Regia: Virginia Franchi
Drammaturgia: Giada Borgatti
Attori: Giada Borgatti, Silvia Cristofori e Marzia Meddi
Other credits: progetto di Consorzio Balsamico
marionette Alessandra Stefanini
scene e ombre Maddalena Artusi
disegno luci Marco D’Amelio
paesaggi sonori Pier Giorgio Storti
Key words:
Production: Centro Teatrale MaMiMò e La Piccionaia Centro di produzione teatrale
Year of production: 2026
Theatrical genre: Children's theatre (5-11) Figure
IL CORO DELL’ALBA
Spettacolo di narrazione, ombre e marionette
Un piccolo stormo di uccelli, al suo primo volo, impara ad accogliere il cielo e ad ascoltare il movimento del vento.
Questi giovani migratori, lanciandosi nel viaggio, scoprono che anche nella distanza rimane un legame, sottile come un filo d’aria, che li unisce tutti.
Un viaggio poetico sull’interconnessione tra esseri e spazi, dove il cielo diventa casa e dove la separazione non spezza il legame, ma lo rivela.
II Coro dell'Alba è uno spettacolo di teatro di figura rivolto a bambini e bambine dai 5 anni, che utilizza la metafora degli uccelli come simbolo dei legami che ci uniscono e ci mantengono vicini anche nella distanza.
La storia racconta di uno stormo di uccelli, diversi tra loro ma nati e vissuti insieme in un contesto urbano, all’interno dello stesso condominio, dove ognuno di loro ha la propria piccola casa.
Dopo una tempesta, fortissima e inaspettata, questo condominio di rete e sbarre, si apre e l’esterno si rivela ai loro occhi. C’è natura tutt’intorno e il cielo è sconfinato.
Per la prima volta, il Cingiagioie e i suoi amici si trovano liberi di potersi lanciare in volo e scoprire il mondo. Ma quanto è difficile lasciare la propria casa, affrontare la separazione e il distacco.
Come possiamo salutare chi ci è caro, senza sapere quando ci rivedremo?
È l’aria che lo racconta da sempre: ovunque siamo, siamo insieme.
LINGUAGGIO: UNA FUSIONE TRA FIGURA, LUCE E SUONO
MARIONETTE E OMBRE
Lo spettacolo dà vita a un mondo abitato da marionette in fili di ferro, realizzate con materiali di recupero.
Le figure, leggere e mobili, esprimono il corpo e la natura degli uccelli: prima ingabbiata, poi libera nel volo.
In scena una narratrice guida il racconto dando voce a tutti i personaggi, mentre due animatrici danno vita alle marionette. All’inizio le tre performer dialogano direttamente con il pubblico, creando una relazione immediata e introducendo l’universo narrativo.
Lo spazio scenico prende forma attraverso l’uso della lavagna luminosa, che consente la proiezione in tempo reale di immagini e composizioni visive capaci di raccontare un mondo in continuo mutamento.
Le ombre accompagnano il racconto su un piano più simbolico, rendendo visibili le dimensioni dell’invisibile: il tempo, lo spazio e i legami tra i personaggi.
Il sound design, basato sui canti degli uccelli e sulle voci umane, è parte integrante della drammaturgia.
Suono, figura e luce dialogano costantemente, costruendo un’esperienza scenica unitaria in cui ogni elemento è connesso agli altri.
Information reserved for Organizers
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