Regia: Andrea Failla
Drammaturgia: Andrea Failla
Attori: Marino Bellini, Eliana Crestani, Vittorio Gatta, Stefania Orrico Nado, Paola Paoli, Silvia Villa
Altri crediti:
Parolechiave: visioni, performance, esistenza, immaginazione
Produzione: Mālāmundi Teatri
Anno di produzione: 2024
Genere: Teatrodanza Performance Altro
Un viaggio performativo fatto di immagini, musica e azioni poetiche, attorno alla forza dionisiaca che si muove tra la vita e la morte. Prendendo spunto da un fatto di cronaca (un americano che viene inghiottito da una voragine di 30 mt. che si apre sotto la sua camera da letto), si vuole in qualche modo suscitare un pensiero sul tema dell’impermanenza, dell’imprevisto che domina la nostra esistenza e su ciò che dovremo lasciare andare definitivamente: le nostre idee, le nostre convinzioni, la condivisione, il piacere di stare con gli altri.
Pare che J. Joyce in punto di morte abbia detto: “Nessuno ha capito?”.
Una domanda che apre infiniti scenari e che potrebbe essere un mantra che echeggia in modo sotterraneo per tutto lo spettacolo: ma cosa c’è realmente da capire?
Ecco allora che si fa specchio di questa inquietudine, con corpi che cercano risposte attraverso una fisicità fatta di azioni poetiche e danze ipnotiche, tableaux vivants e ritualità; emblemi di un’umanità mortale, fragile, frammentata, ma anche sensibile e potente, in grado di aggrapparsi alla voragine in cui sprofonda per tentare di risalire. Il corpo degli attori e delle attrici è rovesciato come un guanto, a rivelare il segreto che solo può abitare il \"temenos\" più sacro oggi: la nostra immensa interiorità.
Informazione riservata agli Organizzatori
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