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Inégalité, Olympe e la Rivoluzione negata

Ensemble Teatro

Opera in repertorio

Genere
Prosa Performance
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Regia: Andrea Piazza

Drammaturgia: Giulia Trivero

Attori: Giulia Amato, Fabrizio Calfapietra

Altri crediti: musiche Gabriele Anzaldi, Giovanni Di Capua costumi Michele Corizzato video Daniele Zen organizzazione Arianna Soffiati con l’intervento in video del coro dei laboratori partecipativi spettacolo interamente accessibile a persone con disabilità visiva attraverso audiodescrizione integrata nella drammaturgia

Parolechiave: donne, accessibilità, pari opportunità, uguaglianza, rivoluzione

Produzione: produzione Ensemble Teatro con il patrocinio di Associazione Nazionale Subvedenti / DescriVedendo con il sostegno di IntercettAzioni - Centro di Residenza Artistica della Lombardia

Anno di produzione: 2024

Genere: Prosa Performance

Libera pensatrice, attivista e politica, Olympe de Gouges sfidò la Rivoluzione Francese mettendo a nudo l’ipocrisia di una narrazione scritta dai vincitori, maschi e ricchi. "Inégalité", in equilibrio tra spettacolo e concerto elettropop, ne ripercorre la straordinaria storia per scavare nei paradossi del mito su cui si basa il nostro Occidente liberale e progressista.



“Se la donna ha il diritto di salire sul patibolo, deve avere il diritto di salire sulla tribuna”. Olympe pronunciò questa frase nel pieno della Rivoluzione francese: insieme alle sue idee protofemministe e abolizioniste, le procurò l’unica risposta possibile, la ghigliottina. Tra le motivazioni della condanna, i giornali pubblicarono “voleva essere un uomo di stato, ha dimenticato le virtù che convengono al suo sesso”.



Olympe è solo una delle troppe figure dimenticate dalla storia perché appartenenti a gruppi esclusi dal potere patriarcale e capitalista che indirizza la narrazione degli eventi e quindi crea gli eventi stessi. In anticipo sui tempi, anticonformista e sempre indipendente, Olympe si schierò a ogni battaglia a difesa di quelle persone per l’epoca indifendibili. Due anni dopo la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino pubblicò un pamphlet dal titolo evidente: Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina. Era il 1791 e la iniziava così: \\\"la donna nasce libera e ha gli stessi diritti dell’uomo; tali diritti sono la libertà, la proprietà, la sicurezza e soprattutto la resistenza all’oppressione\\\".



Progetto interdisciplinare tra spettacolo teatrale, performance di slam poetry e concerto elettropop, "Inégalité" accosta frammenti di genere differente creando continui rimbalzi con l’attualità. Quali ipocrisie creano i muri che ci intrappolano oggi? Cosa vuol dire “rivoluzione”? Attraverso il testo di Giulia Trivero (segnalata Premio Hystrio 2021 e finalista Premio Tondelli 2022, tra le fondatrici di Amleta) e diretti da Andrea Piazza (attivo tra prosa e teatro musicale, finalista Biennale Teatro Regia Under35, prodotto tra gli altri da Teatro Franco Parenti e Teatro Out Off, selezionato da Sibiu International Theatre Festival, Rai5 e Hystrio Festival), i due performer Giulia Amato e Fabrizio Calfapietra si muovono in un mondo di paesaggi sonori, parole poetiche, microfoni e cronaca storica.



Lo spettacolo è interamente accessibile a persone con disabilità visiva attraverso audiodescrizione integrata nella drammaturgia.

È possibile realizzare lo spettacolo in modalità partecipata con il coinvolgimento di un coro di cittadin*.





RASSEGNA STAMPA



"In scena prende forma un oggetto ibridio, pluriforme e capace di parlare più linguaggi. Un bel lavoro che amalgama ogni ingrediente per esaltarne il sapore" Ilaria Angelone, Hystrio 3/2024

"Un teatro che, facendo plastiche le parole, trova forme di quasi stordente attualità per 'giocare alla rivoluzione'" Chiara Palumbo, Artapartofculture



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