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Le bambine di Terezin

Acquistabile | mercoledì 27 gennaio 2021 ore 21:00

di: Faber Teater
organizzato da: Faber Teater
attori: Paola Bordignon

Descrizione:

Paola Bordignon racconta del ghetto di Terezin, il ghetto modello riservato ad artisti, musicisti, bambini, agli ebrei privilegiati. Grazie ai disegni, alle poesie, alle testimonianze racconta con cur...

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Nome: Faber Teater

Indirizzo: loc. Baraggino, Campus Associazioni, 10034 Chivasso (To) - 10034 (To)

Faber Teater nasce nel 1995 e dal 2009 si costituisce in forma di società cooperativa. Nel periodo 2009-2014 è compagnia riconosciuta e sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali in qualità di Compagnia teatrale di valenza nazionale.
Diversi momenti caratterizzano la vita della compagnia, tutti hanno pari dignità: dalla ricerca sull’attore alla creazione, produzione e distribuzione degli spettacoli, dalla progettazione alla realizzazione di iniziative teatrali, pedagogiche e culturali.
Il Faber mette al centro della propria ricerca artistica il lavoro d’attore, il teatro di gruppo, la relazione attore-spettatore, è alla continua e appassionante ricerca di un “proprio teatro”, fatto di pensiero, azione, idee, creazioni collettive, scambi, viaggi, qualità e impegno nel lavoro.
I membri del gruppo credono nell’autopedagogia, nella ricerca collettiva ed individuale di un allenamento, di una preparazione alla scena che indaga diverse tradizioni, mondi vicini e lontani: dallo yoga alla danza, dall’acrobatica all’uso dei trampoli, dal canto polifonico alla narrazione, allo studio di strumenti musicali.
Dal 2004 il gruppo ha intrapreso un percorso di ricerca vocale, musicale e pedagogica con Antonella Talamonti, formatrice, insegnante e vocalista presso la scuola popolare di musica del Testaccio di Roma.
In questi anni ha creato numerosi spettacoli - diversi concepiti per le piazze e le strade - ospitati a Chivasso e nel mondo, in festival prestigiosi e nei villaggi più remoti.
Faber Teater organizza e gestisce importanti iniziative culturali sul territorio piemontese.

Il Faber Teater ha al suo attivo la creazione di molti spettacoli teatrali tra cui:
Allegro cantabile (produzione 2015, teatro musicale)
Emigranti (ha raggiunto le 200 repliche e ha partecipato a festival in tre continenti)
Le vie dei canti: Il Purgatorio (progetto teatrale itinerante per spazi aperti, parchi, cave, geositi)
FaberFest (realizzato per Sibiu Capitale Europea della Cultura 2007)
Le bambine di Terezin (teatro civile)
Parada (teatro di strada)
Il mondo dei vinti (spettacolo di sala in coproduzione con Casa degli Alfieri con il sostegno di Regione, Teatro Stabile di Torino, Fondazione Circuito Teatrale del Piemonte, Sistema Teatro Torino, AstiTeatro 31)

Titolo: Le bambine di Terezin

Di: Faber Teater

Regia: Aldo Pasquero, Giuseppe Morrone

Drammaturgia: Faber Teater

Attori: Paola Bordignon

Scheda artistica: Un monologo su Terezin, il ghetto modello riservato ad artisti, musicisti, bambini, agli ebrei privilegiati. Grazie ai disegni, alle poesie, alle testimonianze raccontiamo con semplicità di come l’arte, la musica, il teatro, la cultura abbiamo aiutato i prigionieri a restare umani.

C’era una volta, e c’era davvero, una piccola città chiamata Terezin, a circa 100 km da Praga. La grande fortezza di Terezin tra il 1942 e il 1945 diventa una città-ghetto per gli ebrei, un campo modello, un campo per artisti, per privilegiati...Terezin è “la citta che Hitler regalò agli ebrei”. Lo spettacolo racconta di questo campo, abitato da persone speciali che la sera dopo aver lavorato 10 ore per i nazisti fanno musica, fanno teatro, leggono poesie, cantano. Racconta di Brundibar, un’opera per bambini in cui si canta della lotta contro un tiranno, della visita della Croce Rossa, del film di propaganda girato nel ghetto. E racconta dei bambini, i loro disegni, le loro parole, poesie, diari, frammenti di vite vissute in un mondo di brutalità e finite presto.

15.000 i ragazzi passati da Terezin,
142 i sopravvissuti,
4.000 i disegni ritrovati.

La leggerezza nelle loro voci, le loro speranze sono uno sguardo diverso sull’Olocausto, come singolare è la storia di Terezin.

Dico dell’arte, della musica, del teatro, della poesia che hanno tenuto in vita le persone, le hanno aiutate a restare esseri umani.

Altri crediti: video: Diego Diaz Morales, Fabio Melotti

Paola Bordignon racconta del ghetto di Terezin, il ghetto modello riservato ad artisti, musicisti, bambini, agli ebrei privilegiati. Grazie ai disegni, alle poesie, alle testimonianze racconta con cura di come l’arte, la musica, il teatro, la cultura abbiamo aiutato i prigionieri a restare umani.

"Uno spettacolo semplice ma minuziosamente documentato e fortemente sentito, costruito su quella necessità di testimoniare e raccontare che caratterizza l’autentico teatro di narrazione. Uno spettacolo che, non a caso, viene replicato con successo – termine che qui sta percapacità di coinvolgere, emozionare e insegnare realmente – nelle scuole." Laura Bevione.

Lo spettacolo è stato registrato appositamente per questa versione on-line al Teatrino Civico di Chivasso.

Benvenuto! Prima di entrare e goderti lo stream dai un’occhiata qua:

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