettono il fuoco su diversi fasi e aspetti del disagio di vivere in un corpo che non è percepito come proprio.
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