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L'Invasione - ovvero la leggenda dell'amore vero

Teatro dei Lupi

Opera in repertorio

Genere
Prosa
Cachet:Informazione riservata agli Organizzatori
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Regia: Alberto Corba

Drammaturgia: Alberto Corba

Attori: Marianna Esposito e Eva Martucci

Altri crediti: con le voci di: Cecilia Uberti Foppa e Nicola Ciulla Scenografia e costumi: Eleonora Ripa Tecnica e luci: Christian Ravanelli Comunicazione: Gaia Ceccoli Organizzazione: Michelangiola Barbieri Torriani

Parolechiave: abuso, violenza di genere, femminicidio, commedia, diritti

Produzione: Teatro dei Lupi APS, scritto in collaborazione con La Consapevolezza di Venere ONLUS

Anno di produzione: 2022

Genere: Prosa

L’INVASIONE è una commedia nera, che parla di amore in modo inconsueto, gettando un faro su tutto ciò che amore non è. Racconteremo una storia, purtroppo, simile a tante, in cui questi volti, di medaglie assai diverse, vengono confusi. Abbiamo concepito questo spettacolo come una commedia che lentamente si infetta di tragico: lasciando aperte le porte alla speranza e alle reali vie di uscita dall’abuso, che si aprono con un atto di volontà e continuano con il supporto di una comunità più informata. Per raggiungere il massimo effetto in questa direzione, vedremo la storia narrata dall’interno, dalla mente e dal piccolo, infinito universo interiore della protagonista, attraverso un impianto scenografico e narrativo semplice, diretto ed estremamente comprensibile per il pubblico.

Bianca è una donna felice, realizzata, intelligente, emancipata e indipendente. Sotto una facciata vincente cela paure e fragilità che fatica ad ammettere, anche con sé stessa, ma agli occhi del mondo si direbbe una persona che ha tutto. Solo una vocina, nascosta nel retro della mente, le sussurra che nella sua vita manca un pezzo importante: l’amore. Bianca è cresciuta nel mito dell’amore da favola, che cambia tutto e ridà senso a tutto. Da donna adulta sente, con una nota di malinconia, che quella parte della sua storia non è ancora stata raccontata per bene. In questo momento della vita, incontra Nero- uomo affascinante, gentile, irresistibile – è un uomo adulto, sicuro di sé e di volere Bianca in ogni momento, sa che si ameranno e saranno felici, come nelle favole che leggevano da bambini. Bianca e Nero sembrano fatti per completarsi a vicenda e il loro rapporto sembra perfetto. Dopo pochissimo tempo i due decidono di vivere insieme, ma lentamente le cose cambiano e Nero prende possesso della vita di Bianca un pezzo per volta, con metodo e costanza.

Bianca si trova privata di tutto ciò che la rendeva felice, si ritrova sola con questo amore di cui credeva di aver bisogno e che invece la sta trasformando in una donna che non riconosce più. Ed è a questo punto che comincia la violenza.

Prima è violenza verbale, poi arriva la prima aggressione fisica.

Bianca è prigioniera, fatica a vedere la situazione oggettivamente, ma il pubblico riconosce l’abuso e vede finalmente Nero per ciò che è, non l’amore che la donna cercava, ma il suo opposto.

L’invasione di Nero continua, si prende pezzi della vita di Bianca: la casa, il lavoro i risparmi, l’indipendenza economica, la sicurezza, sino a prendersi la mente, la libertà di pensiero, la percezione del giusto e dello sbagliato, la capacità di distinguere la realtà dall’illusione distorta che lui ha creato per lei. Solo dopo aver perso tutto, Bianca trova la forza di fare il primo passo verso la ricostruzione del proprio mondo, il quale ha la possibilità di tornare come prima, o meglio ancora di prima, con il pubblico invitato sul palco per contribuire con oggetti, stoffe e macchie di colore.

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