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ODI ET AMO

Alma Rosé

Opera in repertorio

Genere
Prosa
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Regia: ELENA LOLLI e MANUEL FERREIRA

Drammaturgia: ELENA LOLLI

Attori: ANNABELLA DI COSTANZO, CAMILLA BARBARITO, FABIO MARCONI

Altri crediti: SCENA STEFANO ZULLO,

Parolechiave: Madre Adolescenza Cambiamento Odio Amore

Produzione: La produzione è Alma Rosé, in scena Annabella Di Costanzo. Musica dal vivo Camilla Barbarito e Fabio Marconi. Drammaturgia di Elena Lolli, regia Elena Lolli e Manuel Ferreira. Scene Stefano Zullo

Anno di produzione: 2025

Genere: Prosa

“Odi et amo” è uno degli spettacoli della Trilogia della Genitorialità su cui la Compagnia lavora dal 2015 per indagare sul ruolo dei genitori, il rapporto genitori figlie, le trasformazioni della famiglia.

Lo spettacolo nasce da un percorso che si è sviluppato a tappe progressive. La prima è stata quella dell’incontro con oltre cento donne, madri di figli adolescenti, prevalentemente di età compresa tra i 40 e i 50 anni, appartenenti alla cosiddetta “Generazione X” per ritrovarsi, raccontare le proprie esperienze e condividerle fra tutte. La seconda tappa è stata quello dell’incontro con oltre cento preadolescenti delle Scuole Secondarie, con i quali si è affrontato il tema dell’ascolto, delle relazioni con i genitori. Infine l’ultima tappa è stata quella rivolta a un gruppo più ristretto di mamme, un workshop teatrale finalizzato a entrare più in profondità sui temi cruciali. Da questo percorso è nata la drammaturgia, con la quale la Compagnia ha voluto tornare a parlare di maternità, cucendo assieme musica e parole, suggestioni sonore, voci, canti.

Il ritratto è quello di una madre non più giovane e del suo rapporto con un figlio cresciuto e in piena adolescenza. Una madre alla soglia dei 50 anni, schiacciata tra due passaggi cruciali della vita, quello dell’adolescenza del figlio e quello dell’arrivo della menopausa. Una madre che si ritrova a confrontarsi con sempre nuove sfide, inedite, date dalle grandi e rapide trasformazioni sociali e culturali degli ultimi anni, che hanno fatto sì che una nuova generazione di genitori oggi si trovi ad affrontare adolescenti nati e cresciuti in un ambiente completamente diverso, a partire dalle nuove tecnologie che hanno cambiato le nostre vite, un tempo in cui è spesso difficile trovare un punto di incontro e un modo di comunicare con i ragazzi e le ragazze.

Nuove acque in cui navigare, tempeste emotive e ormonali difficili da affrontare. I giorni dell’infanzia del figlio sono finiti e per la madre sono arrivate le provocazioni, le sfide, gli abbracci contati, la distanza e la fatica di trovare un punto comune. La madre si racconta e si interroga in un dialogo costante con se stessa. La sua voce, i suoi pensieri, si intrecciano tra loro in una tessitura di parole e di canto grazie alla musica dal vivo di Camilla Barbarito e Fabio Marconi.

Piano piano una strada si apre: capire la differenza tra proteggere e controllare, cercare di sintonizzarsi sul mondo del figlio, mettere fine a quella stagione che è l’infanzia, a quel bambino a cui guarda ancora con nostalgia per aprirne una nuova in cui il figlio è un altro da sé, e anche l’amore si è trasformato in qualcosa di diverso.



Debutto: dal 6 al 11 maggio 2025 a Campo Teatrale

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