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ED Recovery

Compagnia Marte

Opera in repertorio

Genere
Prosa Danza Performance
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Regia: Lia Locatelli

Drammaturgia: Lia Locatelli

Interpreti e perform: attrice: LIA LOCATELLI danzatrice: CATERINA ROSSI

Altri crediti: Regia tecnica: Niccolò Maggio

Parolechiave: contemporaneo, DCA, Edrecovery, teatro, danza

Produzione: M.art.E

Anno di produzione: 2023

Genere: Prosa Danza Performance

ED Recovery è uno spettacolo immersivo. E' testimonianza autentiche di ragazz* che soffrono di anoressia e bulimia, voce di chi vive in prima persona la malattia e lotta tutti i giorni. La drammaturgia nasce dalla ricerca della regista e attrice Lia Locatelli, che per un anno ha raccolto le esperienze di giovani ricoverati nel reparto di neuropsichiatria infantile di Varese. Lo spettacolo dà voce a persone reali: un racconto autentico e toccante, in cui è la malattia stessa a parlare, presenza ossessiva e tragica, ma dalla quale si può guarire.Scritto, diretto e interpretato da Lia Locatelli, con le coreografie di Caterina Rossi e la regia tecnica di Niccolò Maggio, ED Recovery ha smosso coscienze e risvegliato torpori, ricevendo recensioni dalla critica, tra cui Broadway Baby, che lo descrive come “uno spettacolo coraggioso, pieno di emozione reale, capace di illuminare la natura complessa e terribile dei disturbi alimentari”. È concepito come un’installazione immersiva: l’interpretazione attorale si intreccia a scelte audio-tecnologiche supportate da moderni dispositivi, che amplificano l’esperienza sensoriale. Tra le tecniche utilizzate figurano il voice over e l’ASMR (Autonomous Sensory Meridian Response), che genera sensazioni di rilassamento e intimità. Suoni, musiche e contributi video, realizzati appositamente per il progetto, rafforzano ulteriormente questa dimensione percettiva. Intermezzi coreografici spezzano il ritmo narrativo, sintetizzando in modo commovente stati d’animo ed emozioni, rendendo catartici i momenti più tesi. La malattia mentale diventa voce e corpo sul palco per esprimere quanto sia necessario distinguerla dall’individuo che ne soffre. La diversità dei linguaggi utilizzati nello spettacolo è quindi uno strumento di avvicinamento autentico all’umanità che si cela dietro corpi feriti, ma vivi. La regista ha aggiunto,uno studio sulla penombra: luci ed ombre nello spettacolo sono protagoniste. La luce non è la malattia, non può illuminare direttamente, per questo l’attrice non vi entra mai: La luce è la vita umana. Il lavoro è la sensibilizzazione sui DCA, una piaga in crescita dopo la pandemia, alimentata anche da social, dove proliferano gruppi che esaltano il controllo del cibo come illusoria forma di calma o cura. ED Recovery è rivolto a tutti, ma parla soprattutto ai più giovani: provocatorio, crudo, vero. È un grido inascoltato — e le voci sono le loro.Il titolo è l'hashtag #EatingDisorderRecovery, usato online da chi affronta un ricovero salvavita, ma anche da chi combatte la malattia e crede nella guarigione. Lo spettacolo, adatto a un pubblico over 12, è realizzabile in teatri o spazi non convenzionali. Durata: 60 minuti. Lo spettacolo inizia a sipario chiuso, con musica e buio per favorire un ascolto corporeo. Parte integrante è il confronto finale con il pubblico, una rottura della quarta parete pensata per accogliere le reazioni emotive, frutto della collaborazione con gli esperti psicoterapeuti di Jonas.

Informazione riservata agli Organizzatori

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