Regia: Claudia Caldarano
Drammaturgia: Claudia Caldarano
Attori: Claudia Caldarano
Other credits:
Key words: tra locale e globale, le ferite di un luogo, per resistere, coinvolgimento,
Production: mo-wan teatro
Year of production: 2025
Theatrical genre: Dance Performance
è una performance site-specific che ascolta e mette a nudo le ferite e le possibilità del luogo che la ospita. Si fa attraversamento — tra locale e globale, tra
distruzione e possibilità di resistenza e rinascita — e lo fa con il ballo inteso come condizione esistenziale, poetica e politica: siamo sempre in ballo, sempre coinvolti. La danza è atto vitale e collettivo, una pratica di libertà e trasformazione. E allora, se siamo comunque in ballo, balliamo: balliamo per coinvolgerci, per durare, per resistere. Ballare diventa un gesto di resistenza che insiste anche quando tutto sembra crollare.
Un esempio: al Paleotto di Bologna, la performance ha preso corpo a partire dalla denuncia della cementificazione e della distruzione ambientale: 1.157 alberi abbattuti per la costruzione del Nodo di Rastignano, alberi che trattenevano la terra e avrebbero potuto contenere l’alluvione del 2023. In quell’area ferita, tra i resti e gli indumenti trascinati dal fiume, ho immerso il mio corpo nella terra inquinata come rito di trasformazione. Da “occidentale”, ho scelto di diventare simbolicamente un corpo indigeno, cosparso dell’argilla del fiume, immersa tra le sue acque, la fauna e la flora, accompagnata dai canti raccolti dall’etnomusicologo Alan Lomax e dai suoni dei bombardamenti sui civili palestinesi.
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