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COSA VEDI ?

Sarah Ferretti

Play in the repertoire

Theatrical genre
Children's theatre (4-99) Performance Other
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Regia: Sarah Ferretti

Drammaturgia: Sarah Ferretti

Attori: Sarah Ferretti Paola Caruso

Other credits: Occhio esterno: Davide Visintini, Marina Mezzogiorno Brown, Marco D'Amato, Alessandro Facciolo , Paola Caruso Supporto tecnico: Alessandro Facciolo Accolto in residenza in: La Radice Selvatica (IT), Officina Acrobatica (IT), C.I.N.E Sineu (ES), Quattrox4 (IT) Supportato dal bando: ''La Parola ai corpi'' Quattrox4, ''SURREALE'' Flic Scuola di Circo

Key words: Immaginazione, trasformazione, condivisione, esperienza, prendersi cura

Production: Sarah Ferretti, Paola Caruso, Circo All'Incirca, Flic Scuola di Circo

Year of production: 2022

Theatrical genre: Children's theatre (4-99) Performance Other

Esplora, osserva, ascolta

Scegli il luogo che più ti ispira,

cambia prospettiva se ne hai bisogno, puoi muoverti quando vuoi.

Ti accoglie così una grande installazione, la sua pelle è fatta di carta, ciclicamente perde i suoi pezzi per trasformarsi e trasformare lo spazio che vive, fogli di carta che diventano muta, giorni passati, esperienze vissute, spazi vuoti su cui scrivere le proprie visioni.

Il gigante di carta vive un tempo lento, che ti porta a godere di ogni suo minimo gesto, delle sue attese e dei suoi riti, ti accoglie nella sua intimità, un tempo contro la velocità, contro ciò che è facilmente identificabile.

Scorrere di immagini che nascono da improvvisazioni e ricerche basate sul movimento circense e plastico, sul suono dei materiali usati, immagini ispirate dalle visioni delle persone che hanno visto i primi passi di questo lavoro.

‘’COSA VEDI?’’ si trasforma in base al luogo e al contesto in cui si trova, vive lo spazio che occupa, si apre all’interazione con il suo osservatore, che non è mai semplice spettatore, ma collabora per creare la visione diventando compagno di viaggio nell’esplorazione della sua immaginazione. Il pubblico è in scena, diviene così parte attiva di questo esercizio collettivo sull'immaginazione, in cui ogni singolo spettatore sceglie liberamente quanto aprirsi all’interazione, un coinvolgimento libero e silenzioso. Una visione a 360° che permette a chi guarda di osservare da altri punti di vista.

Tutto è iniziato da un bisogno manuale, dall’esigenza di costruire qualcosa che potessi modellare, di dare forma alle mie visioni attraverso un processo manuale. Questo desiderio di contatto con la materia mi ha portato a pensare in grande e a costruire questa grande struttura di fil di ferro e carta, in cui nascondere il mio trapezio. In che modo il mio movimento si sarebbe modificato a sostegno della scultura?. La capacità che questa unione ha di creare immagini poetiche e metaforiche mi ha portato a voler investigare sull’immaginario e giocare con l’immaginazione, indagare la cura e la semplicità dei piccoli gesti. In che modo la nostra immaginazione traduce quello che vediamo ? La nostra immaginazione è la chiave per vedere oltre ciò che è immediatamente visibile, permettendoci di creare significati e connessioni, mondi ricchi di sfumature e dettagli, ci invita a guardare le cose da altre prospettive, oltre le apparenze, ad esplorare con curiosità e cura ,scoprendo un mondo di possibilità. Così è nato il desiderio di voler andare oltre la tecnica circense, renderla mezzo di creazione per poter vedere le cose da altri punti di vista. Destrutturare così l'immagine del trapezio, esplorando nuovi immaginari, l'idea è che “tutto quello che vedi non è ciò che sembra al primo sguardo”, un’ invito a considerare come le nostre esperienze, le nostre idee e la nostra immaginazione possano contribuire alla creazione di nuove visioni del mondo.

‘’COSA VEDI ?’’ nasce camminando lentamente.



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