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Viktoria Andersson & Frida Giulia Franceschini

Città: Bologna/ Stoccolma (BO) - Emilia-Romagna
Sito internet:http://
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Collaborazione tra le performer e coreografe Viktoria Andersson e Frida Giulia Franceschini per la creazione del duo "Baby". Si conoscono nel 2008 a Salisburgo, prendendo parte entrambe alla BODHI Project Company presso il S.E.A.D.(Salzburg Experimental Academy of Dance) ; un paio d’anni dopo si rincontrano a Bruxelles, dove convivono e condividono molte esperienze formative e di approfondimento sulla danza contemporanea, lo yoga ed il teatro. Viktoria Andersson ( Umeå, 1985) è una danzatrice e coreografa svedese. Nata nel nord della Svezia, in Lapponia, Viktoria studia danza, recitazione e gioca nella squadra femminile di basket della sua città durante gli anni del liceo; dopo la formazione presso S.E.A.D., lavora come interprete per Avart Dans&Rorelse Company, Zsuzsa Rozsavolgyi,Kubilai Khan Investigations e Nomodaco Dance Company. Frida Giulia Franceschini ( Bologna, 1987) è una performer italiana. Con un background in arti visive e danza classica, si forma all’estero tra Olanda, Austria e Belgio. Lavora per Rita Vilhena, Dani Brown, Alias/Guilherme Bothelo,Giorgia Nardin. Nel 2015 presenta il suo primo lavoro come coreografa “Baby” assieme alla collega Viktoria Andersson. Frida e Viktoria, pur vivendo in paesi diversi e lontani, condividono una profonda amicizia e dialogano strettamente sia a livello artistico che personale: questa vicinanza le ha spinte a lavorare insieme e a continuare ad essere interlocutrici importanti l’una per l’altra. Tra la primavera e l’autunno 2014 cominciano il loro primo lavoro assieme: trentatrè minuti di materiale, creati all’interno di contesti specifici_ non la classica scatola teatrale, ma in un enorme palestra/piscina di un vecchio hotel vuoto in Lapponia, durante la prima residenza, e in seguito nello spazio di un ex macello adibito a teatro in provincia di Firenze, in Italia. "Baby" è l’emanazione creativa dell’incontro delle due performers, e questa creatura/energia si intravede non solo come un essere astratto/concettuale, ma come una vera e propria presenza sul palco, un terzo elemento, che pian piano modella il ritmo dei personaggi e i loro comportamenti. Alla base del metodo di lavoro non solo la danza, ma la sperimentazione di diversi tipi di esercizi performativi e giochi di ruolo, passeggiate notturne, karaoke e buffe composizioni. In scena ci aspettano un paio di oggetti, un paio di canzoni, un paio di corpi . La volontà di mantenere una semplicità delicata ha lasciato al lavoro un certo spazio al suo interno, un equilibrio tra pieno e vuoto. La nuda drammaturgia è arricchita da piccole incomprensioni, piccoli misteri innocenti qua e là, che ammiccano allo spettatore mostrandosi, e nascondendosi. Baby è stato supportato e co-prodotto dalla NO! Norrlansoperan di Umeå (Svezia) e da I Macelli di Certaldo, Firenze. La prima del duo è stata presentata a Fabbrica Europa 2015 presso le Murate di Firenze.

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