Regia: Giuseppe Vignieri - Giada Costa
Drammaturgia: Giuseppe Vignieri - Giada Costa
Attori: Giuseppe Vignieri e Giada Costa
Other credits: Giulia Mastellone - Grafica
Michele Ambrose -Luci
Key words: Cyberbullismo, Adolescenza, Partecipazione, Responsabilità, Consapevolezza
Production: I Trovatori producono Connessi – Storie di cyberbullismo, spettacolo partecipativo per adolescenti ispirato alla vicenda di Carolina Picchio, tra teatro e interazione digitale.
Year of production: 2026
Theatrical genre: Children's theatre (12-25) Prose Performance
Connessi – Storie di cyberbullismo è una produzione de I Trovatori, uno spettacolo teatrale rivolto principalmente agli adolescenti, che affronta il tema del cyberbullismo attraverso una narrazione coinvolgente. Lo spettacolo prende ispirazione dalla vicenda di Carolina Picchio, giovane vittima di cyberbullismo, la cui storia ha contribuito alla nascita della prima normativa italiana dedicata alla prevenzione e al contrasto del fenomeno. La Legge 29 maggio 2017, n. 71, recante “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo”, è stata successivamente modificata dalla Legge 17 maggio 2024, n. 70. La vicenda raccontata in Connessi segue una giovane ragazza che, dopo un momento intimo ripreso e diffuso senza il suo consenso durante una festa, diventa bersaglio di una violenta ondata di bullismo online. Immagini, commenti e condivisioni si moltiplicano, trasformando un episodio percepito come uno scherzo in una spirale di umiliazione, isolamento e sofferenza. La protagonista si trova sola, incapace di sottrarsi alla pressione, fino all’esito tragico della sua vicenda. La narrazione procede in maniera frammentata ed è intervallata dalle testimonianze di quattro persone vicine alla ragazza: il padre, due compagni e un’amica. I loro personaggi non hanno un nome, perché la storia raccontata potrebbe appartenere a chiunque. Le testimonianze restituiscono punti di vista differenti e mettono in luce incomprensione, giustificazione, solitudine e indifferenza. Uno degli elementi distintivi dello spettacolo è il coinvolgimento diretto del pubblico. Connessi assume la forma di un vero e proprio esperimento sociale: gli spettatori partecipano attraverso una piattaforma digitale e sono chiamati a compiere scelte che determinano le decisioni dei personaggi e influenzano lo sviluppo della storia. Il pubblico non è soltanto osservatore, ma diventa parte integrante dell’esperienza teatrale. Nel corso dello spettacolo si verifica inoltre una rottura della finzione teatrale. Gli artisti escono temporaneamente dalla storia e si rivolgono agli spettatori per raccontare la normativa sul bullismo e sul cyberbullismo. Viene presentata la Legge n. 71 del 2017 e il successivo aggiornamento introdotto dalla Legge n. 70 del 2024. Il teatro diventa così uno spazio di informazione e consapevolezza, nel quale alla rappresentazione della vicenda si affianca la conoscenza degli strumenti di tutela previsti dalla legge. Attraverso il dialogo tra teatro e tecnologia, Connessi invita gli adolescenti a interrogarsi sul rapporto con la rete e sulla responsabilità individuale e collettiva. Lo spettacolo mette in evidenza quanto possa essere sottile il confine tra gioco e violenza e ricorda che, dietro ogni schermo, esistono persone reali, con emozioni, fragilità e conseguenze reali. La partecipazione rende il pubblico parte della vicenda e lo porta a misurarsi con il peso delle decisioni.
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