Elena Rosa Performer, sperimentatrice e regista, dedica la sua ricerca artistica alla fragilità dei corpi esclusi e che fanno del teatro un’urgenza, ha fondato perciò la Compagnia Cuori Rivelati di Catania con persone diversamente abili, da cui "Creature, opere del vento" dalle Metamorfosi di Ovidio (2017), "I Negri, la scarnazione" da I Negri di J.Genet (2016), "Familymachine" da Hamletmachine di H. Muller (2015), "Una crudele Invenzione" da Pasolini, Ballard, (2014). Ha condotto laboratori teatrali dedicati a persone recluse in istituti di pena per minori e adulti. È fondatrice del progetto performativo ’Ntuppatedde che dal 2013 coinvolge numerose donne in una immersione performativa dentro la festa di S. Agata, dalla cui esperienza è nata una sua personale ricerca e il laboratorio Ninfa Moderna fucina di creazione di opere teatrali dedicate all'universo femminile da cui "Ninfe, schegge sorelle" (2018) e "Armare Venere" (2019). È co-fondatrice a Catania di Spazio Oscena, luogo di sperimentazione estetica e delle arti sceniche. Cura dal 2017 Scuola Oscena, formazione dedicata alle pratiche performative contemporanee, guidata da Marcello Sambati con cui attualmente collabora per la fondazione di Zona Jota, luogo di creazione e sperimentazione nella Tuscia Viterbese. È stata aiuto regia in "La Marionetta" di Marcello Sambati, assistente alla regia dell' Antigone di Massimiliano Civica, prod. Metastasio di Prato (2019). Vince il Premio Ipazia – Performing Art, il corpo e l’inviolabilità 2020, Eccellenze al Femminile – Genova per l’idea-progetto di Gaie Sopravvivenze. Ha studiato nell’ambito del teatro e teatro-danza, ha conseguito a Firenze - Isole Comprese il diploma di Teatro Sociale e Arti Performative.
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