La compagnia teatrale Cartocci Sonori nasce a Luglio 2020, a seguito dell’incontro di Pouria Jashn Tirgan (nato nel 1995 a Gorgan, Iran) e Diana Dardi (nata nel 1996 a Bologna) alla Civica Accademia di Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine, dove entrambi si formano e si diplomano attori, anche se in anni diversi (rispettivamente 2020 e 2018).Il loro lavoro di ricerca teatrale investe vari ambiti (la spokenword, il rap, il corpo scenico), e si sviluppa in un orizzonte di interdisciplinarità, dialogo e scambio tra i diversi linguaggi.Diana Dardi ha studiato danza contemporanea all’Alta Formazione della Compagnia Arearea di Udine, dove si è diplomata danzatrice nel 2019. In seguito ha frequentato la scuola Il Ritmo Drammatico della Societas a Cesena (2020). Ha danzato con la Compagnia Arearea in occasione del Festival Areadanza (2019); ad inizio 2021 ha lavorato con il Teatro dei Venti a Modena. Nel corso del 2019 ha collaborato in diverse occasioni con la compagnia ArtiFragili di Trieste.Pouria Jashn Tirgan è autore, rapper e performance poet, si laurea al “DAMS” di Bologna nel 2017 con una tesi su Bestie di Scena di Emma Dante; nel 2019 esce il suo mixtape musicale, La Bellezza Collaterale; nel 2023 debutta con RAP (Requiem Al Poeta) insieme a Emanuele Fantini (stretto collaboratore della compagnia) e nel 2024 da solo con IN CAOS NATO. Nello stesso anno con lo spettacolo RAP si aggiudicano il Premio del Pubblico a Crashtest Festival 2024.Cartocci Sonori ha collaborato anche con Omar Giorgio Makhloufi e Giacomo Tamburini. Nel 2021 grazie al tutoraggio di compagnia Kepler-452 realizza per Così sarà! La città del futuro, lo spettacolo Dove Sostano gli Inutili. Proseguendo la collaborazione con Kepler-452, Cartocci Sonori costruisce lo spettacolo audioguidato Epica di un granello di sabbia, all’interno di Per-Forma, rassegna dell’associazione 47|04, in occasione del festival Contaminazioni Digitali nella cava romana di Duino Aurisina. Con la stessa associazione, realizza un altro spettacolo audioguidato, La Corrente Verticale, per il festival Invisible Cities, a Gradisca, in collaborazione col Museo della Bora di Trieste e l'associazione Kaleidoscienza.La compagnia è interessata a penetrare le tematiche dell’attualità, con ogni strumento possibile e aprendosi ad un terreno di scambio con le comunità che ha intorno.