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Italia Svezia 0-0

Piccola Fanteria Carillon

Opera in repertorio

Genere
Prosa
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Regia: Nicolas Ceruti

Drammaturgia: Laura Carioni

Attori: Laura Carioni

Altri crediti: Disegno luci e scenografia: Nicolas Ceruti. Assistente alla regia, audio e video designer: Sergio Fantoni. Voci fuori campo: Francesca Caratozzolo, Nico Cassani, Antonello Cassinotti, Nicolas Ceruti, Francesca Minervino, Francesco Pennacchia, Chiara Redaelli, Micaela Vernice.

Parolechiave: appartenenza, salute mentale, collettività, Milano, multimediale

Produzione: Piccola Fanteria Carillon/Ilinx Teatro

Anno di produzione: 2025

Genere: Prosa

Scheda Artistica: ITALIA-SVEZIA 0-0



ITALIA-SVEZIA 0-0 è una nuova drammaturgia originale che si svolge nei tre giorni precedenti l'incontro calcistico del 13 novembre 2017. La partita, valida per le qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018 e conclusasi con l'eliminazione dell'Italia, fa da sfondo a una vicenda umana ambientata in un reparto psichiatrico di un ospedale milanese.

I degenti desiderano intensamente assistere insieme alla partita, cercando un momento di collettività e inclusione nel mondo esterno. La loro richiesta di una deroga all'orario di coricamento si scontra con le rigide norme ospedaliere.

La storia è narrata attraverso lo sguardo di una sanitaria che lavora nel reparto. La donna è combattuta tra il profondo bisogno di appartenenza espresso dai pazienti e il timore che una deroga possa scatenare reazioni incontrollate. Il risultato "0-0" diviene una potente lente metaforica per esplorare il bisogno di appartenenza, la solitudine e la complessità delle relazioni in un contesto di cura. Il percorso della sanitaria è un cammino verso una progressiva presa di coscienza e una rinnovata empatia verso i pazienti.

Il reparto psichiatrico è uno specchio della società esterna, amplificandone ansie e speranze di fronte a un'aspettativa collettiva delusa. Nonostante affronti temi come la salute mentale, la pièce mantiene un equilibrio emotivo grazie a momenti di inattesa leggerezza e ironia.



Linguaggio Scenico e Allestimento



Lo spettacolo si distingue per l'intensa interazione multimediale. Le voci fuori campo (voice over) dei degenti sono state registrate da un coro di attori e attrici e sono visualizzate in scena da quadratini colorati e minimalisti proiettati su un fondale. Questi elementi visivi si animano come attori, stimolando l'immaginazione del pubblico e l'empatia verso i personaggi evocati.

La scenografia è essenziale: un fondale bianco per le videoproiezioni, un rettangolo di erba sintetica e una panchina. L'erba sintetica circoscritta definisce un "dentro" (il reparto, l'interiorità) contrapposto al "fuori" della società. Il fondale funge da schermo dove convergono le voci dei degenti (il "dentro") e le immagini della partita (il "fuori" sociale), suggerendo una porosità tra mondo interiore e realtà collettiva.



Temi Fondamentali



Senso di Appartenenza come Anelito Primario: La condivisione dell'evento calcistico evidenzia il profondo bisogno di superare l'isolamento e sentirsi parte di una comunità.



Microcosmo Comunitario vs. Società Esterna: Il reparto manifesta un forte senso di collettività, contrapposto alla frammentazione della società che stigmatizza le diversità e non accetta il fallimento. Lo spettacolo celebra lo "stare insieme" come motore di benessere.



La Trasformazione dello Sguardo: Il percorso interiore della sanitaria è centrale, culminante nella comprensione dei bisogni primari dei pazienti e nel riconoscimento delle proprie fragilità.

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