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L.P. BLACKSTRIKE

Ruggero Franceschini

Opera in repertorio

Genere
Prosa Performance
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Regia: Ruggero Franceschini

Drammaturgia: Ruggero Franceschini

Attori: Emma Abdelkerim, Angelo Callegarin, Ruggero Franceschini

Altri crediti: visuals: Kinga Kołaczko costumi: Anna Carniel suono: IFDM (Giacomo Benvenuto, Marco Papparotto, Tommaso Girardi)

Parolechiave: AI, poesia, synth, Bernhard

Produzione: Kaliscopio Treviso Inteatro Residenze - Marche Teatro M.A.L.T.E. Ministero della Cultura Regione Marche

Anno di produzione: 2022

Genere: Prosa Performance

Secondo il paradosso della scimmia instancabile, una scimmia lasciata sola a digitare su un computer per 100.000 anni, alla fine produrrà molto probabilmente una copia esatta del testo dell’Inferno di Dante. Seguendo questo paradosso, anche un’Intelligenza Artificiale con sufficiente potenza di calcolo sarebbe in grado di una creazione artistica; ma il paradosso non spiega se la scimmia (o l’IA) sarebbe consapevole o meno del suo atto di creazione.

La quantità, oltre un certo limite, genera qualità? C’è qualcosa di specifico nell’essere umano che un’intelligenza artificiale non può assimilare e imitare, o è solo una questione di potenza di calcolo? Che spazio ci sarà per gli artisti umani nel prossimo futuro dove le IA saranno capaci di poesia (ποιησις, da ποιεω = produrre, fare, creare)? Infine, perché́ questa prospettiva tende istintivamente a spaventarci?

L.P. Blackstrike esplora queste tematiche, con un dialogo a tre fra due attori e un AI. Il pubblico assiste a una notte burrascosa di una coppia composta da un grande scrittore e da una pittrice, che è anche la sua musa. Questi personaggi / funzioni drammaturgiche rincasano al ritorno da una premiazione di un importante premio letterario nella quale lui non ha ringraziato lei. La situazione di conflitto prestabilita, ispirata a I miei premi di Thomas Bernhard, degenera rapidamente una volta affidatone lo sviluppo all’intelligenza artificiale. Diviso in tre quadri, lo spettacolo è ogni volta diverso, ed è affidato alla capacità di improvvisazione degli attori e al pubblico stesso il compito di comporre il senso narrativo di una realtà artificiale, mentre ci addentriamo nell’abisso di un rapporto amoroso.

Per L.P. Blackstrike Ruggero Franceschini ha invitato il collettivo sperimentale I Fidanzati della Morte a una collaborazione suono-parola dove alle parole generate dall’intelligenza artificiale e filtrate dai performer si aggiungono gli stimoli dei sintetizzatori.



📍 Intelligenza Artificiale vs creatività umana

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