Regia: Collettiva di tutti gli attori
Drammaturgia: Luca Falleri e Davide Ingannamorte
Attori: Maria Letizia Chezza, Milena Aldini, Dalila Di Palma, Luca Falleri, Emanuele Giaccardi, Davide Ingannamorte, Irene Macuz, Alessia Zamperini.
Altri crediti: - Ideazione: Davide Ingannamorte - Scenografie: Davide Ingannamorte, Alessia Zamperini, Irene Macuz - costumi: Maria Letizia Chezza, Emanuele Giaccardi - Musiche: Milena Aldini - Locandina: Dalila Di Palma
Parolechiave: Shakespeare, Sogno, Crescita, Destino, Amleto
Produzione: Produzione dell\'Associazione Storie di Piazza aps con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e Regione Piemonte. Opera di 8 attori professionisti dell\'Accademia Internazionale.
Anno di produzione: 2024
Genere: Teatroragazzi (14-35) Prosa Figura
Trama:
Lo spettacolo segue le due opere shakespeariane innestando alcuni contenuti elaborati dal gruppo.
- Sogno di una notte di mezza estate: In una fuga d’amore, quattro giovani innamorati si perdono in un bosco magico dove il re delle fate, Oberon, e il folletto Puck manipolano i loro sentimenti. Tra equivoci e incantesimi, gli amori si mescolano e si confondono, portando alla domanda: è amore reale o solo un’illusione?
- Amleto: Il giovane principe di Danimarca, tormentato dalla morte del padre, cerca vendetta contro lo zio Claudio, responsabile dell'omicidio. Amleto, travolto dalla follia e dal dolore, si confronta con la morte e la verità, mentre i becchini dialogano con il pubblico, fungendo da commentatori e narratori della storia.
Fonti utilizzate:
Sogno di una notte di mezza estate, Amleto, poesie di Gabriele Pietrocarlo e riflessioni tratte dal libro “Shakespeare nostro contemporaneo”
Genere: Teatro di prosa, teatro di figura, commistione tra tragedia e commedia
Lingua: Italiano e inglese
Pubblico: Adatto a un pubblico generico, con particolare attenzione per gli amanti del teatro classico e contemporaneo.
Tecniche e linguaggi Teatrali: Prosa, poesia, narrazione, marionette, elementi di gestualità e coreografia.
Elementi Scenografici e Regia:
La scenografia si basa su un set di cubi modulari illuminati dall'interno che gli attori spostano continuamente per creare ambienti suggestivi come il bosco incantato o il trono danese.
Oberon è una marionetta gigante manovrata da attori che le danno anche la voce, creando un effetto di grande impatto visivo.
I becchini riportano in vita Re Amleto utilizzando suggestioni sonore date da semplici oggetti di scena. Lo spettacolo davanti a Re Claudio è interpretato da un gioco di marionette umane mentre Ofelia danza la taranta in un finale che evoca in modo potente la perdita di controllo e l’abbandono emotivo.
Temi:
Il filo conduttore delle due storie è la ricerca di senso e la lotta dei giovani contro le imposizioni della vita. Come i protagonisti di Sogno e Amleto, anche noi ci troviamo spesso sospesi tra la realtà e l’onirico, tra la vita e la morte, in cerca di una strada di ambizioni che ci conduca però verso la verità.
Obiettivi dello Spettacolo
- Dialogare con i giovani: Il Resto è Sogno mira a coinvolgere le nuove generazioni, affrontando temi come l'amore, la follia e la ricerca di sé. Il fine è quello di dare ai giovani il permesso di farsi capire da coloro che pare non li abbiano ancora ascoltati davvero.
- Far conoscere Shakespeare: Attraverso un'interpretazione innovativa e accessibile, lo spettacolo vuole avvicinare il pubblico alle opere classiche, rendendole comprensibili e appassionanti anche per chi non ha familiarità con Shakespeare.
- Dimostrare l'attualità delle storie:
Far comprendere come queste storie parlano di noi, del nostro presente, della nostra crescita. Portare un messaggio di speranza nei giovani che possono sentirsi persi.
Informazione riservata agli Organizzatori
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