Regia: Federico Malvaldi
Drammaturgia: Federico Malvaldi
Attori: Veronica Rivolta, Giulia Santilli
Altri crediti: Costumi di Marta Montanelli
Parolechiave: hinterland, periferia, amicizia, femminile, teatro
Produzione: Remuda Teatro
Anno di produzione: 2025
Genere: Prosa
Testo segnalato da Situazione Drammatica, a cura di Tindaro Granata, per Hystrio Festival 2025.
Un vecchio McDonald’s di periferia. Grassi saturi, minimo salariale e tagli di carne scadenti. La vita che passa tra le mura laccate del locale è quella di giovani squattrinati dal futuro incerto e di chi a malapena arriva alla fine del mese ma vuole comunque concedersi l’illusione di un pasto fuori casa. Lea lavora lì, in mezzo alla puzza di patatine fritte e detersivi. Un’esistenza nel girone infernale della miseria umana, in cui l'unica cosa che conta è riuscire a sopravvivere e dove bene e male sembrano solo il retaggio di una lontana vita borghese: la stessa in cui Cassie era entrata con fatica e duro lavoro, riuscendo apparentemente a sfuggire da quella provincia così claustrofobica e senza futuro.
Ai comuni mortali, però, non è concesso volare troppo vicino al sole. Senza più un soldo e frustrata dalla propria incapacità di sopravvivere alla città, Cassie si ritrova a dover ripartire da zero: quale posto migliore di un vecchio McDonald’s di periferia? Magari proprio quello gestito da Lea: la ragazzina che, ai tempi delle medie, la bullizzava ogni giorno.
Hinterland racconta la storia di due donne costrette a spingere la pietra dell’esistenza lungo il pendio ripido di una società in cui la realizzazione di se stessi appare come una prerogativa di pochi eletti. L’hinterland non è solo uno spazio geografico, ma una prigione dell’anima: una condizione di vita da cui sembra impossibile uscire. Il mondo è duro e, colpo dopo colpo, rischia di sfinirti. Lea e Cassie però, superate le prime diffidenze, scopriranno insieme che in mezzo a tutta quella cloaca - ai sacrifici, gli sbagli, i soprusi - si nascondono piccole tenerezze e attimi di felicità capaci di rendere la salita più sopportabile e la vita degna di essere vissuta, nonostante tutto.
Informazione riservata agli Organizzatori
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