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Que solo quiero despertarte

pettifante
Regia: Emilia Guarino
Drammaturgia:
Attori: danzatori: Federica Aloisio, Roberto Galbo, Federica Marullo, Sabrina Vicari
Trailer: Link
Anno: 2014

Argentina 1976, dittatura militare. 30.000 persone scomparse.
Questo spettacolo è per ricordare, per sapere. Le Madri non hanno mai smesso di cercare. Poche hanno riavuto i corpi, molte hanno pianto nelle stanze vuote, senza una casa per mettere a riposo il dolore.
Il movimento coreografico nasce dalla percezione tattile e dall'ascolto. Nessun movimento è nato gratuitamente, ma è sorto in modo necessario e vincolato alla storia.
Questo spettacolo è partigiano, non ha uno sguardo neutro, prova a mettersi nel corpo di chi c'era e dichiara il suo posizionamento, che lo colloca in un prospettiva avversa ad ogni autoritarismo, che schiaccia il diritto di uomini e donne di immaginare un'alternativa, ad ogni potere economico e politico che per conservare se stesso e gonfiare le sue tasche ha affinato i suoi strumenti di annientamento.
Il potere è rappresentato in modo grottesco e vagamente animalesco, incarnato da personaggi mossi da ragioni esterne, mai interiori. I personaggi rappresentano il potere militare, il potere politico ed economico ed il potere della chiesa: tutti i poteri che hanno concorso all'ascesa e al mantenimento della dittatura argentina. Ciascuno di loro ha una personalità complessa seppure stilizzata: il militare è spietato, eppure istupidito dagli ordini, o ancora ripugnante come un maiale de La fattoria degli animali di Orwell; il politico ha un sorriso posticcio per presentarsi al pubblico, ma sotto un'anima avida e animalesca; l'uomo di chiesa è circospetto e pronto all'obbedienza, ma capace di minacciare e tradire.
Le madri si scontrano con il muro di gomma delle domande prive di risposta e delle ricerche vane e ne sono dapprima prostrate, il dolore della perdita dei figli è un dolore incommensurabile. Eppure, trovano nella possibilità di camminare insieme e nella lotta comune per la verità un sostegno e una consolazione fortissimi. Nel costruire questo pezzo ho cercato le loro parole e le loro immagini, nei libri, nei video, nel loro inarrestabile lavoro per raccontare al mondo la loro storia.
I figli sono i giovani prigionieri che vengono torturati, violentati e poi lanciati vivi nell'oceano. Il loro tempo nelle prigioni segrete è fatto di una paura che con fatica posso immaginare, ma dalle poche testimonianze dei sopravvissuti, so che in loro è rimasta sempre la forza di farsi coraggio l'uno con l'altro e di volersi bene. Per questo la loro morte è vitale e potente, per rendere omaggio alle loro anime generose e piene di speranza.

Altri crediti: Musiche originali di Daniele Crisci
Luci di Gabriele Gugliara
Costumi di Emilia Guarino

Produzione: Pettifante/Diaria

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Spazio scenico
Spazio scenico utile ideale di 8mt (largh) x 8mt (prof) perfettamente oscurabile (min. 7X6)
Tappeto danza nero
Quintatura all'italiana con quattro ordini di quinte e soffitti o in alternativa alla tedesca in base allo spazio (da concordare)
Fondale nero (quinte e fondale devono essere di stoffa pesante ed oscurante)
1 ferro da stiro funzionante con relativa asse (non di scena)

Impianto luci
5 americane o stangoni di cui una in sala
5 piano convessi da 1KW con alette paraluce (bandiere) e telai porta gelatine
10 sagomatori RJ 613sx 25-50° con telai porta gel (alt. ETC 750 Zoom)
3 PAR 64 lampada CP60 con telaio porta gel
10 PAR 64 lampada CP62 con telaio porta gel
8 gabbie per tagli in quinta
19 canali dimmer effettivi + luci di sala dimmerabili
1 consolle luci CongoJr (alt. ADB Domino24/48 o ETC Smartfade 2496)
Cavetteria necessaria al cablaggio
Carico max 30 KW

Impianto audio
P.A. adeguato allo spazio compreso di Sub
2 side monitor per la scena (possibilmente su due linee aux separate)
Mixer microfonico con Eq semi parametrico a quattro bande
1 cavo MiniJack per il collegamento di un PC
25 risuonatori di Helmholtz accordati alle freq. 32 - 60 – 84.5 Hz

Tempo montaggio
TEMPI DI MONTAGGIO\SMONTAGGIO
montaggio luci, quintatura e audio: h 4
sound & light check + prove: h 4
smontaggio: h 2

Referente tecnico
Referente Tecnico: Gabriele Gugliara +39 388 0411143 - gabrielegugliara@gmail.com
Referente Organiz.: Emilia Guarino +39 328 7640689 ebbilia@libero.it
L’Associazione Culturale Pettifante nasce per creare un sodalizio tra vari settori artistici e ha nel suo organico giovani che si occupano di arti figurative, di musica, di teatro e di danza.
Il percorso artistico è cominciato nel 2004 con “Uno spettacolo non riuscito” di Areta Gambaro che ha debuttato al Ccp Agricantus di Palermo, replicato nella sala Strehler Ridotto del Teatro Biondo Stabile di Palermo.
Nel 2006: “Don Giovanni” diretto da Laura Scavuzzo;“Controllori”di Laura Scavuzzo, rappresentato al Teatro Montevergini in Palermo Teatro Festival; ilcorto teatrale “Ubu re”.
Sempre nel 2006 ha realizzato in collaborazione con la Cooperativa ProScenio il Festival di Cortometraggi “SorsiCorti”.
Nel 2007 si è occupata della produzione di“Dans la Contradans” di Paolo La Bruna col contributo della Regione Siciliana Assessorato al Turismo, e “Una fiamma a Campo dei Fiori” di Alberto Samonà.
Dal 2009 produce spettacoli per bambini e ragazzi come “Il Gatto, il Corvo e l’Elisir dell’Inganno” e “La rivolta dei Pinguini” messi in scena nelle scuole di Palermo.
Nel 2011 col contributo dell’Assessorato Regionale al Turismo Sport e Spettacolo e Film Commission Sicilia l’Associazione produce il cortometraggio “Frenz” di Gabriele Ajello.
Nel 2012 l’Associazione è impegnata nella produzione dello spettacolo “Arcani Maggiori” che ha debuttato a Villa Piccolo su testo del giornalista Alberto Samonà, con la regia di Patrizia D’Antona.
Nel 2013 produce lo spettacolo “Le notti bianche”, tratto dall’omonima opera di Dostoevskij, con la regia di Laura Scavuzzo, le coreografie e la danza di Emilia Guarino, che va in scena presso alcune scuole, al Piccolo Teatro Patafisico di Palermo della e all'interno Rassegna Presente/Futuro del Teatro Libero di Palermo nel 2014.
Nel 2014, in coproduzione con l'Associazione Di.A.Ri.A., porta a compimento lo spettacolo di danza “Que solo quiero despertarte” di Emilia Guarino, con la quale era già cominciata una stretta collaborazione.
Nel 2014, in coproduzione con il Piccolo Teatro Patafisico, realizza lo spettacolo “Santiago e il mare” di Laura Scavuzzo inserito nel cartellone del Piccolo Teatro Patafisico il 20 marzo 2014.