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La Carogna

Archètipo ass. cult.

Opera in repertorio

Genere
Prosa
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Regia: Paolo Birbiò

Drammaturgia: Chiara Guarducci

Attori: Dhemetra Di Bartolomeo

Altri crediti: Allestimento e luci Silvia Avigo / Costumi Antonio Musa / Video Nadia Baldi

Parolechiave: Drammaturgia contemporanea, Monologo, Video, Amore, Prosa

Produzione: Archètipo

Anno di produzione: 2023

Genere: Prosa

La Carogna è uno spettacolo sull’amore, sulla vertiginosa giostra di sentimenti su cui

Amore inevitabilmente invita a salire, giostra che insiste sul suo identico e inesauribile

giro di colpi: Innamoramento, separazione e solitudine. Il cuore esposto dell’innamorato,

diventa un pezzo di carne offerto in un inevitabile sacrificio.

La Carogna è una carcassa; verminante, stracolma, in perenne ributto. Dal fondo della

sua piaga aperta, rovistando nel vivo della carne, tira su le meraviglie e l’orrore di Eros,

che da abbondanza ed epifania ripiomba nella sacca marcescente da cui sgorga. È lei

stessa la trappola di gioia e torture, la giostra a cui non può sottrarsi, per spasmi di fame.

La giostra che insiste sul suo identico giro di colpi: innamoramento, separazione e

solitudine.

Dopo “Lucifero”, angelo caduto ancora impregnato di cielo, che raggruma il dolore

dell’incarnazione segue dunque “La Carogna”, come un’ulteriore escrescenza di questa

prima creatura, ugualmente impossibilitata a finirsi, ugualmente inchiodata.

Un altro avanzo che eccede che diventa icona mistica d’Amore, scavata nella carne e

che si dibatte tra spirito e materia.

La Carogna è il secondo capitolo del libro “La neve in cambio” scritto dall’autrice

fiorentina Chiara Guarducci che precede “Camera ardente” terzo e conclusivo atto

dell’opera che, dedicato alla morte, idealmente chiude la riflessione dell’autrice sul

bisogno d’amore.

In uno spazio scenico asettico e minimale, l’amore è chiuso in una macelleria, nella cui

vetrina sono esposti sogni infranti e desideri consumati.

Le immagini digitali che accompagnano tutta la durata dello spettacolo, sottolineano l’idea

registica dell’opera, la sua contemporanea e universale attualità.

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