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O Gesù d'amore acceso

Santibriganti Teatro

Opera in repertorio

Genere
Prosa
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Regia: Maurizio Bàbuin

Drammaturgia: Valentina Diana

Attori: Toni Mazzara Marco Del Sordo

Altri crediti: Scene: Giovanni e Marco Ferrero

Parolechiave: Gesù, acceso, Santibriganti, Mazzara, prete

Produzione: Santibriganti Teatro

Anno di produzione: 2023

Genere: Prosa

"O Gesù d'amore acceso non t'avessi mai offeso. O mio caro e buon Gesù, con la Tua Santa Grazia non ti voglio offendere mai più, né mai più disgustarti perché ti amo sopra ogni cosa. Gesù mio misericordia, perdonami! ".



E’ questa una breve preghiera che i bambini recitano, dopo il sacramento della Confessione, per chiedere perdono dei peccati commessi.

È anche la litania che recita il personaggio protagonista mentre processa se’ medesimo con buone probabilità di assolversi. Pubblico ministero e nel contempo avvocato difensore.



Padre X, parla ai suoi fedeli affrontando una strana omelia - reale, onirica, come vi piace - durante la quale celebrando la parola di Dio disvela ai presenti le proprie debolezze terrene. Celebra Dio celebra se stesso o ciò che vede riflesso nello specchio di chi lo ascolta e lo osserva in religioso silenzio.



Attraverso il Vangelo e le Confessioni di Sant’Agostino, Padre X esorta i fedeli a mondarlo dalla colpa. Tra loro c'è qualcuno che, più di ogni altro, avrebbe diritto e forse anche il dovere di scagliare su di lui la prima pietra.

Lo farà?





Appunti su Padre X



Padre X è sfuggente, non si fa conoscere non si fa agguantare. Scivola via. Se lo raggiungi si trasforma, da carnefice in benefattore, usa le parole per raccontare se stesso come vittima, sacrificato. Usa tutto: usa la seduzione per confondere, usa Gesù per credere ed essere creduto, usa dio come un sapone per lavarsi via le incrostazioni. Si mostra sicuro, si traveste da buono che ama il prossimo suo. Dentro ha un vuoto, un buio melmoso e una grande confusione. Si consola coi pasticcini. Mangia dolci per addomesticare il disgusto di sé. Per essere accettabile per potersi guardare deve trasformarsi in un golosone bonario e innocuo. La sua vita consiste in questa altalena tra la brutalità e il controllo, tra verità e menzogna. Le belve affamate che cerca di domare, generano in lui tigri ancora più affamate, ancora più indomabili. Padre X è irrimediabile.



Secondo episodio del progetto di trilogia "Indagare il male"

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