Martina Badiluzzi e Giorgia Buttarazzi, iniziano la loro collaborazione all’interno del Collettivo SCH, gruppo formato da artisti della scena indipendente romana. Nel 2015 (con il sostegno del Forum di Cultura Austriaca e dello spazio performativo Carrozzerie n.o.t.) debutta Fäk Fek Fik - le tre giovani - Werner Schawb per la regia di Dante Antonelli di cui Martina Badiluzzi è anche interprete e autrice. Lo spettacolo vince i premi al miglior spettacolo, miglior drammaturgia originale e migliori attrici protagoniste per le tre interpreti al Fringe Festival di Roma e debutta in forma completa (Trilogia WERNER SCHWAB) al Roma Europa Festival ‘17. L’idea di costituire un nuovo gruppo di lavoro e di ricerca performativa, si concretizza nel progetto di scrittura originale, IL VIVAIO - e se ci amassimo quanto ci odiamo lo sai che bello la cui realizzazione prevede la collaborazione con Samuele Cestola per il lavoro di sonorizzazione dell’ambiente scenico e l’interazione con i performer Ludovico Röhl, Alberto Baraghini, Samuele Chiovoloni e Martina Badiluzzi. Il Vivaio si è classificato finalista al premio Short LAB di Cometa OFF Roma ed è vincitore della residenza artistica Through landscape con il patrocinio della regione Friuli Venezia Giulia. Il lavoro di illustrazione che accompagna la performance è curato dalla disegnatrice Maria Martini.