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H.O.P.E. homines omnium planetarum eripere + reading

Dance In Company

Play in the repertoire

Theatrical genre
Dance Dance theatre
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Regia: Monia Mattioli

Drammaturgia: Monia Mattioli

Attori: Mila Taddei , Matilde Savoia, Paola Massi , Sara Brutti , Franca Ponzetti , Simone Massaccesi , Andrea Filipponi , Luigia Fioroni ,Naila Alameddine

Other credits: Tecnici Luci e Video :Giancarlo Taddei

Key words: Danza,Teatro Integrato, Arti Performative Integrate, Artvismo, Sostenibilità Ambientale , Inclusione Sociale , Nuova Danza Contemporanea

Production: Ijshaamanka, in collaborazione con Ministero della Cultura Italiano

Year of production: 2022

Theatrical genre: Dance Dance theatre

Uno spettacolo che offre l'opportunità di conoscere da vicino il processo creativo e di produzione per una compagnia di danza integrata , lo spettacolo tratta di tematiche care alla compagnia Dance In , come quello di integrazione sociale delle diversità cosi come l'importanza della biodiversità in Natura , in breve la sinossi dello spettacolo:

Un gruppo di persone, sopravvissuto ad un naufragio, partiti con la speranza di un futuro migliore, viaggiano verso una nuova casa.

Persone diverse per età, cultura, abilità fisiche e cognitive si salvano grazie ad un’isola. Un’isola galleggiante, di plastica e rifiuti, in mezzo all’oceano.

L'isola degli scarti, l'isola che puzza.

Ognuno degli abitanti cerca la sopravvivenza così come l'isola stessa. Parlano con l'isola. E l’isola racconta le storie dei suoi nuovi abitanti che trovano in oggetti che altri non vogliono più, la fedeltà verso la loro anima... la loro vita appesa ad un filo. E come il filo tessuto da Penelope, serve a tenere viva la speranza di riavere un giorno la propria casa, restando fedeli al proprio amore. Anche i personaggi di “H.O.P.E.” tessono il filo fragile della loro esistenza. Ognuno di loro, mostrando la propria vulnerabilità, rende evidenti quei segnali che, se ascoltati, basterebbero a ristabilire un’armonia con il nostro pianeta, rispettando tutte le esistenze che lo compongono.

Un viaggio attraverso gli elementi che si compenetrano tra loro: acqua, aria, terra, fuoco e spazio. Si esaltano l’uno con l’altro, rivelando come la meraviglia della vita risiede in fondo agli abissi e sia percepibile più con i sensi che non soltanto con la vista. Lo spazio, infine, è il luogo dove essere sé stessi significa accettare che ci sia il vuoto e questa consapevolezza disperde l'illusione di essere perduti.

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