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Humanit-as | Allergie e dove curarle

Compagnia Marte

Opera in repertorio

Genere
Prosa
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Regia: Lia Locatelli

Drammaturgia: Lia Locatelli

Attori: NICOLO’ PINTON | attore, doppiatore, insegnante di teatro per bambini. Studia con Arturo Muselli e William Caruso approfondendo il metodo della biomeccanica teatrale, e con Danilo Bertazzi approfondendo lo studio del teatro bambini. Studia doppiaggio presso CTA a Milano con Chicco Maggi, proseguendo la formazione alla quality dubbing con Gabriele Calindri. Prende parte al lungometraggio “Il bambino, i due furfanti e la strega” con Pierangelo Menci. Partecipa per due edizioni alla serie Disney “Alex&co”. ALESSIA LO DISPOTO | Si diploma in recitazione cinematografica presso l'Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni. Prosegue la formazione unendosi nel 2023 alla Compagnia Marte, seguita dall'acting coach Lia Locatelli, e prendendo parte alla Masterclass con Gabriele Di Luca. Studia doppiaggio presso Quality Dubbings s.a.s. e canto moderno con Elisa Siragusano presso Nuova Busto Musica. Tra le esperienze lavorative emergono spettacoli teatrali, cortometraggi e doppiaggi pubblicitari. MONICA PILLON | Attrice, performer, assistente casting. Studia alla scuola teatrale Città di Varese insieme ad Anna Bossi Bonomi e Silvia Sartorio. Dal 2019 è performer presso la Compagnia Marte, diretta da Lia Locatelli, prendendo parte alla produzione professionale 'Romeo e Giulietta Revolution' nel ruolo della Nutrice. Frequenta masterclass di recitazione con Gabriele Di Luca e di doppiaggio con Luca Ward e Niseem Onorato. Prende parte ad alcuni progetti di cinema indipendente, tra cui la fortunata webserie 'Fuga dalla Morte' di Michael Righini. SILVIA MOROSI | attrice, performer. Studia presso Centro Teatro Attivo a Milano. Performer nella produzione inedita di “Mostruosamentemostro il Musical”. Attualmente membro della Compagnia, seguita dall'actor coach Lia Locatelli. Nella produzione inedita Romeo e Giulietta Revolution interpreta il ruolo di Giulietta. Prende parte al workshop di recitazione del maestro Gabriele Di Luca. LUCIO TENCAIOLI | attore, speaker radiofonico, stand up comedian. Si diploma al CTA di Milano in recitazione. Prende parte come attore ad alcune produzioni tra cui: il film “La mia voce”, regia di Stefano Cotugno; lo spettacolo “Stalking” di Massimo Stinco; “Carnage - primo studio” regia di Lia Locatelli. Scrive monologhi e spettacoli comici, portando in scena nel 2022 il suo monologo “Se fosse vero”. Ha collaborato come comico a Zelig e Bulletproof. WALTER DE FILIPPO | attore, cantante, danzatore. Si forma in recitazione, canto e danza dapprima, nel 2009, per tre anni presso la Compagnia I Soppalcanti di Varese con Marika Nicora ed in seguito, dal 2019 presso la Scuola dello Spettacolo di Varese M.Art.E di Lia Locatelli seguendo la Masterclass in recitazione tenuta dal maestro Gabriele Di Luca. Continua la sua formazione grazie a stage di recitazione e musical tenuti da grandi artisti italiani presso i principali teatri varesini e milanesi. Le produzioni più importanti a cui partecipa sono Romeo e Giulietta Revolution (Frate Lorenzo), Trappola per topi, La Cantatrice Calva. CLAUDIA AQUILINO | cantante, attrice, performer. Prende lezioni di canto lirico con Adele Cossi per poi proseguire la formazione canora in canto pop con Rossella Bellantuono, con la quale si forma ancora oggi. Partecipa ai musical Mostruosamente Mostro, ed alla produzione professionale Romeo e Giulietta Revolution nel ruolo di Madre Montecchi. Si forma con l' actor coach Lia Locatelli.

Altri crediti: - Liberamente ispirato al libro: “Butta via i fazzoletti” di Sabrina de Federicis - Regia tecnica: Niccolò Maggio - Musiche inedite scritte in collaborazione con Simone Borghi - Contributi video inediti creati in collaborazione con Alessio Ghielmetti - Voice over: Mattia Maiocchi

Parolechiave: contemporaneo, commedia, noir, allergie, umanità

Produzione: Humanit-as è prodotto da M.Art.E scuola dello spettacolo

Anno di produzione: 2024

Genere: Prosa

Sala d’aspetto di uno studio medico. Luci Led costituiscono la cornice della stanza. 4 sedie. Un cubo bianco come scrivania. La Signora Guerra, segretaria dello studio, con camice bianco, pantaloni grigi, uno chignon. Gli altri personaggi indossano vestiti moderni, toni del grigio e del bianco. Qualche dettaglio rosa pastello. Ogni personaggio (tranne Oscar) indossa un elemento bianco. Il make-up è semplice, ma squadrato, stile post-apocalittico. Il disegno luci della sala d’attesa è drammatico, freddo: molte ombre sul viso. In contrapposizione ai flashback, in cui il disegno luci è più morbido, caldo. La diversità tra il la realtà e i flashback verrà sottolineata dall’apporto proiettivo nelle due scene: assente per la sala d’aspetto, incredibilmente realistico per i flashback: l’idea è che i protagonisti vengano immersi nel ricordo, quasi sommersi. L’azione si svolge nell’oggi, i personaggi dialogano all’interno della sala, si raccontano, attendendo il loro turno che, forse, non arriverà mai. Ma sono davvero in una sala d’aspetto? No. Anche se tutto glielo fa credere. Intrappolati. Coscienze umane registrate in un datacenter. Essi non esistono. Ma le loro coscienze sono rimaste nel database del Dottore, voce fuori campo e burattinaio della storia. Cosa ha portato queste persone ad una tale negligenza verso sé stessi, fino a condurli alla morte? Humanitas è una pièce che diverte, ma che offre un’importante riflessione sull’incidenza terapeutica e sociale delle allergie. Questa è la storia di persone accomunate da un’unica casualità: l’allergia. Persone comuni, che per qualche motivo hanno sottovalutato i pericoli da reazione allergica. Nella sala d’attesa, essi si raccontano, e lo fanno nella snervante attesa del proprio turno. Chi si sente fallito come genitore, chi ama ancora ma non dice, chi ha paura degli altri. L’attesa farà perdere la pazienza ai nostri personaggi, che passeranno da una cortese convivenza con battute di facciata, all’onestà narrativa più cruda, togliendo la maschera e mostrando un’umanità sola. Una narrazione tragicomica e divertente, in cui si scopre la comicità nel contrasto, nell’impazienza. Personaggi troppo presi dalla frenesia della vita, del lavoro, circondati da oggetti, ma soli. Una solitudine condita di rimorsi, di parole non dette, di amori non consumati, di “ti voglio bene” dimenticati, che li ha condotti tutti nello studio, quel giorno. Perché hanno deciso di prendersi cura di sé troppo tardi. Una morte violenta li ha sorpresi, lasciando le loro anime nel limbo, dimenticandoli nell’ultimo posto dove sono finiti prima di morire. Molti di loro, infatti, sono morti per shock anafilattico. Una morte veloce, di circa 15 minuti. Nemmeno il tempo di dire Addio, chiedere Scusa, dire Ti voglio bene. Il ruolo della Signora Guerra e del Dottore è quello di condurli nel percorso di accettazione gentile della morte. Solo quando l’avranno accettata, ed avranno perdonato le loro colpe terrene, saranno liberi.

Informazione riservata agli Organizzatori

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