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CONTRONATURA

Emanuele Giorgetti

Genere Prosa Teatro-danza Performance
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Regia: Emanuele Giorgetti

Drammaturgia: Emanuele Giorgetti, Ivo Randaccio, Edoardo Rivoira, Sara Setti

Attori: Ivo Randaccio, Edoardo Rivoira, Sara Setti

Altri crediti: DRAMATURG: Francesco Toscani SCENOGRAFIA: Alice Vanini COSTUMI: Sara Setti, Alice Vanini MUSICHE ORIGINALI: Edoardo Rivoira LUCI: Emanuele Giorgetti, Ivo Randaccio VIDEO: Emanuele Giorgetti

Parolechiave: Drammaturgia originale, Video, Regia contemporanea, Rivoluzione, Autofiction

Produzione: Autoprodotto, con il sostegno di Fondazione Claudia Lombardi per il teatro, Campo Teatrale, Teatro Out Off

Anno di produzione: 2025

Genere: Prosa Teatro-danza Performance

Contronatura prende il titolo dall’atto dell’uccisione dei padri e delle madri. In alcune culture antiche del Mediterraneo come in Sardegna, l’uccisione dei membri più anziani della comunità, il geronticidio, era pratica comune per garantire la sopravvivenza economica e il ricambio generazionale. Oggi, nel diventare uomini e donne si uccidono metaforicamente i propri genitori, si taglia il cordone ombelicale che ci assoggetta e si impara a diventare indipendenti.
Ma cosa succederebbe se questa pratica venisse riscoperta e distorta? Che conseguenze avrebbe sul mondo una ribellione violenta e omicida, se i figli e le figlie si rendessero conto che l’eredità politica, economica, sociale e climatica che grava su di loro è colpa di chi, prima di loro, ha sprecato le risorse dell’umanità?
Contronatura è una discesa nell’abisso dei nostri desideri più remoti e delle nostre confessioni più oscure. Chi siamo? I figli e le figlie non volutз, svogliatз, reiettз, ingratз, senza futuro. Siamo cresciuti senza scendere in piazza e fare rivoluzioni, ma abbiamo qualcosa dentro che ribolle, che brucia, che rischia di esplodere.
Il testo si apre in epoca contemporanea, con tre giovani sceneggiatori in difficoltà: è stata loro commissionata una commedia sul rapporto padre-figlio, un film commerciale dai toni leggeri e dal finale commovente. Il momento non potrebbe essere peggiore: la crisi economica ha messo in ginocchio il loro Paese, la classe politica è condizionata dall’avanzare delle destre populiste, i continui conflitti in Medio Oriente ed Est Europa e il cambiamento climatico ormai irreversibile stanno portando l’umanità a un punto di non ritorno. I tre, frustrati dalla mancanza di ispirazione e dalla continua richiesta di creare prodotti di scarso valore culturale, fanno un brainstorming per trovare la storia perfetta. L’idea di Contronatura, un movimento di figli che uccidono i propri genitori arriva quasi per caso e gli sceneggiatori, entusiasti, decidono di fare di testa loro e seguire la nuova intuizione.
Partendo da una serie di scene antologiche in cui portano all’estremo i problemi, i bisogni e le frustrazioni della loro generazione essi raccontano la nascita del movimento, portando in scena un notiziario che testimonia l’escalation delle azioni dei rivoluzionari. Nelle scene antologiche vediamo dei padri impegnati a rivendicare una superiorità che li soffoca e un amore che non sanno esprimere senza violenza. Vediamo due futuri genitori, carichi di aspettative per una nuova vita che hanno la possibilità di creare e controllare. Ma soprattutto vediamo i figli e le figlie macchiarsi di sangue, mentre confessano ai propri padri cosa li ha portati fino a quel punto. Il confine tra immaginazione e vissuto personale dei tre sceneggiatori diventa sempre più labile con l’avanzare del testo, e il rischio di perdersi nelle scene e diventare vittime della propria storia si trasformerà in un pericolo concreto che porterà a conseguenze irreversibili.

Informazione riservata agli Organizzatori

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