Autore, Danzatore: Giacomo De Luca
Regia, Video arte: Giacomo De Luca
Consulenza, Tutor: Claudio Prati (DID studio), Elena Molon (mentorship), Floriana Conte (consulenza scientifica storico-artistica per l’arte contemporanea, a drammaturgia e scenografia: Università degli studi di Foggia), Sabrina Cipolletta: consulenza scientifica per l’aspetto psicologico e partecipativo dell’atto performativo (Università degli Studi di Padova); Vanessa Pey (assistenza realizzazione e post-produzione video “b/w”). Franca Ferrari, Francesca Foscarini, Francesca Grilli, Daniele Albanese, Daniele Ninarello (Tutoraggio nell'ambito CIMD - Erbacce_25); Musica: Ben Frost.
Other credits: //////////////////
Produzione: Ariella Vidach – AiEP; con il sostegno di DiD studio – NAO Performing Festival 24_25 - art 45 MIC / Azioni Trasversali-Ricambio Generazionale; di La Sfera Danza – Padova Festival Internazionale_25; con il supporto di CIMD Centro internazionale di Movimento e Danza – Erbacce_25 /MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, con il contributo del Comune di Milano e il patrocinio di Fondazione Cariplo; di SLAP - Spazio Lambrate Arti Performative Dimore_25; di PIA Studio; con il patrocinio di Università degli Studi di Foggia, Università degli Studi di Padova, Accademia dell'Arcadia.
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Progetto vincitore del bando Residanza – "La casa della nuova coreografia" 2025, indetto da Movimento Danza e promosso nell’ambito del progetto ‘Dance Ecosystem – Supporting Artists Under 35 – 2025/2027’, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Campania, in collaborazione con il Teatro di Napoli – Teatro Nazionale. Progetto vincitore del bando DiD - NAO Performing Festival 24_25 art 45 MIC/Azioni Trasversali-Ricambio Generazionale
Key words: ARCHIVIO, IDENTITÀ, CORPO A CORPO, DISPOSITIVO INTERATTIVO, SPERIMENTALE, VISIONARIO
Production: Ariella Vidach AiEP
Year of production: 2026
Theatrical genre: Children's theatre (10-30) Prose Dance Dance theatre Figure Performance
FORMATO: ((MO!)) - versione short di 15', è una performance di danza contemporanea - teatro fisico che include un’opera di video arte - video danza. Site-specific per spazi non convenzionali e teatrali. Necessita del buio e presenta proiezioni con effetto stroboscopico. Primo studio (Lavoro concluso che non ha ancora debuttato).
SINOSSI: ((MO!)) esplora l’urgenza interiore e la condizione sinestetica nell’atto viscerale del movimento, interrogando il modo in cui percepiamo, incorporiamo e reagiamo a ciò che ci attraversa. L’esperienza, innovativa e multidimensionale, intreccia danza, teatro fisico e videoarte in una scena in continua trasformazione, dove il proiettore seduce e spinge l’artista in un dialogo incessante con sé stesso, il dispositivo luminoso e il pubblico.
Ispirato alla quasi perduta cinematografia futurista e all’universo poetico di Jean Cocteau, il Mo’, avverbio radicato nell’identità del Centro-Sud Italia, si fa dinamismo: il video cattura l’irripetibile del danzatore, mentre in scena, reattivo, si avventura nell’istante, tra presente e passato. Tenta di resistere a un flusso che lo sopraffà, reale e immaginato, dove ogni azione, nel manifestarsi, già sembra dissolversi nel futuribile.
PROGETTO: ((MO!)) è un progetto multidisciplinare, la cui ricerca artistica di sviluppa in cinque versioni differenti: PERFORMANCE short di 15'; SPETTACOLO di 40/50'; PERFORMANCE INSTALLATIVA; PROIEZIONE e INSTALLAZIONE CINETICA INTERATTIVA; OPERA VIDEO ARTE - VIDEO DANZA: può essere esposta pre-post spettacolo in videoproiezione o su schermo.
RASSEGNA STAMPA
www.CAMPADIDANZA.it di Nicola Campanelli, 2026: “ Si avvale dell’ausilio del video per costruire una relazione speculare e talvolta perturbante tra reale e rappresentato. Diventa specchio e il corpo in scena non è mai solo presenza fisica, ma diventa archivio, eco e proiezione, un medium capace di attraversare passato e avanguardia in un continuo slittamento di senso”.
www.INANTEMPRIMA.it di Giuliana Coletta, 2025: “ Si tratta di uno flusso tra corpo e interiorità, dentro e fuori, presente e futuro, senza soluzione di continuità. Un richiamo all’antico ‘hic et nunc’ per esserci e per esistere, percependosi attraverso i sensi”.
www.BEEMAGAZINE.it di Floriana Conte, 2024: “ È una performance che indaga il dinamismo del corpo del performer moltiplicato dallo sguardo cinematografico tradotto nell’installazione audiovisiva proiettata da De Luca sulle pareti, sul soffitto, su sé stesso (come fece Fabio Mauri sul corpo di Pasolini usando le immagini del Vangelo secondo Matteo). Il performer cerca di esprimere l’impellenza continua del movimento, col proprio corpo e con i suoni che emette“.
LINK VIDEO
Rassegna CORPOFORMA AiEP 22/3/26 https://youtu.be/SgY0JKSfJtE?si=AJe3uuYjCy6EUB8f
Premio Residenza - Movimento Danza 23/12/25 https://youtu.be/Lv8AWlgQLfk?si=441u38Oak9MD6_
Festival La Sfera Danza - Università degli studi di Padova 8/10/25 https://youtu.be/dsWoZnSIJh8?si=E0PcyF4dAq_LdgoI
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