Regia: Adriana Follieri
Drammaturgia: Adriana Follieri e Andrea W.
Attori: Francesca Capasso, Gianluigi Signoriello, Andrea W.
Altri crediti: Disegno luci Davide Scognamiglio, Elementi di scena Michele Lubrano Lavadera, Organizzazione e curatela Velia Basso, Ufficio Stampa Rossella Gibellini – PepitaPuntoCom
Parolechiave: plùma, disadirare, manovalanza, teatro e carcere, classico contemporaneo, rap
Produzione: MANOVALANZA
Anno di produzione: 2025
Genere: Prosa Performance
Il progetto DISADIRARE si sviluppa intorno al tema dell’ira come metafora distruttiva dei corpi e del loro spazio.
In PLÙMA, terzo e ultimo capitolo del progetto, la ricerca tende alla leggerezza della piuma, muovendo dalla rilettura dei classici e sviluppando il lavoro in relazione alle domande del presente; l’Iliade di Omero è il sottile pretesto e sotto-testo. La regia di Adriana Follieri, insieme alla drammaturgia originale realizzata in collaborazione con Andrea W., presenta tre personaggi inediti e contemporanei i cui destini citano liberamente quelli di Achille, Agamennone e Briseide, eppure percorrono tutt’altre prospettive: se gli eroi e le eroine della classicità ci si mostravano in tutta la violenza ineluttabile della predestinazione, qui le sorti e le relazioni sono spinte e determinate soprattutto dal libero arbitrio, con esiti aperti e ricchi di possibilità. Ad ogni bivio, ad ogni passaggio, si apre sulla scena un varco di libertà, meritevole di essere condiviso e festeggiato. Lo spettacolo è dunque composto e articolato come una festa, un evento dall’esperienza immersiva e coinvolgente, affinché ogni ospite assista con la propria presenza e partecipazione alla trama e ne determini gli sviluppi e le possibilità.
PLÙMA è uno spettacolo interattivo e partecipato, la cui drammaturgia originale fonde i linguaggi del teatro e della musica in un dialogo inedito e particolare. Alle funzioni dialogiche e monologanti del teatro si affiancano infatti la parola cantata e il rap, giocati come spazio intimo che affonda in profondità, scandagliando il tema dell’ira senza perdere leggerezza, tra linguaggi contemporanei e suggestioni classiche. La scena è quella di una festa. L’essenziale scenografia è costituita da un unico elemento la cui funzione muta nel corso dello spettacolo, diventando ora un tavolo intorno a cui il pubblico siede partecipando alla dimensione scenica, ora il simbolico fiume in cui i personaggi si specchiano insieme al pubblico stesso.
La partecipazione diretta del pubblico, determinata dalla prossimità con il cast attoriale, consente tuttavia di mantenere una grande delicatezza di relazione, per via della cifra poetica di tutto il lavoro, pungente senza invadenza.
PLÙMA / DISADIRARE project / capitolo III coinvolge attori professionisti, detenuti ed ex detenuti, e rientra nel più ampio progetto di teatro e carcere di MANOVALANZA.
"Consapevoli del carico di gravezza che dall’antichità e fino ad oggi l’ira traccia sulle nostre narrazioni e sulle geografie corrispondenti, è con l’arte e con il teatro che indaghiamo nuove circostanze, agendole poeticamente affinché siano al tempo stesso atto scenico, atto poetico e atto politico. Il nostro peso è quello della piuma. Desideriamo “disadirarci”, lasciar andare l’ira, vedere oltre il visibile, concepire il sogno come possibilità concreta."
Informazione riservata agli Organizzatori
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